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Dallo
scorso 1° settembre 2013, l'operatore commerciale non può più
sospendere immediatamente la fornitura dell'energia, nell'ipotesi in
cui il cliente risulti inadempiente al pagamento dei canoni
periodici.
1.-
Pago in ritardo? Tempi certi per la disattivazione del servizio
L'Autorità
Garante per l'Energia è intervenuta, con nuove norme volte a
regolare queste spiacevoli situazioni, dando più certezze ai
consumatori a partire da una maggiore informazione sulla messa in
mora e tempi certi per ricevere l´avviso di disattivazione del
servizio.
Il
consumatore, quindi, può ovviare al suo inadempimento, pagando le
bollette arretrate, evitando che gli venga sospeso il servizio.
La
società che fornisce il servizio di energia elettrica non può
autonomamente sospendere il servizio erogato al cliente inadempiente,
ma deve prima inviare allo stesso:
a.
avviso di messa in mora: comunicazione
dove viene indicato l'importo non pagato, maggiorato di interessi ed
ulteriori costi, e viene fornito un termine di pagamento;
b.
Avviso di distacco del servizio: comunicazione
con la quale l'azienda comunica un termine di pagamento, superato il
quale avviene il distacco del servizio.
Questa
seconda comunicazione deve essere inviata all'utente moroso, non
prima di venti giorni successivi all'avviso di messa in mora.
La
società può, inoltre, sospendere il servizio qualora siano
trascorsi tre
giorni dalla ricezione dell'avviso di distacco e quest'ultimo non
abbia provveduto alla regolarizzazione della sua posizione.
Nel
caso in cui l'utente invii un reclamo al fornitore in merito al suo
ritardo nel pagamento, il fornitore non può sospendere l'erogazione
del servizio senza aver prima risposto al reclamo. Se il consumatore non è persuaso dalle motivazioni con le quali la società respinge il suo reclamo, può rivolgersi, da solo o mediante una associazione dei consumatori, allo sportello del consumatore presso l'Autorità Garante per l'energia e il gas (vedi).
2.
Sanzioni per chi non rispetta le regole
Il
fornitore che non rispetta le regole introdotte dal Garante deve
indennizzare il cliente per i periodi di ingiustificato
distacco del servizio erogato.
L'Autorità
ha previsto indennizzi automatici per queste violazioni, in quanto il
venditore dovrà pagare
- 30 euro se la fornitura sia stata sospesa per morosità senza l´invio della raccomandata con la comunicazione di costituzione in mora.
- 20 euro se la fornitura è stata sospesa per morosità ma il venditore, pur avendo inviato la raccomandata, non ha rispettato i tempi previsti.
L'Autorità Garante ha previsto la sanzione nei confronti della società anche nel caso in cui le comunicazioni di cui sopra non siano chiare e trasparenti, indicando il termine di ultimo pagamento e quello, decorso il quale il fornitore può sospendere la fornitura nel caso in cui il pagamento non venisse effettuato.
3.
Cosa fare per riattivare il servizio distaccato?
Accede,
però, che il cliente non paghi l'importo dovuto e la fornitura del
servizio sia legittimamente sospesa.
Cosa
si può fare in questi casi?
Il
cliente, dopo aver adempiuto al proprio dovere, deve inviare alla
società un' apposita richiesta scritta di riattivazione del servizio, assieme ai bollettini di
pagamento degli importi insoluti.
Il
fornitore, accertato il pagamento della somma richiesta, deve
tempestivamente riattivare il servizio.
Di seguito, un estratto della trasmissione di venerdì 4 ottobre 2013.
Di seguito, un estratto della trasmissione di venerdì 4 ottobre 2013.
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