Fonte: Agenzia delle Entrate
Visualizzazione post con etichetta IVA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta IVA. Mostra tutti i post
sabato 30 novembre 2019
domenica 15 settembre 2013
Si al rimborso dell'IVA pagata con la tassa sui rifiuti
Questa domenica torniamo ad affrontare un argomento già trattato altre volte nel nostro blog, ossia il diritto di rimborso delle maggiori somme versate al vostro comune - o alla società municipalizzata che fornisce il servizio di smaltimento dei rifiuti - per l'IVA.
Il Giudice di Pace di Trento, con una recente sentenza, ha ribadito il principio secondo il quale tale importo non è dovuto ed il comune è tenuto a restituire al contribuente la maggiore somma versata.
E' noto che la Tariffa di Igiene Ambientale è una imposta che viene corrisposta al comune dal proprietario di un immobile (o da chi è in affitto) per lo smaltimento dei rifiuti.
Il Giudice di Pace di Trento, con una recente sentenza, ha ribadito il principio secondo il quale tale importo non è dovuto ed il comune è tenuto a restituire al contribuente la maggiore somma versata.
E' noto che la Tariffa di Igiene Ambientale è una imposta che viene corrisposta al comune dal proprietario di un immobile (o da chi è in affitto) per lo smaltimento dei rifiuti.
La tariffa è suddivisa in due parti, in quanto l'utente versa una quota fissa che copre i costi di esercizio, ed una ulteriore quota che varia a seconda delle dimensioni della casa e dei componenti del nucleo familiare.
Sul servizio offerto da ogni amministrazione comunale è stata applicata, per molto tempo, l’IVA, non considerando la TIA come una imposta, ma quale corrispettivo per il servizio che il cittadino riceve per lo smaltimento dei suoi rifiuti.
La Corte Costituzione ha, con sentenza del 2009, smentito tale impostazione ed ha ritenuto che non trattandosi di servizio ma di vera e propria imposta, è illegittima la richiesta dell’IVA.
La Cassazione ha ribadito, ancora con una recente sentenza, che la Tariffa di Igiene Ambientale non deve essere considerata come un corrispettivo versato alla società pubblica per il servizio ricevuto dal contribuente, ma come un vero e proprio tributo
L'orientamento giurisprudenziale tracciato dalla Cassazione è stato seguito dal Giudice di Pace Trento, il quale ha chiarito che la TIA costituisce un tributo e non una entrata patrimoniale di diritto privato, corrispettivo per il servizio di smaltimento rifiuti offerto, e che di conseguenza a questo prelievo non è applicabile l'IVA.
Vi invitiamo a chiedere al vostro comune, o alla società municipalizzata che fornisce il servizio smaltimento rifiuti, il rimborso dell'IVA per gli ultimi anni.
Per maggiori informazioni, potete scrivere a info@consumatoreinformato.it.
L'orientamento giurisprudenziale tracciato dalla Cassazione è stato seguito dal Giudice di Pace Trento, il quale ha chiarito che la TIA costituisce un tributo e non una entrata patrimoniale di diritto privato, corrispettivo per il servizio di smaltimento rifiuti offerto, e che di conseguenza a questo prelievo non è applicabile l'IVA.
Vi invitiamo a chiedere al vostro comune, o alla società municipalizzata che fornisce il servizio smaltimento rifiuti, il rimborso dell'IVA per gli ultimi anni.
Per maggiori informazioni, potete scrivere a info@consumatoreinformato.it.
domenica 18 marzo 2012
La Cassazione ribadisce che la TIA è un tributo
La Cassazione ha ribadito, con la sentenza che vi proponiamo di seguito, che la Tariffa di Igiene Ambientale non deve essere considerata come un corrispettivo versato alla società pubblica per il servizio ricevuto dal contribuente, ma come un vero e proprio tributo.
Conseguentemente, il Comune non può chiedervi di pagare l'IVA sulla TIA in quanto è vietata la doppia imposizione sul medesimo presupposto impositivo. ("divieto di doppia tassazione").
Occorre osservare che già la Corte Costituzionale, con sentenza n. 238/2009 del 24 luglio 2009, ha individuato la natura tributaria della TIA con conseguente divieto di applicare l'IVA.
La sentenza della Cassazione, confermando il principio affermatosi, autorizza i contribuenti a richiedere il rimborso per l'IVA illegittimamente versata in questi anni.
Se sei interessato ad ottenere più notizie sull'argomento, puoi scrivere a info@consumatoreinformato.it
Etichette:
agenzia entrate,
cassazione,
equitalia,
imposte,
IVA,
tasse,
TIA
Iscriviti a:
Post (Atom)