venerdì 20 febbraio 2026

Monopattini elettrici e sicurezza urbana: a Torino una petizione per tutelare le persone non vedenti

Negli ultimi anni i monopattini elettrici hanno profondamente cambiato il modo di muoversi nelle città italiane. Mobilità veloce, sostenibile e accessibile rappresenta certamente un valore, ma quando l’innovazione incontra lo spazio pubblico emergono anche criticità concrete, soprattutto per le persone più fragili.

A Torino il tema è diventato oggetto di un’iniziativa civica promossa dalla sezione locale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che ha avviato una raccolta firme per chiedere l’abolizione dei monopattini elettrici sul territorio comunale, evidenziando i rischi quotidiani segnalati da cittadini con disabilità visiva.


- Quando la mobilità diventa un ostacolo

Per chi non vede — o vede poco — lo spazio urbano è già di per sé complesso: marciapiedi occupati, ostacoli improvvisi e, più in generale, barriere architettoniche che rendono le strade della Città non sempre adeguate. 

L’introduzione massiccia dei monopattini, spesso lasciati in sosta irregolare o utilizzati sui marciapiedi, ha aggravato tali difficoltà, diventando una nuova barriera architettonica non richiesta.

Le segnalazioni riguardano in particolare:

  • mezzi parcheggiati fuori dagli stalli;
  • monopattini abbandonati lungo percorsi tattili o attraversamenti;
  • circolazione sui marciapiedi a velocità sostenuta;
  • rischio concreto di cadute e collisioni.

Per una persona non vedente, un ostacolo non prevedibile può trasformarsi in un serio pericolo per l’incolumità personale.


- L’iniziativa civica a Torino

La proposta nasce all’interno della comunità associativa torinese dell’UICI e si inserisce negli strumenti di partecipazione civica messi a disposizione dal Comune di Torino attraverso la piattaforma partecipativa cittadina.

La petizione è destinata esclusivamente ai residenti della città di Torino che abbiano compiuto almeno 16 anni di età.

L’obiettivo dichiarato è quello di aprire un confronto istituzionale sulla sicurezza urbana e sulla compatibilità tra nuove forme di micromobilità e tutela delle persone con disabilità visiva.

Al di là delle diverse opinioni sulla soluzione proposta — abolizione totale o regolamentazione più stringente — l’iniziativa pone una questione centrale: la progettazione delle città deve tenere conto di tutti i cittadini, in particolare di chi incontra maggiori difficoltà nell’uso quotidiano degli spazi pubblici.

La partecipazione civica rappresenta uno strumento concreto per portare tali esigenze all’attenzione delle istituzioni locali.


- Invito ai cittadini torinesi

Ecco perché noi di Consumatore Informato ci vogliamo unire all'invito avanzato dai promotori di questa iniziativa, i quali chiedono ai residenti di valutare l’iniziativa e, se condivisa, a partecipare firmando la petizione e diffondendola tra amici, familiari e conoscenti.

È possibile aderire tramite la piattaforma civica del Comune al seguente indirizzo:

https://proposte.torinofacile.it/p03a26/

Un gesto semplice che può contribuire ad aprire un confronto pubblico sul tema della sicurezza urbana e dell’accessibilità, affinché innovazione e inclusione possano procedere insieme senza lasciare indietro nessuno.

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