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lunedì 8 marzo 2021

Patente di guida e revisione auto: nuovo rinvio della scadenza a causa del Covid 19

La Commissione europea ha deciso, con il Regolamento n. 2021/267 che trovate in calce al presente commento, di allungare ulteriormente la validità di una serie di documenti la cui scadenza è prossima.

In particolare, viene prolungata di dieci mesi la validità delle patenti di guida in scadenza nel periodo 10 settembre 2020 - 30 giugno 2021.

Quale conseguenza? se la patente è scaduta (o deve scadere) in questo periodo, la validità viene ipso iure estesa per ulteriori dieci mesi che cominciano a decorrere dalla scadenza naturale del documento.

Tale estensione trova applicazione, come si può leggere dal regolamento, anche per il rinnovo del veicolo, così prorogando la revisione della macchina.

La decisione assunta dalla Commissione è giustificata dal fine di evitare assembramenti negli uffici pubblici per il rinnovo della validità dei documenti pubblici, quale ad esempio la patente.

Qui potete leggere il Regolamento n. 2021/267.

lunedì 8 agosto 2016

Qui alcuni suggerimenti per risparmiare sul pieno di carburante

Esiste la concreta possibilità di poter risparmiare qualche euro quando facciamo il pieno al distributore e, più in generale, quando utilizziamo il nostro veicolo come mezzo di trasporto quotidiano?

La risposta non può che essere affermativa anche considerando le recenti novità intervenute in questo mercato, con l'avvento delle cosiddette "pompe bianche", ossia gestori di benzina/diesel distinti dalle grandi compagnie petrolifere (distributori senza logo).

Più in generale, abbiamo già trattato l'argomento fornendo ai nostri lettori del blog alcuni suggerimenti di guida che possono concretamente consentire una riduzione sensibile del consumo del carburante quando si guida (vedi qui).

E il risparmio può passare anche dal rifornimento, rivolgendoci alle pompe bianche, come spiegato in precedenza stazioni di servizio indipendenti e non legale ad alcun marchio di primarie compagnie petrolifere.

Il risparmio che è possibile ottenere varia dal 10% sino al 20%, con soddisfazione dell'automobilista sensibile al suo portafoglio.

Dove si trovano queste pompe bianche?

Un sito web presente in rete da alcuni anni e che trattata questo argomento è pompebianche.it, portale che indica in modo aggiornato e continuo tutti i distributori indipendente esistenti lungo la tratta stradale urbana ed extraurbana del nostro paese.

Il sito web presenta alcuni aspetti positivi, primo fra tutti il continuo aggiornamento della cartina virtuale, molto importante per poter comprendere dove trovare questi distributori di benzina.

Il sito web è collegato con un altro sito web importante per chi vuole risparmiare sul pieno, prezzibenzina.it, servizio gestito da alcune associazioni dei consumatori e che fornisce aggiornamenti continui in merito ad orari, prezzi ed eventuali servizi offerti dai distributori indipendenti.

E' prevista, a tal proposito, anche una applicazione per poter utilizzare il servizio anche via smartphone, con la possibilità di attivare il navigatore che ti guida fino al distributore.

Vi segnaliamo, infine, un buon sito web per chi possiede un veicolo a GPL e metano e sia alla ricerca dei pochi distributori che erogano il gas ai veicoli. Stiamo parlando di ecomotori.net già da noi trattato in altra sede (vedi).

lunedì 17 gennaio 2011

Unrae: nel 2010 il diesel torna al 50% portando via clienti a metano e gpl


Le motorizzazioni diesel tornano a recitare un ruolo di primo piano (49,7% in dicembre, 45,9% nell’anno), le auto piccole pagano la fine degli incentivi che ne avevano esaltato le doti ecologiche (-32,2% in dicembre, - 20% nei dodici mesi), le auto medie e superiori recuperano spazio grazie alla crescita della domanda da parte delle società (+16,5% nei dodici mesi) e del noleggio (+9,3%). Queste le indicazioni più immediate emerse dalla lettura delle immatricolazioni nel mese di dicembre (130.319, -21,71%), che hanno consentito agli analisti dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia, di stilare il quadro della struttura del mercato dell’intero anno 2010.

“Un anno – ricorda Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’Associazione – che ha avuto due periodi ben distinti, con il primo trimestre che di fatto è stata la coda del 2009, avendo riportato consegne di veicoli acquistati con gli incentivi. Due periodi, quindi, che hanno espresso valori su base annua assai diversi fra loro e che, considerando quanto avvenuto da aprile in poi, rafforzano la nostra previsione per il 2011 di 1.850.000 immatricolazioni, in contrazione rispetto alle 1.960.282 consuntivate a fine 2010 e nettamente meno dei 2.159.464 unità con le quali si chiuse il 2009”.

