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| Fonte: Il Fatto quotidiano 2 aprile 2014 |
Questa volta non è una trappola
architettata dalle banche o dai venditori porta a porta. L'insidia è on line ed
è la possibilità di operare, ma è meglio dire di speculare tramite computer o
smartphone sul mercato delle valute, il cosiddetto Forex.
Un'attività che rientra a pieno titolo nel
trading on line ed è, a ben vedere, più simile al poker on line che agli
investimenti. Diverse piattaforme - si chiamano così tali servizi su Internet -
permettono infatti di cambiare una divisa in un'altra. Nel caso più semplice
per esempio di comprare 138.000 dollari vendendo 100.000 euro.
