lunedì 16 ottobre 2017

Travel & service box di GETS: Monza cancella l'iscrizione a NCE

Il Tribunale di Monza, ancora una volta, rende nullo il contratto di acquisto di un certificato New Club Elite, condannando la società venditrice alla cancellazione dei consumatori dal registro del club inglese (orientamento confermato di recente a Bologna).

Nel caso di specie, la società condannata è Golden Eagle Travel & Service, impresa della Provincia di Padova che ha promosso e venduto i pacchetti denominati Travel & service box con i quali, tra le altre, è stato venduta una iscrizione a New Club Elite a molti consumatori di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Il modello contrattuale oggetto dell'analisi del Tribunale di Monza è denominato Travel & service box e consiste in una sorta di dream box al cui interno ci sono offerte di ogni tipo, quali buoni omaggio - dispositivi elettronici - vantaggi per i mezzi pubblici e, non chiarito, l'iscrizione al solito club.

Il Tribunale di Monza ha così descritto il modello contrattuale "Nella fattispecie il contratto stipulato dai ricorrenti avrebbe come oggetto una c.d. “travel & service box” consistente in un iPad mini Apple Wi-Fi 16GB con software dedicato, una quota associativa al N.C.E. Tour operator di cui farebbero parte complessi turistici genericamente indicati e che darebbe diritto ai titolari".

Parte del modello contrattuale di Travel & Service Box
Il Giudice brianzolo, però, nel descrivere i dati emersi dal documento prodotto in atti, ed i successivi fatti accaduti ai consumatori monzesi, ha evidenziato la genericità e contraddittorietà del vincolo contrattuale.

Nella concreta fattispecie, una coppia di Monza aveva sottoscritto il contratto, cercando di usufruire del servizio (attraverso la prenotazione delle settimane vacanze) senza però mai riuscirvi.

Di conseguenza, e facendo seguito alle promesse ricevute dai promotori di GETS, si è rivolta a quest'ultima per chiedere la rivendita del diritto vacanza con restituzione dei soldi versati.

Purtroppo, i consumatori non hanno mai ricevuto alcuna risposta dalla società e quindi hanno visto, da un lato, sparire l'importo versato e, dall'altra, scoperto di essere costretti a pagare delle spese di gestione (od iscrizione) al club inglese fino al 31 dicembre 2053.

Il Giudice monzese ha considerato del tutto generico il contratto firmato dai consumatori monzesi, in quanto carente di tutte le informazioni relative al diritto oggetto di vendita.

Non possiamo che condividere questo passaggio del giudice:"Dall’esame di tali documenti non è chiaro se il contratto intercorso tra le parti abbia ad oggetto l’iscrizione ad un club o la vendita di un bene o servizio.

Inoltre non è determinato e/o determinabile il diritto di cui i ricorrenti sarebbero divenuti titolari con l’acquisto di tale certificato e, di conseguenza, la prestazione a carico della venditrice.

Il contratto, infatti, parla di servizi offerti con la tipologia basic, mentre il certificato indica che la fruizione dei predetti servizi sarebbe comprensiva del diritto di usufruire di una settimana all’anno degli alloggi residenziali facenti parte dei complessi turistici affiliati al New Club Elite della tipologia basic.".

Di conseguenza, il Tribunale di Monza ha considerato non valido il generico contratto firmato dai consumatori, affermando che gli stessi non possono essere vincolati dal pagamento delle spese di gestione e condannando la società convenuta alla cancellazione dei loro nomi dal Registro di New Club Elite.

5 commenti:

  1. Senza i dati della sentenza come si fa a sapere se è vera o no?

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    1. Anche senza il nome e cognome di chi scrive i commenti come si fa ha sapere se il commento è disinteressato o meno...mah

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  2. Tribunale di Mantova 18.02.2016 (contro New Club Elite), Tribunale di Monza 16.09.2013 (contro New Club Elite)... ma quella oggetto dell'articolo pare più recente... o mi sbaglio? Se fosse possibile avere i dati della sentenza la si potrebbe reperire e verificare per quali motivi il Tribunale ha (a mio avviso, in ogni caso correttamente)emesso tale pronuncia. Grazie

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  3. Salve, anche noi abbiamo accettato le condizioni contrattuali di questa società....leggendo l'articolo, ci sembra che si tratti della stessa cosa. Ci sono due differenze, però:
    1. A noi hanno parlato di un pacchetto con tante vacanze in posti diversi all'estero e che se volevamo, dopo un anno avremmo potuto venderlo e recuperare il nostro capitale (addirittura ci avevano detto che loro avrebbero riacquistato questo Travel box);
    2. Ci avevano promesso dei buoni che non abbiamo mai ricevuto.

    Ma è la stessa cosa? possiamo uscirne anche noi? abbiamo sbagliato nel 2015 e adesso vorremmo andarcene.....

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    1. Buongiorno, come al solito consigliamo cautela prima di firmare questo tipo di contratti. Peraltro, ci risulta che vi sono società svizzere che contattano gli acquirenti promettendo di intestarsi il diritto vacanza, e nel frattempo fanno acquistare altri presunti prodotti vacanza. Prestate tanta attenzione a questi contatti telefonici.
      Per quel che riguarda chi ha firmato, come nel caso qui sopra prospettato, non possiamo che ribadire che ogni caso deve essere oggetto di attenta valutazione, anche con riferimento alla specifica vicenda.
      Per maggiori informazioni, può scrivere a multiproprieta@consumatoreinformato.it

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