Considerando quindi che i due periodi sono stati caratterizzati da quadri immatricolativi decisamente diversi, il Centro Studi UNRAE ha analizzato i singoli comparti della struttura del mercato, partendo dalla constatazione che le immatricolazioni del 1° trimestre dell’anno hanno rappresentato quasi il 35% dell’intero 2010, mentre lo stesso periodo del 2009 valeva poco più del 25%.

Alimentazioni

Crescita della quota di motorizzazioni diesel: dal 41,8% al 45,9% su base annua, con una rappresentatività nel solo mese di dicembre del 49,7%. Tale alimentazione ha sostituito l’ampia richiesta incentivata di vetture bifuel benzina-GPL e benzina-metano, che hanno chiuso l’anno con una quota di mercato ridimensionata al 17,6%. Le alimentazioni a benzina, invece, hanno mantenuto una quota stabile al 36% nel confronto fra i due anni.

Utilizzatore

Forte flessione degli acquisti da parte dei privati (dal 77,3% al 71,8% di quota su base annua), conseguenza della fine degli incentivi e del recupero delle società e del noleggio (dal 22,7% al 28,3% su base annua). All'interno di questi due importanti settori di mercato, però, vanno evidenziati alcuni fenomeni:
•il recupero del noleggio a breve termine (oltre il 30%) che - grazie alle migliorate aspettative di ripresa dei flussi turistici e del traffico aereo – ha, in tempi relativamente brevi, riallineato la propria flotta a livelli vicini a quelli pre-crisi;

•l’allungamento dei contratti di noleggio a lungo termine già in essere, che hanno determinato una flessione degli acquisti del settore pari a circa l’8%;

•la perdurante difficoltà delle aziende a sostituire un parco abbastanza obsoleto, che hanno avuto come conseguenza una riduzione degli acquisti diretti del 5%. Nel complesso le immatricolazioni di auto nuove per gli scopi aziendali (noleggio a lungo termine + acquisti delle aziende) hanno fatto segnare nel 2010 una diminuzione del 6%, da sommarsi a quella del 24% fatta registrare nel 2009;

•la sostenuta ripresa delle auto immatricolazioni che, di fatto, dopo il 31 marzo 2010 hanno in parte sostituito il sostegno alla domanda, precedentemente assicurato dagli incentivi alla rottamazione.

Segmenti

L’attesa contrazione delle vendite di vetture piccole (-20% nell’anno per il segmento A, con una perdita di rappresentatività di quasi 3 punti percentuali) si contrappone al lieve recupero di quota delle vetture dei segmenti delle medie e superiori (1,4 punti percentuali in più per il segmento C e uno 0,5 in più per il D), recupero strettamente legato alla già citata ripresa delle vendite a società.

Carrozzerie

La tipologia che ha espresso la crescita più significativa è quella dei crossover (+59,7% nell’anno, con una quota quasi doppia rispetto a quella del 2009). Dal canto loro, i fuoristrada hanno confermato le posizioni acquisite, ottenendo un saldo neutro rispetto alla flessione del mercato totale ed assieme ai crossover, con l’11,7% di quota sono la nicchia di mercato più rappresentativa del 2010. Le monovolume piccole, anche in questo caso come conseguenza della fine degli incentivi, hanno segnato il passo (-22,4%). Hanno espresso buoni consuntivi nell’intero 2010, invece, le multispazio (+18,7%) e le monovolume compatte (+2,6%). Le berline, dal canto loro, hanno lasciato sul campo quasi 2 punti e mezzo di rappresentatività.

Aree geografiche

Sostanzialmente stabile la situazione al Nord, mentre il recupero del mercato dell’Italia centrale (dal 27,6% al 28,9% di quota) trova la sua spiegazione nella ripresa delle immatricolazioni delle società di noleggio, che storicamente registrano i loro acquisti nel comune di Roma. La flessione del Sud e delle Isole è diretta conseguenza della fine degli incentivi.

lunedì 3 gennaio 2011

Rapporto Euromobility 2010: importante incremento delle auto a metano e gpl

tratto da http://www.ecomotori.net/


E' Venezia la città più "eco-mobile" d'Italia. La città veneta, sesta lo scorso anno, si aggiudica così il trofeo italiano della mobilità sostenibile scalzando Bologna dal primo posto. Venezia vince grazie a un trasporto pubblico che funziona , a importanti innovazioni nella gestione della mobilità come il Car Sharing e il Bike Sharing, ad una riduzione dell’indice di motorizzazione e ad un significativo aumento delle automobili a gas.

