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sabato 22 agosto 2026

lunedì 6 luglio 2026

venerdì 3 luglio 2026

C/MOR in bolletta: attento che il vecchio debito ti segue anche dopo il cambio del fornitore

Con questo nostro intervento torniamo a trattare la questione relativa al debito pregresso che abbiamo con una società di energia elettrica o gas e che riteniamo di superare, attraverso il cambiamento del fornitore (per chi si trova in questo tipo di vicenda, può scriverci a
sos@consumatoreinformato.it).

Abbiamo già trattato l'argomento (clicca qui), ma di recente abbiamo ricevuto richieste di chiarimento da persone che si sono visti addebitare nella nuova bolletta una voce poco conosciuta ma spesso fonte di contestazioni: il "C/MOR".

Succede, quindi, che molti consumatori scoprono l'esistenza di questo addebito soltanto quando ricevono una fattura più alta del previsto oppure dopo una telefonata del call center che sollecita il pagamento di presunti debiti pregressi.

Ma cos'è realmente il CMOR? È sempre dovuto? come possiamo difenderci?

a.- Cos'è il C/MOR? (Corrispettivo Morosità)

Si tratta di un particolare meccanismo previsto nel settore energetico che consente al precedente fornitore di recuperare alcune somme rimaste insolute dopo il passaggio del cliente ad un nuovo gestore.

In pratica, se il vecchio venditore ritiene di vantare un credito nei confronti dell'utente, può richiedere che venga inserito un apposito addebito nella bolletta emessa dal nuovo fornitore.

È importante comprendere che il nuovo gestore non è il titolare del credito originario: agisce soltanto come soggetto incaricato della riscossione.

Attenzione: il C/MOR non significa automaticamente che hai torto, e di solito uno degli più frequenti consiste nel ritenere che la presenza del CMOR in bolletta dimostri automaticamente l'esistenza del debito.

Non è così.

Abbiamo maturato molte esperienze in materia ove è stato accertato che il consumatore oggetto di C/MOR, aveva regolarmente pagato le bollette con il vecchio venditore, ma non erano state correttamente registrate; esisteva un chiaro errore di contabilizzazione del vecchio fornitore; gli importi ed i consumi erano oggetto di reclamo; era intervenuta la prescrizione biennale; altre vicende che non legittimavano la pretesa creditoria del vecchio fornitore.

Per questo motivo il consumatore non deve limitarsi a pagare immediatamente, ma deve prima verificare con attenzione la propria posizione.

sabato 6 giugno 2026

ARERA avvia il procedimento di partecipazione dei consumatori al mercato di energia e gas

Fonte: comunicato stampa
28 maggio 2026
ARERA ha approvato l’avvio di un procedimento finalizzato alla riforma della regolazione precontrattuale e contrattuale nei settori dell’energia elettrica e del gas naturale, disciplinata dal Codice di condotta commerciale. Ad anticipare il contenuto del provvedimento, che sarà pubblicato nei prossimi giorni, è stato il Presidente dell’Autorità Nicola Dell’Acqua intervenendo al Festival dell’Energia in corso a Lecce. 

A due anni dal completamento della liberalizzazione, la maggior parte dei clienti domestici e non domestici si approvvigiona nel mercato libero sempre più caratterizzato da forte concorrenza, digitalizzazione e innovazione nelle strutture di prezzo. Per questo ARERA mira a promuovere una maggiore trasparenza contrattuale e la piena confrontabilità delle offerte con lo scopo di supportare i clienti finali di piccole dimensioni nella partecipazione attiva ai mercati energetici e, contemporaneamente, rafforzare le loro tutele. Il procedimento persegue obiettivi specifici: rafforzare la tutela nei casi di modifiche unilaterali sfavorevoli, in costanza di rapporto e in assenza di giustificato motivo, prevedendo l’obbligo per il venditore di acquisire il consenso espresso del cliente; introdurre obblighi informativi per le offerte con strutture di prezzo innovative e servizi aggiuntivi; promuovere la consapevolezza del cliente attraverso la semplificazione delle comunicazioni di variazione e rinnovo; rafforzare correttezza e trasparenza nella formulazione delle proposte contrattuali.

“Il consumatore sarà sempre più al centro del nuovo Quadro Strategico che l’Autorità metterà in consultazione nelle prossime settimane” ha sottolineato il presidente “Il documento è stato preceduto da un ampio processo di ascolto, perché è necessario non chiuderci in un castello ma mantenere un dialogo aperto con gli stakeholder”.

