Visualizzazione post con etichetta Tribunale di Varese. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tribunale di Varese. Mostra tutti i post

venerdì 19 settembre 2025

Bene il Tribunale di Varese che respinge la richiesta di pagamento delle spese di gestione di Elodie

Buona notizia per chi ha acquistato un certificato Michelangelo Hotel e deve pagare le spese di gestione annuali, ma non riesce a prenotare in una delle strutture gestite dalla società svizzera Elodie S.A. a causa dell'overbooking nei mesi caldi (per un controllo della vostra posizione, potete scrivere a info@consumatoreinformato.it).

La recente sentenza del Tribunale di Varese ha affrontato la questione, ritenendo che l'accordo fatto concludere dalla società svizzera, attraverso i promotori, contiene una serie di elementi generici che rendono l'oggetto del contratto indeterminato.


1.- Il caso affrontato dal Tribunale di Varese

Il provvedimento del giudice lombardo ha riconosciuto fondate le eccezioni sollevate da un consumatore che aveva sottoscritto un contratto per l'acquisto di un certificato associativo, proposto all'esito di una sollecitazione ricevuta da parte dei promotori della società venditrice. 

All'esito della visione della documentazione contrattuale è emerso che:

  • Non esisteva alcun diritto concreto su uno specifico immobile;
  • L’uso della “settimana di soggiorno” era subordinato alla disponibilità di strutture indicate genericamente e modificabili in base ad accordi commerciali del gestore;
  • Mancava qualsiasi garanzia sulla fruizione certa del soggiorno annuale promesso;
  • L’indicazione delle tipologie di alloggio risultava vaga o incoerente con quanto riportato nei formulari informativi;
  • I servizi promessi (viaggi, sconti, trasporti) erano illustrati solo in termini generici, senza contenuti verificabili o esigibili.

In altri termini, il contratto presentava una serie di elementi talmente vaghi da non consentire al consumatore di poter comprendere la natura del negozio concluso con la società venditrice.

Al consumatore non veniva spiegato quali effetti sarebbero conseguiti con la conclusione del contratto e l'adesione a Club Michelangelo Hotel & Resort, salvo l'obbligo di dover pagare le spese di gestione annuali.

E le informazioni richieste non erano rese nemmeno attraverso il certificato vacanza inviato mesi dopo da parte di Elodie S.A..

domenica 28 agosto 2011

Tribunale di Varese: no alle telecamere per video sorvegliare i locali comuni del condominio

Uno degli argomenti più trattati durante le riunioni condominiali ha ad oggetto la sicurezza dei condomini e sempre più spesso l'assemblea vota l'istallazione di appositi impianti di videosorveglianza proprio con il fine di aumentare il controllo in alcuni spazi.

Di recente è intervenuto il Tribunale di Varese, con la sentenza che vi proponiamo di seguito, ed ha negato la possibilità per il condominio di installare un impianto di videosorveglianza per riprendere aree condominiali comuni.

L'impianto di video sorveglianza non può essere predisposto nemmeno se il fine è la sicurezza dei singoli appartenenti del condominio, messa in pericolo in seguito ad alcuni episodi di furti, a meno che non vi sia il consenso di tutti i condomini.

Il giudice ritiene prevalente il diritto di riservatezza (privacy) del singolo, rispetto alla sicurezza dei condomini.

Di seguito la sentenza.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...