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lunedì 31 ottobre 2022

Travel & Service Box: il tribunale cancella il consumatore iscritto a New Club Elite

Nuovo importante intervento del Tribunale di Milano, il quale ha deciso che il contratto di iscrizione a New Club Elite concluso con Golden Eagle Travel & Service è invalido e condannato la società venditrice a cancellare i consumatori dal registro dei soci del club inglese. Per maggiori informazioni, potete scrivere a multiproprieta@consumatoreinformato.it.

La vicenda è nota, ed è stata da noi seguita in altre circostanze (vedi qui e qui), ove abbiamo potuto assistere consumatori che, di fronte ad un acquisto mai totalmente compreso e costretti a versare 300/400 euro annuali, hanno preferito rivolgersi ad un giudice per veder tutelati i propri diritti.

Anche perché nel caso deciso dal giudice milanese, con la sentenza è stato stabilito che la società Golden Eagle Travel & Service deve cancellare i consumatori dal club inglese a proprie spese:

"condanna la società convenuta a cancellare, a propria cura e spese, il nominativo di xxxxx dal registro degli associati del New Club Elite.".

venerdì 26 giugno 2020

Iscrizione platinum New Club Elite: anche il contratto Casanuova è nullo!

Ancora una volta siamo lieti di segnalarvi la cancellazione di una iscrizione a New Club Elite, con liberazione dei consumatori dall'obbligo di versare le spese di gestione al club straniero. E questa volta stiamo parlando di una iscrizione platinum al club inglese, perfezionata attraverso la società Casanuova S.r.l..

- iscrizione platinum (servizi full)
E' noto, infatti, che sono molti i casi di consumatori che dopo aver acquistato un primo certificato NCE, si accorgono che le promesse ottenute non erano state mantenute e quindi, i resort affiliati sono solo quattro o il pernottamento non è previsto per figli o parenti/amici, o ancora i servizi previsti dalla struttura sono inferiori allo standard prospettato.


Come viene risolto il problema? attraverso una presentazione presso la struttura alberghiera di ore e ore, alla fine della quale vi fanno firmare un contratto migliorativo (up grade) di quello precedente, con i servizi platinum: preferenza nella prenotazione di gennaio, servizio full previsto anche per i parenti, maggiori standard di qualità, e molte località ove soggiornare.




Insomma, tutto bene......vero? non proprio.....
             

               iscrizione platinum = maggiori spese di gestione

- Tribunale di Milano - non è valida l'iscrizione platinum a New Club Elite. Si alla cancellazione da New Club Elite
Il Tribunale di Milano è stato chiamato a valutare anche uno di questi contratti, verificando se la società Casanuova abbia rispettato le norme previste in materia di vendita/rivendita di diritti vacanza o multiproprietà.

Il giudice milanese ha appurato, anche in questo caso, che il contratto non conteneva tutte le informazioni idonee a consentire al consumatore di comprendere la natura, l'oggetto ed i servizi oggetto di vendita. 

L'aspetto più importante è che, accertata la nullità, il Tribunale di Milano ha ordinato a Casanuova di procedere alla cancellazione dei consumatori da New Club Elite, stabilendo che "non è dovuta somma alcuna, con particolare riguardo alle spese di gestione, da parte .......".

Qui potete leggere il risultato ottenuto a Milano. Per maggiori informazioni, puoi scrivere a info@consumatoreinformato.it

lunedì 21 ottobre 2019

Bologna cancella il contratto di Golden Eagle Travel & Service

Ancora una volta il contratto di vendita di un certificato New Club Elite è stato dichiarato non valido e vincolante per il consumatore.

Ancora un volta un tribunale ha deciso che il consumatore non dovrà pagare le spese di adesione/iscrizione al club, non sussistendo alcuna giustificazione giuridica.

Ancora una volta la società venditrice viene obbligata a cancellare il consumatore dal registro di New Club Elite, così chiudendo un rapporto contrattuale ed un vincolo estremamente gravoso per l'acquirente, costretto a pagare delle spese sino al 2053.

Stiamo parlando, anche in questo caso, dell'iscrizione a New Club Elite, club inglese che offre i propri servizi in alcuni resort spagnoli ed italiani ed i cui contratti sono stati proposti/sollecitati in Italia negli ultimi anni.

Nel caso di specie, la società venditrice è Golden Eagle Travel & Service (GETS) che ha proposto la vendita di questi certificati anche in provincia di Bologna, attraverso alcuni appuntamenti organizzati in strutture alberghiere.

venerdì 14 giugno 2019

Golden Eagle Travel & Service: si alla cancellazione da New Club Elite!

Anche il Tribunale di Milano si è espresso in favore dei consumatori e contro la vendita dei certificati New Club Elite, ravvisando alcune gravi carenze del testo negoziale sottoscritto dai consumatori (per maggiori informazioni, potete scrivere a multiproprieta@consumatoreinformato.it).