Il Presidente ha infine ricordato le ultime azioni messe in campo dall’Autorità per fronteggiare la crisi energetica, come l’Unità di Vigilanza Energetica istituita all’indomani del conflitto in Medio Oriente, e la regolazione votata alla finanziabilità degli investimenti infrastrutturali a beneficio del sistema e dei consumatori, imprese e famiglie.

lunedì 18 maggio 2026

Cambio fornitore luce e gas non richiesto: la "truffa del sì" e come tornare alle vecchie condizioni (ARERA 228/2017)

In associazione stanno aumentando i casi di persone che si sono viste modificare le condizioni contrattuali, o ancor peggio attivare contrati per la fornitura di gas e/o energia elettrica non richiesti e che abbiamo dovuto tutelare per evitare di pagare maggiori somme (per maggiori informazioni o per un aiuto, scrivi a sos@consumatoreinformato.it).

Il problema, noto come la "truffa del si", è tanto diffuso quanto insidioso, in quanto il cambio di fornitore luce e gas attivato tramite telefonate o email ingannevoli, spesso senza un consenso reale, e ciò nonostante il recente intervento volto a limitare le telefonate truffa attraverso il filtro anti - spoofing (vedi qui).

Purtroppo, dobbiamo notare che si sono sviluppati casi di "switching non richiesto", una pratica scorretta che può portare, nel giro di pochi giorni, a ritrovarsi con un nuovo contratto mai voluto e condizioni economiche peggiorative.


a.- Come funziona la "truffa del si"

Il meccanismo è ormai consolidato e si fonda sulla fiducia che il consumatore attribuisce a coloro che lo contattano, e che per ragioni a noi non note, dispongono di molte informazioni dettagliate.

Il consumatore viene contattato telefonicamente da un operatore che:

  • si spaccia per il fornitore attuale;
  • oppure richiama presunti enti istituzionali come ARERA o fantomatici “uffici tutela consumatori”.

Durante la telefonata vengono prospettati scenari allarmanti che riguardano il suo contratto, quali:

  • aumenti imminenti delle tariffe;
  • contratti in scadenza;
  • obblighi di legge inesistenti;
  • errori da correggere con urgenza.

Il call center si propone come aiuto necessario per il consumatore e mira, con frasi adulanti, ad ottenere:

  • dati personali;
  • codice POD o PDR (presenti in bolletta);
  • una registrazione vocale utilizzabile come consenso.

Qui entra in gioco la nota “truffa del sì”: il consumatore viene indotto a rispondere “sì” a domande apparentemente innocue, e quella risposta viene poi utilizzata per simulare un consenso contrattuale.

Al termine della telefonata, il consumatore ha conferito la propria adesione ad un nuovo contratto per la fornitura di gas ed energia elettrica, rinunciando al successivo invio di un modulo scritto da sottoscrivere, così come previsto ex art. 51 del Codice del Consumo: "Quando un contratto a distanza deve essere concluso per telefono, il professionista deve confermare l'offerta al consumatore, il quale è vincolato solo dopo aver firmato l'offerta o dopo averla accettata per iscritto; in tali casi il documento informatico può essere sottoscritto con firma elettronica ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni. Dette conferme possono essere effettuate, se il consumatore acconsente, anche su un supporto durevole.".

Di solito, vi sono alcuni elementi che contraddistinguono questo tipo di truffa, quali:

    - telefonate non richieste con tono urgente o intimidatorio;

    - richieste di dati presenti sulla bolletta;

    - informazioni vaghe o contraddittorie sul proprio fornitore;

    - affermazioni secondo cui il cambio sarebbe obbligatorio.

E' evidente che il primo suggerimento che possiamo offrirvi, ed appare scontato, è di  interrompere la comunicazione, senza dare maggiore spazio a questi falsi operatori e ricordatevi di non fornire mai dati sensibili per telefono; non comunicare POD/PDR o IBAN; verificare sempre contattando direttamente il proprio fornitore; evitare risposte che possano essere registrate come consenso.

lunedì 6 aprile 2026

Arriva il contributo straordinario per le bollette di energia elettrica

Fonte: comunicato stampa
15 marzo 2026

ARERA ha definito le modalità operative per l’erogazione del contributo straordinario di 115 euro previsto dal “dl Bollette” (decreto-legge 21/26) a favore dei clienti domestici titolari del bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026, data di entrata in vigore del decreto stesso.