Nella "top ten", che vede sul podio tutte città del centro-nord, ci sono anche Firenze che perde sette posizioni, Brescia che ne guadagna dieci, Bergamo, Reggio Emilia e Ferrara, oltre Bologna che perde però 5 posizioni. Fanalini di coda nella classifica della mobilità sostenibile, Siracusa e Sassari. Si segnala il balzo in avanti di Torino, che passa dalla tredicesima alla terza posizione: è seconda per incremento delle auto a gas, prima per presenza di auto Euro V, prima per offerta di Car Sharing e seconda per offerta di Bike Sharing.

Questa graduatoria delle città italiane alla ricerca della mobilità sostenibile è contenuta nel quarto rapporto "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", elaborato da Euromobility con il contributo Di Assogasliquidi e Consorzio Ecogas e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Gli indicatori di cui si è tenuto conto per stilare la classifica sono stati in particolare le innovazioni introdotte per la gestione della mobilità (Car Sharing, Bike Sharing, mobility manager, ecc) e la loro efficacia; lo stato di salute delle città in relazione alla presenza di auto di nuova generazione e all’incremento delle auto alimentate a combustibili alternativi (Gpl, metano); l'offerta di trasporto pubblico, le politiche per la ciclabilità, l' adozione di strumenti di gestione e di pianificazione del traffico.

Le 50 città monitorate sono tutti i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e le città con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti.

" I dati che emergono dalla ricerca - ha detto Arcangelo Merella Presidente di Euromobility - ci offrono alcune interessanti indicazioni. Diminuiscono le auto di proprietà, si conferma la crescita delle auto alimentate a GPL e Metano, complice anche il caro carburanti che rende i veicoli a gas sempre più convenienti per i cittadini, ed è confermata la tendenza allo svecchiamento del parco circolante malgrado sia ancora evidente il divario tra il Centro-Nord e il Sud del Paese. I servizi innovativi quali Bike Sharing e Car Sharing, pur essendo molto apprezzati, sono ancora poco conosciuti e rappresentano per i gestori e le Amministrazioni un costo ancora troppo elevato”.

Tutti i dati città per città

Sul mobility management non si registrano particolari variazioni rispetto allo scorso anno, restano 41 le città che hanno nominato il mobility manager: 35 Uffici a livello Comunale, 5 Uffici a livello Provinciale e solo uno di Area Industriale. Si evidenzia, però, la persistenza di una visione limitata del mobility management rispetto alle esperienze maturate in ambito europeo. In particolare si nota una diffusa difficoltà nel recepire la definizione condivisa a livello europeo che considera il mobility management la vera regia dei nuovi servizi per la mobilità sostenibile, nonché delle iniziative di comunicazione per un cambiamento degli atteggiamenti e dei comportamenti dei cittadini.

Il Bike Sharing, dopo il boom del 2009, fa registrare comunque un incremento sia degli utenti (+51%) sia delle biciclette (+12%). Sono 16 in tutto le città che hanno adottato il sistema elettronico con tessera magnetica. Milano si conferma la città più coraggiosa con le sue 1.400 biciclette condivise dislocate in 100 punti di prelievo e una media di 3.500 prelievi giornalieri, segue Torino che ha avviato il Bike Sharing nel 2010 con 300 biciclette e ben 4.200 utenti e Roma con sole 150 biciclette per 16.800 utenti. Il servizio è stato inoltre introdotto dai Comuni di Cagliari e Venezia.

Il Car Sharing, l’auto condivisa, vive invece un momento di stallo. Dopo il trend positivo degli ultimi anni il servizio registra infatti una diminuzione delle auto in flotta (-3,6%) determinata sia dalla revisione del servizio milanese che passa da 133 a 86 automobili, sia dal caso di Modena che ha addirittura cessato il servizio. Le città che possono contare sulla flotta maggiore di auto condivise sono Torino (113) e Roma, che passa da 41 a 105 auto in flotta. Sul fronte degli utenti si registra soltanto un incremento dello 0,7%. È Venezia la città con più utenti (3.300), seguita da Milano (2.885, che però perde utenti rispetto al 2009, anno in cui erano 4.097 gli abbonati) e Torino con 2.390.