Golden Eagle Travel & Service - vendita del 2016

Il caso affrontato dal Tribunale di Milano presenta notevoli analogie con le altre vicende già oggetto di decisione da parte del Tribunale di Monza (vedi qui) e di Bologna (vedi qui), trattandosi di una offerta speciale rivolta a dei consumatori milanesi, invitati nel 2016 presso una struttura alberghiera nel capoluogo lombardo.

All'esito di una lunga attività di sollecitazione, magari con un successivo incontro, i promotori di Golden Eagle avevano convinto vari consumatori a sottoscrivere il contratto di acquisto di un box vacanze che prevedeva, tra le altre, alcuni buoni regalati con la firma del contratto.


Ed anche la promessa di questi buoni ha, probabilmente, convinto i consumatori all'acquisto del diritto vacanza, senza però comprendere in modo chiaro quale conseguenze erano legate alla sottoscrizione del contratto.

lunedì 28 maggio 2018

Come il consumatore si è sbarazzato del Travel box (e dall'iscrizione a New Club Elite) - così ha deciso il giudice a Como

Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per il nuovo successo ottenuto dai consumatori italiani contro le società che vendono i Travel box, al cui interno si trovano i certificati venduti da New Club Elite tour operator.

Il Tribunale di Como, con un recente provvedimento, ha dichiarato la vendita del generico contratto denominato Travel box, ove a due consumatore comaschi erano stato venduto uno dei famosi certificati a New Club Elite, come quello che potete vedere qui di seguito.

venerdì 4 novembre 2016

Anche a Bologna viene dichiarato nullo il contratto New Club Elite....e Intesa Sanpaolo condannata a restituire i soldi del finanziamento

Un nuovo contratto di iscrizione a New Club Elite è stato dichiarato nullo da un giudice italiano che ha altresì dichiarato che il consumatore non sarà più tenuto a pagare le spese di gestione annuali in favore del club.

Il Tribunale di Bologna, con un recente provvedimento, è stato chiamato a valutare una vendita del certificato vacanza attraverso l'allora Team Work for Travel S.r.l., successivamente divenuta Vacanze S.r.l., dichiarando l'invalidità del contratto e, di fatto, escludendo i consumatori da ogni futuro obbligo di pagamento delle spese di gestione in favore di New Club Elite.

Il Tribunale di Bologna, notoriamente severo in questa materia, ha valutato in modo completo tutte le eccezioni e difese svolte dal consumatore, ritenendo fondate le contestazioni evidenziate in merito alla carenza di informazioni e, in particolare, alla scarsa trasparenza dell'oggetto del contratto.

Il giudice, a tal proposito, ha osservato che dalla lettura del documento sottoscritto dai consumatori non sia possibile comprendere se "il contratto attribuisca un diritto reale o personale di godimento dell'immobile ovvero un diritto reale su un attestato che attribuisce il diritto dell'immobile ovvero la qualità di associato ad un ente proprietario dell'immobile;".

Tale carenze, a parere del giudice, sono sufficienti a far ritenere invalido, e privo di effetti, il contratto con conseguente diritto da parte dei consumatori di non dover pagare alcuna spesa di gestione futura: "dichiara che gli attori non sono tenuti al pagamento delle spese di gestione del New Club Elite Limited".

domenica 12 ottobre 2014

Anthea - se il consumatore viene raggirato, la vendita della multiproprietà non è valida

Anche il Tribunale di Lodi si è espresso in favore dei consumatori nella ormai prolungata vicenda delle vendite di multiproprietà o certificati di associazione similari, condannando una società che ha a lungo operato nel settore: Anthea.

L'intervento giurisprudenziale è interessante, in quanto il Tribunale di Lodi ha accertato che nella concreta fattispecie i consumatori erano stati raggirati dai promotori della società Anthea, i quali, dopo il rituale incontro di presentazione presso una struttura alberghiera, avevano incontrato le loro potenziali vittime presso l'abitazione di queste ultime.

In quella sede, ai consumatori veniva fatto sottoscrivere un contratto di acquisto di un diritto vacanza presso il "club GVC Pinelake Resort Carnforth Lancashire England", nella convinzione che se non avessero dato seguito alla proposta contrattuale, avrebbero dovuto versare una ingente somma a titolo di penale.

Contestualmente, gli acquirenti sottoscrivevano un contratto di finanziamento con l'allora Finemiro, con il quale "finanziavano" parte dell'acquisto del prodotto vacanza in oggetto.

