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| Fonte: Il fatto quotidiano 25 marzo 2015 |
La Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) non demorde e, continuando a travalicare i suoi compiti, approfitta di ogni occasione per fare pubblicità alla previdenza integrativa.
Così è andata in Parlamento a un'audizione bicamerale per presentare, alla sua maniera, i dati del 2014. Appena resi noti pochi giorni fa, sono stati accolti dal solito coro di apprezzamenti tanto entusiastici quanto infondati. Il commento più frequente è stato: "I fondi pensione battono il TFR 7 a 1". Un'affermazione duplicemente ingannevole. Primo, è numericamente falsa. La relazione della Covip riporta un rendimento del 7,3% per i fondi negoziali, che significa 5,5 volte (e non 7 volte) tanto rispetto all'1,335% del TFR l'anno scorso. Secondo, nel 2014 i titoli di Stato italiani, esclusi Bot o analogamente brevi, hanno stracciato la previdenza integrativa, con un 13% netto. E ancor di più i Btp a sette-dieci anni: 16,7% netto.
