lunedì 14 ottobre 2019

Val Venosta (BZ): riparte il servizio ferroviario locale

Fonte: Provincia di Bolzano - 11ottobre 2019
Lunedì 14 ottobre, la ferrovia della Val Venosta riprenderà il servizio lungo l'intero percorso tra Malles e Merano. Da metà giugno, la tratta tra Malles e Silandro era chiusa al transito a causa dei lavori di elettrificazione della linea ferroviaria che prevedevano anche il raddrizzamento di un tratto di binario nei pressi di Lasa. 

A partire dall’inizio della prossima settimana, dunque, la linea della Val Venosta tornerà a pieno regime e con l’orario abituale (cadenzamento orario e collegamenti rapidi supplementari ogni due ore), e anche le linee autobus 271, 273, 274, 276 e 279 torneranno a circolare in alta Val Venosta con orario normale. 

In funzione la nuova stazione di Stava

Anche la nuova stazione ferroviaria di Stava entrerà in funzione lunedì 14 ottobre, a circa 500 metri dalla precedente fermata, esattamente dove una volta si trovava la fermata a richiesta Senales/Schnalsthal. Di conseguenza, gli orari della linea della Val Venosta cambieranno leggermente solo per la stazione di Stava, e le linee di autobus 261 (Senales – Naturno) e 267 (Laces - Castelbello – Stava) porteranno direttamente alla nuova stazione ferroviaria. Lo spostamento di alcune centinaia di metri ha motivi tecnici e di orario, in relazione all'elettrificazione della linea ferroviaria: da un lato, la precedente fermata non era adatta alla sosta dei futuri treni più lunghi, e inoltre la nuova stazione di Stava si trova proprio all’altezza dell'incrocio dove i treni sono comunque costretti a fermarsi. 

Negli ultimi mesi STA - Strutture Trasporto Alto Adige, la società inhouse della Provincia responsabile della gestione della linea ferroviaria, ha trasformato questo incrocio in una moderna stazione ferroviaria e in un nodo di interscambio. La precedente fermata di Stava non verrà più utilizzata e verrà presto demolita.

domenica 13 ottobre 2019

Quando la banca può legittimamente rifiutarvi il mutuo

Questa domenica vi proponiamo la recente decisione del collegio ABF di Napoli chiamato a decidere in merito alla legittimità del rifiuto opposto da un istituto bancario alla richiesta di mutuo di un proprio cliente.

Nel caso di specie, un consumatore aveva chiesto la concessione di un mutuo per l'acquisto di un immobile, ma la banca aveva opposto motivato rifiuto all'esito di un controllo del richiedente e dell'immobile oggetto di finanziamento.

A seguito del ricorso avanzato dal consumatore, l'ABF ha analizzato la copiosa documentazione versata in atti ed ha ritenuto corretta la condotta tenuta dalla banca, non ravvisando alcuna violazione del TUB.

L'arbitro ha premesso che la banca non è obbligata a concedere il credito al cliente, e può opporvi rifiuto rispettando, però, alcune regole di condotta, così come previsto dall'art. 120 bis del Testo Unico Bancario.

La Banca deve, in primo luogo, fornire una risposta al cliente in un termine ragionevole, ossia deve concludere l'istruttoria entro un periodo congruo, invitando il cliente anche a fornire documentazione o chiarimenti se necessari per favorire l'esito positivo della richiesta di mutuo.

L'istituto di credito deve, inoltre, motivare il rifiuto opposto al cliente, fondando la propria richiesta negativa solo su questioni/dati/valutazioni oggettive che riguardano il soggetto richiedente o il bene oggetto di finanziamento.

L'intermediario deve agire, infatti, secondo i canoni di buona fede, correttezza e trasparenza nei confronti del cliente, cercando di agevolarlo nell'ottenimento del credito o comunque fornendo la motivata risposta negativa senza eccessivo ed immotivato ritardo.

E nel caso di specie, la banca ha rispettato tutti i principi sopra richiamati.

Qui la decisione n. 8467/2019 dell'ABF.

sabato 12 ottobre 2019

Oro, ma quale buon investimento. E' solo una convinzione infondata

Fonte: Il Fatto Quotidiano
2 settembre 2019
L’oro è salito molto. Da inizio giugno del 18%, rispetto a un anno fa del 33%, sempre in euro, e comunque del 27% in dollari. Ciò ha fornito il destro per innumerevoli articoli, dichiarazioni e consigli. Di regola tutta aria fritta. Andiamo al cuore della questione, smontando l’affermazione “L’oro è un investimento sicuro”, sulla quale molti frettolosamente tenderebbero a concordare.

Come regola assoluta è una baggianata. La convinzione che vi sta dietro mantiene una qualche validità, solo se fortemente relativizzata. Manca una definizione codificata di investimento sicuro, ma indiscutibilmente sarà tale solo un impiego del risparmio con cui non capiti di perdere; o almeno di perdere tanto.

venerdì 11 ottobre 2019

Bene la Consob che blocca i siti web che offrono abusivamente servizi finanziari

Non possiamo che rallegrarci con Consob per aver attivato i servizi di segnalazione e blocco dei siti web che offrono falsi servizi di consulenza in materia bancaria e finanziaria.

Sono, infatti, numerose le segnalazioni (e denunce) di consumatori che negli ultimi anni sono rimasti vittime di false offerte digitali da parte di presunti operatori on line.

L'autorità di vigilanza non ha mai colpito con celerità e severità questi siti web, contribuendo alla proliferazione dell'illecito digitale, ma ora la musica sembra veramente cambiata, o almeno così speriamo.


lunedì 7 ottobre 2019

Ridotti i costi r.c. auto negli ultimi anni. Qualcuno se ne è accorto?

