
Tre siti web sono stati utilizzati per creare un sistema di trading in criptovalute o per l'intermediazione di strumenti finanziari e, in quanto priva di autorizzazione, è stata oggetto del provvedimento della Consob.
In realtà, dietro il sistema di trading si nascondeva una caratteristica catena ove qualcuno ha guadagnato tantissimo a discapito della maggioranza (si parla di quasi 2.000 persone solo in Italia), rimasti nella rete della truffa digitale.
La piattaforma digitale garantiva una resa dell'1% giornaliero, quindi oggettivamente irrealizzabile, ma che evidentemente ha allettato gli avidi risparmiatori alla ricerca del guadagno facile.
E' evidente che l'artifizio è stato creato ad arte, facendo credere dell'esistenza di una società dietro i siti web, la quale avrebbe anche disposto di licenze per operare sui mercati finanziari negli Stati Uniti e a Singapore, con esperti del settore che garantivano presunte performance.
L'ignaro truffato veniva riempito di grafici ed prospetti che "disegnavano" un futuro con guadagni certi nel breve/medio periodo, così da incentivarlo a versare i propri denari in questo tipo di iniziativa.