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venerdì 26 settembre 2025

Arenaways 2.0: concorrenza, diritti dei consumatori e nuove prospettive per il trasporto ferroviario locale

Torna l'alternativa a Trenitalia nel trasporto locale e, forse, la concorrenza che dovrebbe consentire il miglioramento di un servizio - il trasporto su rotaia - centrale per la vita dei consumatori.

Dobbiamo augurarci che a differenza del 2011, questa alternativa rimanga e si evolva, garantendo un miglioramento del trasporto locale in favore dei consumatori. 


1.- La concorrenza non realizzata nel 2011

Nel 2011, il fallimento di Arenaways segnò un duro colpo per la concorrenza nel trasporto ferroviario italiano. La compagnia privata, fondata da Giuseppe Arena, aveva provato a introdurre un'alternativa concreta ai servizi di Trenitalia sulla tratta Torino-Milano, con treni confortevoli, moderni e un approccio centrato sull’utente. 

L'arrivo di una seconda realtà nel trasporto ferroviario locale aveva illuso i consumatori in merito alla possibilità di avere un servizio all'altezza di questo paese.

Ma a poco più di un anno dall’avvio, l’azienda fu costretta a portare i libri in tribunale, soffocata da ostacoli burocratici e da pratiche anticoncorrenziali (clicca qui).

Il tramonto dell'iniziativa commerciale era stato favorito anche dalla condotta tutt'altro che collaborativa dell'unico operatore nel settore, tant'è che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), con il provvedimento n. 24086 del 2012, ebbe a sanzionare Ferrovie dello Stato Italiane, Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana per abuso di posizione dominante (vedi qui).

 Secondo l’AGCM, gli operatori pubblici impedirono ad Arenaways di accedere equamente alle tracce orarie e di effettuare fermate intermedie, ostacolandone così l’attività commerciale.

In seguito, la decisione è stata confermata da TAR e Consiglio di Stato nel corso degli anni successivi, fino a una sentenza definitiva del 2021, che ha riconosciuto come tali comportamenti abbiano limitato l’apertura del mercato ferroviario in violazione delle norme sulla concorrenza (art. 102 TFUE).

mercoledì 22 agosto 2012

Trenitalia sanzionata da AGCM per abuso di posizione dominante contro Arenaways

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato la sanzione amministrativa di 300.000 euro contro le società RFI e Trenitalia per aver abusato della propria posizione dominante nei confronti della società Arenaways.

La vicenda è nota e riguarda il tentativo di quest'ultima di entrare nel complesso mondo del trasporto su rotaia, consentendo ai passeggeri di poter utilizzare un sistema ferroviario alternativo.

L'Antitrust ha condannato la condotta con la quale le Ferrovie dello Stato hanno messo in atto una complessa e unitaria attività esclusivamente finalizzata ad ostacolare (impedire) alla società Arenaways di entrare nel mercato del trasporto ferroviario passeggeri. 

Con il medesimo provvedimento, l’Autorità ha diffidato il Gruppo "dal mettere in atto in futuro comportamenti analoghi, che mettono a rischio ogni tentativo di apertura del mercato".

Con una nota, l'Antitrust ha specificato che "l'abuso è stato commesso in un contesto assolutamente peculiare caratterizzato dall’entrata in vigore, tra il 2009 e il 2010, della normativa finalizzata a contemperare le esigenze di liberalizzazione del trasporto ferroviario passeggeri e il mantenimento dell’equilibrio economico dei contratti di servizio stipulati per la prestazione dei servizi sussidiati: la decisione dell’URSF (l’Ufficio per la Regolazione dei Servizi Ferroviari istituito per gestire i rapporti tra il gestore della rete e le imprese ferroviarie) di negare ad Arenaways le fermate intermedie, perché avrebbero compromesso l’equilibrio dei contratti di servizio, è stata infatti il primo provvedimento emanato in materia dal regolatore.
Secondo quanto ricostruito dagli uffici dell’Antitrust, l’obiettivo di impedire l’attività di Arenaways sulla tratta Torino-Milano è stato realizzato dal Gruppo FS mediante una serie di azioni delle proprie controllate.
In particolare:
1) RFI, società che gestisce la rete ferroviaria, ha adottato comportamenti dilatori rispetto alla richiesta di assegnazione delle tracce avanzata da Arenaways, che hanno portato a un ritardo di oltre 18 mesi nel consentire l’accesso a un’infrastruttura essenziale. Le tracce richieste per la prima volta nell’aprile 2008 sono state ottenute da Arenaways solo a novembre 2010, peraltro senza fermate intermedie, sulla base della decisione dell’URSF. Per questa infrazione l’Autorità ha deciso di irrogare in solido, alle società Ferrovie dello Stato e RFI una sanzione di 100mila euro.
2) Trenitalia ha fornito alla stessa URSF una rappresentazione dei fatti non corretta per orientare la decisione del regolatore a proprio favore, organizzando le informazioni in modo tale da alterare l’analisi di compromissione dell’equilibrio finanziario, e portare così ad una decisione di diniego della possibilità di effettuare fermate intermedie fra Milano e Torino.
Trenitalia ha inoltre utilizzato i propri treni commerciali e, in un secondo momento, anche quelli programmati nei Contratti di servizio, ampliando e modulando la propria offerta in modo da sovrapporsi in parte rilevante, quanto a orari e percorso, ai servizi che il nuovo entrante intendeva prestare.".

La mite sanzione amministrativa dovrebbe comunque disincentivare nuove condotte abusive da parte delle Ferrovie dello Stato ed in particolare da Trenitalia.

Di seguito il Provvedimento dell'AGCM.

mercoledì 10 agosto 2011

Arenaways verso il fallimento? altro stop alle liberalizzazioni

La notizia sta circolando da settimane, ovvero da quando la società sembrava aver superato tutto gli impedimenti burocratici e si stava mettendo in competizione con il colosso Trenitalia SpA.

Ed invece? Pare proprio che l'avventura di Arenaways SpA sia già giunta al capolinea in quanto nell'ultimo Consiglio di Amministrazione sarebbe stata assunta la decisione di portare i libri in tribunale.

Insomma, si profila l'inevitabile (?!) fallimento della società alessandrina che doveva rappresentare il primo vero competitor di Trenitalia.

Il nostro commento? "peccato! abbiamo perso una nuova occasione di avviare la vera liberalizzazione".
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