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lunedì 1 marzo 2021

Privacy: come accedere ai propri dati personali e limiti

In questi ultimi mesi, in questo blog abbiamo proposto diversi contributi in materia di dati personali e tutela da parte del consumatore, argomento attuale e sempre più sensibile nell'epoca degli acquisti digitali.

Esiste, come ripetutamente ribadito dal garante privacy, un diritto del consumatore ad ottenere notizia in merito ai dati personali ricevuti, conservati ed utilizzati dal professionista, e all'occorrenza anche copia di quanto sottoscritto (si pensi, al contratto di acquisto di un bene o servizio avvenuto via internet).

E' attuale, a tal proposito, la pratica tanto diffusa di carpire o comunque utilizzare i dati personali, per finalità illecite o comunque per rivendere le informazioni ottenute dal consumatore.

Da tale esigenza, il legislatore comunitario ha ritenuto necessario introdurre dei limiti all'utilizzo dei dati personali da parte delle società, introducendo diritti e tutele per i consumatori.

Tali tutele, giova ricordarlo, riguardano anche specifiche materia, come ad esempio il diritto del cliente di avanzare una istanza di invio di copia dei documenti all'istituto di credito (art. 119 Testo Unico Bancario: qui un approfondimento).

Anche la nuova norma europea, richiamando le precedenti regole, tratta l’accesso ai dati personali e sensibili (prima art. 7 Codice della Privacy; ad oggi, art. 15 del Regolamento UE 2016/679).

L’idea di fondo consiste nel fatto che ogni dato personale, alla fin fine, deve essere associato ad un supporto materiale, ossia il suo involucro esterno.

A nostro avviso, è necessario affrontare brevemente la disciplina del diritto di accesso, avendo cura di evidenziarne sia le finalità che l’ambito applicativo.

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