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venerdì 22 aprile 2016

28 aprile 2016 - Torino kit della legalità: contraffazione alimentare e non solo

La Camera di commercio di Torino, in collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, l’Associazione Réseau Entreprendre Piemonte e Libera Piemonte, organizza il secondo appuntamento dei tavoli tecnici per la costruzione di un kit per la legalità destinato alle nuove imprese, professionisti e addetti ai lavori. Sarà esaminato il fenomeno della contraffazione nei suoi vari aspetti. Partecipazione gratuita, previa iscrizione.
 
Per maggiori informazioni, clicca qui.

venerdì 25 marzo 2016

Possono vendervi anche scarpe contraffatte - alcuni suggerimenti

Con il termine calzature vengono identificati tutti gli articoli di abbigliamento che proteggono o coprono il piede: dai sandali, la cui superficie esterna è fatta semplicemente di lacci o strisce regolabili, fino agli stivali la cui superficie esterna copre gamba e coscia.

Per riconoscere un paio di scarpe contraffatte è indispensabile leggere attentamente l'etichetta che deve essere presente in maniera visibile su almeno una delle due calzature.
 
L’etichetta deve riportare le informazioni sul materiale che compone almeno l’80% della superficie della tomaia, del rivestimento della tomaia, della suola interna ed esterna.

Tali informazioni devono figurare attraverso l’utilizzo di determinati simboli, rappresentati qui di seguito.

Chi acquista un prodotto contraffatto:

- è complice di un reato
- mette a rischio la propria salute e quella dei propri cari
- alimenta la criminalità organizzata.


Chi è responsabile:

• Il fabbricante  (o colui che introduce la merce sul mercato comunitario) ha l’obbligo di fornire l’etichetta ed è responsabile per l’esattezza delle informazioni contenute
• Il venditore al dettaglio verifica la presenza dell’etichetta ed espone in modo chiaro e visibile il cartello con la simbologia.
• La vigilanza è attribuita al Ministero, che la esercita tramite le Camere di Commercio. In caso di etichettatura non conforme o mancante, l’autorità di vigilanza assegna al fabbricante un termine per la regolarizzazione, decorso inutilmente il quale dispone il ritiro dal mercato delle calzature.

A chi rivolgersi per tutelarsi

- Consumatore Informato

-Direzione Generale per la Lotta alla contraffazione   ministero dello Sviluppo economico-uiBm

- Guardia di Finanza

- Agenzia delle Dogane

- A.g.c.m.

venerdì 18 marzo 2016

La contraffazione nel settore dell’abbigliamento

La contraffazione dei capi di abbigliamento o delle calzature è uno dei tipi di contraffazione più diffuso e, purtroppo, in continua crescita.

La vendita di prodotti vestiari non originali può causare danni non solo di tipo economico - si pensi ad esempio allo sfruttamento di mano d'opera a basso costo, alla concorrenza sleale e al finanziamento della criminalità - ma anche sul piano di tutela della salute e dell'ambiente.

Un prodotto contraffatto non solo danneggia la salute del cittadino per l’uso di sostanze chimiche che possono diventare nocive al contatto con la pelle ma, le stesse sostanze, si rivelano difficilmente biodegradabili, quindi bioaccumulabili e in grado di incidere sulla catena alimentare.
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