I destinatari del provvedimento non dovranno presentare alcuna domanda; il contributo, infatti, sarà riconosciuto automaticamente e in un’unica soluzione ai clienti domestici titolari di un punto di prelievo attivo e riceventi il bonus sociale per disagio economico.

Il contributo sarà riconosciuto direttamente in bolletta, nella prima fattura utile successiva all’adozione del presente provvedimento, con evidenza separata rispetto alle altre voci. L’erogazione avviene a cura del fornitore o dell'esercente la maggior tutela che serviva il cliente alla data del 21 febbraio 2026, anche qualora il cliente abbia successivamente cambiato fornitore.

Qualora dalla medesima bolletta risulti un credito a favore del cliente, questo sarà contabilizzato nelle bollette successive. In caso di interruzione della fornitura, il credito sarà corrisposto secondo le modalità previste dalla deliberazione 63/2021/R/com.

Si ricorda inoltre, che il contributo straordinario è cumulabile con altri sconti, quindi va ad aggiungersi alle riduzioni già previste per i beneficiari del bonus sociale elettrico. 

Con successivo provvedimento, l’Autorità definirà le modalità di erogazione del contributo volontario previsto dall'articolo 1, comma 2 del medesimo decreto-legge, destinato ai nuclei familiari non titolari del bonus sociale con ISEE annuale non superiore a 25.000 euro.

lunedì 2 marzo 2026

Bene ARERA che sospende le bollette di acqua, luce, gas, rifiuti e i distacchi per morosità nelle zone interessate dal ciclone Harry

Fonte: comunicato stampa
10 febbraio 2026
L'Arera ha approvato un provvedimento d’urgenza che sospende per 6 mesi il pagamento di bollette e avvisi di pagamento di luce, gas, acqua e rifiuti a favore delle popolazioni delle Regioni Calabria, Sardegna e Sicilia, tra cui il Comune di Niscemi, interessate dagli effetti del Ciclone Harry a partire dal 18 gennaio 2026. 

La delibera 20/2026/R/COM, che arriva a seguito della Dichiarazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 26 gennaio, riguarda tutte le utenze e forniture di famiglie e attività produttive site nei Comuni danneggiati dagli eccezionali eventi meteorologici, come individuati dall’Ordinanza 1180 del Capo del Dipartimento della Protezione civile del 30 gennaio 2026. Le misure si applicano a tutte le fatture e agli avvisi di pagamento emessi o da emettere con scadenza a partire dal 18 gennaio 2026, compresi eventuali costi per le prestazioni di allacciamento, attivazione, disattivazione, voltura o subentro o gli ulteriori corrispettivi eventualmente previsti dai gestori del settore rifiuti. Allo stesso modo verranno sospese le procedure di distacco per morosità, anche verificatesi prima della stessa data.

Come già previsto per i mutui, per accedere alle agevolazioni i titolari delle utenze e forniture interessate dovranno presentare apposita richiesta al proprio fornitore entro il 30 aprile 2026, con il modulo allegato al provvedimento che l’operatore dovrà mettere a disposizione sul proprio sito internet, o altro format purché contenente le stesse informazioni. 

Al termine del periodo di sospensione dei termini di pagamento delle fatture e degli avvisi di pagamento emessi o da emettere, gli importi oggetto di sospensione dovranno essere rateizzati su un periodo minimo di 12 mesi, senza discriminazione e senza applicazione di interessi a carico dei clienti e utenti, al fine di agevolare la ripresa dei pagamenti e ridurre l’impatto economico sulle famiglie e sulle imprese colpite.

Con questo intervento, ARERA intende garantire la continuità dei servizi essenziali e offrire un primo sostegno concreto alle popolazioni colpite, nelle more dell’adozione di eventuali ulteriori misure straordinarie da parte delle Autorità competenti. 

La delibera completa è consultabile sul sito www.arera.it.

lunedì 23 febbraio 2026

lunedì 9 febbraio 2026

lunedì 26 gennaio 2026

venerdì 12 dicembre 2025

venerdì 5 dicembre 2025

La nuova bolletta dell'energia (3)


Fonte: ARERA

venerdì 28 novembre 2025

La nuova bolletta dell'energia (2)


Fonte: ARERA

venerdì 21 novembre 2025

La nuova bolletta dell'energia (1)


Fonte: ARERA
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