L'ultima relazione di IVASS parla chiaro: anche quest'anno il costo medio della polizza assicurativa r.c.auto è calato dellì1,5% con una media nazionale di euro 405 euro.

Il dato, se vero, segnerebbe un nuovo miglioramento per gli automobilisti che sarebbero sempre meno tartassati dalle compagnie assicurative.

Il Bollettino IVASS rimarca con favore il dato, collegando tale riduzione alla condotta virtuosa tenuta dalle società del settore, le quali applicano sconti sempre più importanti ai propri clienti.

L'autorità garante evidenzia, nel proprio report, che il calo è stato più accentuato al Sud e nelle isole, mentre si sono notate percentuali inferiori nei grandi centri.

Sempre secondo l'indagine, i prezzi inferiori sarebbero stati facilitati dall'installazione su molti veicoli della famosa "scatola nera", il dispositivo telematico predisposto sulla macchina e finalizzato a registrare i km percorsi e lo stile di guida dell'assicurato.

Riteniamo, contrariamente a quanto scritto nella relazione che potete leggere di seguito, che i costi effettivi collegati all'r.c. auto sono, al più, rimasti invariati se non addirittura aumentati in questi due anni.

Il servizio offerto dalle società assicurative è, peraltro, peggiorato e il consumatore non ha riscontrato alcun particolare miglioramento delle condotte tenute dalle diverse compagnie e quindi non riteniamo che vi sia stato alcun particolare beneficio per i clienti r.c. auto.

Qui la relazione di IVASS.

domenica 6 ottobre 2019

Vessatoria la clausola RCa di rivalsa nel caso di guida in stato di ebrezza

Questa domenica vi offriamo in visione la recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione (III^ Civ.), chiamata ad affrontare il carattere vessatorio della clausola del contratto di responsabilità civile auto che preveda la rivalsa della compagnia assicurativa verso il guidatore che abbia causato il sinistro in stato di ebrezza.

Nel caso di specie, il modulo del contratto di assicurazione RC auto limitava la rinuncia alla rivalsa della compagnia assicurativa nei confronti dell'assicurato (autista) per i danni cagionati verso il terzo, laddove sia accertato che il conducente stava guidando in stato di ebrezza.

La Suprema Corte ha accertato che tale tipologia di clausola ha un evidente carattere vessatorio, evidenziando che nei contratti conclusi con il consumatori, il carattere vessatorio emerge anche nel caso in cui, seppur formalmente legali, una clausola possa creare uno squilibrio sfavorevole per il consumatore.

Nel caso di specie, è stato ritenuto corretto il ragionamento della Corte d'Appello di Genova che aveva accertato e dichiarato la vessatorietà della clausola predisposta dalla compagnia assicurativa, "[…] che, da un lato, garantivano al consumatore la copertura più ampia possibile, dall'altro, nel solo ambito delle clausole predisposte unilateralmente dalla compagnia e sottoscritte per adesione dal consumatore, prevedevano, creando una evidente difficoltà di comprensione in chi faceva affidamento su quanto contenuto nella singola polizza, limitazioni alla rinuncia alla rivalsa, non individuabili da una persona comune pur utilizzando la normale diligenza."  (Cass. Civ.) 

I giudici hanno voluto, con la sentenza in oggetto, continuare sul solco della tutela dell'affidamento del consumatore, il quale potrebbe essere oggetto di interpretazioni difficili del contratto, così sottoscrivendo un accordo meno vantaggioso rispetto a quanto "letteralmente previsto".

Qui la sentenza della Corte di Cassazione.

venerdì 4 ottobre 2019

ARERA: aumenta energia elettricità (+2,6%) e gas (+3,9%)

Fonte: comunicato stampa 24 settembre 2019
Andamento stagionale, riduzione della produzione di gas olandese, alcune restrizioni all'accesso ai gasdotti di transito europei sono tra i fenomeni che spingono verso l'alto il prezzo del gas, ancora predominante anche nella produzione elettrica. Sempre in materia di produzione elettrica pesano i timori per un possibile calo della produzione francese nei prossimi mesi, a causa dei problemi in alcune centrali nucleari.

A questo si aggiungono le recenti tensioni geopolitiche, legate agli attacchi alle piattaforme petrolifere saudite, che hanno influenzato le quotazioni delle principali commodity energetiche.

domenica 29 settembre 2019

Omesso controllo di Consob? si al risarcimento del danno per i risparmiatori

L'autorità di vigilanza ha un obbligo di controllo del mercato e dei vari operatori e, nel caso in cui non si sia attivata in favore dei consumatori, questi ultimi hanno il diritto ad ottenere il risarcimento del danno dalla stessa per violazione dei propri doveri.

La Corte di Cassazione, con la sentenza che potete leggere di seguito, ha voluto ribadire il principio secondo il quale esiste un dovere di vigilanza da parte dell'organo di controllo, il quale deve controllare il mercato, ma anche tutelare i consumatori contro eventuali condotte scorrette degli operatori professionali.

Nel caso di specie, è emersa la responsabilità di Consob per non aver vigilato, e bloccato, la società di intermediazione Girardi nel primi anni '90, con continui danni per i risparmiatori coinvolti con la società fallita nel 1994.

Non aver vigilato sull'operatore professionale configura una responsabilità dell'organo di vigilanza per i danni patiti dai risparmiatori coinvolti nella disavventura di Girardi, così come stabilito dalla Corte di Cassazione nella sentenza che potete leggere qui di seguito.
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