Il Tribunale di Lodi ha considerato non corretta l'attività di Anthea, così definendola "In buona sostanza dunque la truffa sopra descritta è stata realizzata da società venete collegate tra loro (avendo la medesima sede legale e gli stessi amministratori) venditrici di una forma particolare di multiproprietà - detta floating time - mediante la contemporanea sottoscrizione di un modulo di finanziamento Finemiro proprio per la vendita di quel particolarissimo prodotto".

Il giudice lombardo ha accertato che la volontà degli acquirenti era stata falsata dai promotori di Anthea, i quali avevano reso informazioni non veritiere rispetto al prodotto vacanza oggetto di vendita e all'impossibilità di esercitare il diritto di recesso, così come potete leggere nella sentenza che trovate qui di seguito.

Con la sentenza, inoltre, viene accertata l'esistenza del collegamento negoziale tra il contratto di vendita del prodotto vacanza e il finanziamento, con conseguente condanna della finanziaria a restituire ai consumatori la somma finanziata.

Leggi la sentenza di seguito. 

domenica 21 settembre 2014

Resort La Dorada - anche il giudice spagnolo condanna la vendita del diritto di godimento turnario

La pratica commerciale con la quale vengono venduti diritti di godimento turnario o certificati di iscrizione a club vacanza, con la possibilità di utilizzare le strutture vacanziere messe a disposizione dal soggetto commerciale, rientra nel fenomeno denominato "timeshare" e riguarda molti consumatori europei.

E se in Italia queste vendite hanno trovato terreno fertile, la Spagna è probabilmente il paese leader europeo di questo tipo di vendite e dove è possibile trovare più località con appartamenti/resort venduti in multiproprietà o attraverso un apposito contrato de aprovechamiento por turnos de inmuebles turisticos.

Le modalità di vendita delle multiproprietà e degli altri diritti vacanza sono le medesime utilizzate nel nostro paese, con il rituale invito telefonico, la conferenza offerta, il successivo incontro presso l'abitazione del consumatore e la firma del contratto, magari con annesso finanziamento.

Ricordiamo che le regole di vendita di questi prodotti vacanza applicate nel territorio spagnolo sono le medesime previste in Italia, in quanto entrambi i paesi devono sottostare alle direttive comunitarie approvate negli ultimi anni.

Ed anche in Spagna, come in Italia, si sono ripetuti gli interventi dei giudici che hanno condannato le pratiche di vendita utilizzate dalle società che hanno offerto i certificati di iscrizione ai club o il diritto di godimento turnario.

Riteniamo interessante analizzare la recente sentenza del Tribunale di Barcellona, il quale ha affrontato una vicenda simile a quella vissuta da molti consumatori italiani, ove un promotore aveva venduto a sprovveduti consumatori un diritto di godimento turnario, con allegato contratto di finanziamento.

Nel caso affrontato dal Tribunale di Barcellona, due consumatori erano stati avvicinati da promotori di una società di vendita di derecho de aprovechamiento por turnos, i quali erano riusciti a convincerli ad acquistare una settimana vacanza presso il club "La Dorada".

Ed ai consumatori, che non disponevano dell'intera somma nell'immediatezza, veniva fatto sottoscrivere un contratto di finanziamento, con il quale potevano diventare titolari del diritto vacanza.

Il giudice spagnolo, ribaltando la sentenza di primo grado, ha ritenuto sussistere le contestazioni sollevate dai consumatori, accertando una grave carenza informativa contenuta nel contratto di acquisto sottoposto ai consumatori dalla società di vendita, il quale contiene informazioni poco chiare e precise in merito ai diritti acquisiti .

L'omissione dell'adempimento dell'obbligo informativo comporta, come in Italia, la nullità del contratto di vendita, con conseguente scioglimento di ogni vincolo tra gli acquirenti e il resort, con obbligo da parte di quest'ultimo di cancellare il nominativo dei consumatori dal registro del club.

Il Tribunale di Barcellona affronta, inoltre, la questione relativa al contratto di finanziamento collegato al contratto di vendita del diritto di godimento turnario, riconoscendo il carattere accessorio del secondo accordo rispetto a quello sottoscritto per l'acquisto del diritto vacanza presso La Dorada.

L'organo giudicante, riconosciuta l'esistenza del vincolo/collegamento tra i due contratti, ha ritenuto di estendere gli effetti della nullità del contratto di vendita del diritto turnario anche al finanziamento, con conseguente obbligo da parte della finanziaria di restituire la somma di denaro rimborsata dal consumatore.

Il giudice spagnolo, applicando le norme nazionali e quelle europee, è giunto alle stesse conclusioni raggiunte dal giudice italiano in vicende del tutto simili, a dimostrazione che la pratica commerciale è stata (ed è tuttora) la medesima, e gli interventi giurisprudenziali sono del tutto speculari.

Di seguito, la sentenza del Tribunale di Barcellona in lingua originale.
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