Buone notizie per il tasso di motorizzazione, che finalmente, dopo anni di inarrestabile incremento, cala di oltre mezzo punto percentuale, attestandosi a 60,78 automobili ogni 100 abitanti. Resta comunque lontano dalla media europea di 46 veicoli ogni 100 abitanti. La città con più auto si conferma Latina con 72.3 auto ogni 100 abitanti, seguono L’Aquila (71.0) e Catania (70.3). Roma registra, invece, una diminuzione del tasso di motorizzazione che passa dal 70.6 al 69.2. Le città più virtuose sono Venezia (41.1), Genova (46.7), Bolzano (51.7) e Bologna (52.2). Napoli si conferma in testa alla classifica negativa delle auto più inquinanti (Euro 0) con più del 30% in circolazione, seguita da Catania. Aumentano le auto Euro IV ed Euro V nelle città italiane che costituiscono oggi il 39,4% del parco auto totale: Torino è la città con più veicoli Euro V (2,6%).

Vertiginoso incremento delle auto a GPL e Metano, che a Bologna, Torino, Reggio Emilia, Modena, Rimini e Venezia aumentano di oltre il 2%. Ravenna e Ferrara si confermano in testa alla classifica per presenza di auto a gas, che nel 2009 raggiungono quasi il 17% dell’intero parco auto. Fanalini di coda in questa classifica si confermano Trieste, Aosta e Udine con percentuali inferiori al 2%.

Buone notizie per la qualità dell’aria. Infatti, per quanto riguarda il PM10 tutte le città hanno fatto registrare una diminuzione dei valori sia della media annuale sia dei giorni di superamento: la migliore qualità dell’aria è a Bolzano con soli 7 giorni di superamento ed una media annuale pari a 20 microgrammi al metro cubo; la peggiore resta Siracusa con 309 giorni di superamento ed una media di 84 microgrammi al metro cubo; soltanto 16 città registrano un numero di superamenti al di sotto di 35 giorni e ben 36 città hanno registrato una media annuale inferiore al limite dei 40 microgrammi al metro cubo.

lunedì 13 dicembre 2010

Catanzaro: in arrivo 14 autobus a metano e un distributore di metano


Potranno presto circolare sulle strade di Catanzaro 14 nuovi autobus a metano dell’ Amc. Grazie all’impegno dell’ Assessorato alla mobilità guidato da Roberto Talarico, al lavoro del Presidente dell’azienda di trasporto pubblico, Franco Romeo e alla sensibilità del Consiglio comunale - di cui auspico la approvazione all’unanimità nell’imminente seduta - sarà così svecchiato un parco mezzi che necessitava di nuovi innesti per poter soddisfare le esigenze dell’utenza.

“In una città in cui si è ancora restii a utilizzare i mezzi di trasporto pubblici – ha spiegato l’ assessore Roberto Talarico – l’amministrazione non poteva far altroché sostenere la richiesta dell’Amc, concedendo alla stessa un contributo di un milione e 600 mila euro per l’acquisto dei bus in questione, in attesa dell’arrivo dei finanziamento regionale. Questo per evitare che l’esiguo numero di pullman allo stato in possesso della società, molti fatiscenti e obsoleti, compromettesse la buona funzionalità del servizio e aggravasse la già precaria situazione economica dell’azienda a causa di continui interventi di manutenzione”.

L’approdo dei nuovi pullman, se da un lato garantirà un trasporto più confortevole, dall’altro consentirà di rispettare l’ambiente, considerato che l’emissioni inquinanti, rispetto ai bus tradizionali, sono notevolmente più basse. Non solo. E’ certo anche un risparmio notevole. Se, infatti, per percorrere 100 chilometri con un bus tradizionale servono 44 euro, per coprire la stessa distanza con uno a metano occorre meno della metà, cioè 20 euro.

“Catanzaro ha scalato numerose posizioni nelle classifiche sui temi ambientali con l’acquisto dei bus a metano consentirà, tra l’altro, di scalare ulteriormente le classifiche di Ecosistema urbano – ha spiegato Talarico- che proprio in tema di mobilità sostenibile ci collocano tra le città meno attrezzate in Italia. La delibera di acquisto dei bus è propedeutica affinché si proceda anche alla realizzazione dell’autostazione a metano che consentirà a tutti di poter acquistare il carburante ecologico, quando la più vicina attualmente alla città di Catanzaro è Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza. Inoltre – ha aggiunto – i bus che saranno da qui a poco acquistati permetteranno anche l’istituzione di nuove linee, migliorando un offerta in termini di mezzi pubblici che, considerando anche il servizio della Ferrovie della Calabria e della Funicolare, poche città possono vantare. La speranza – ha concluso Talarico - è che i catanzaresi comincino a utilizzarli con più frequenza, abbandonando un po’ più spesso l’automobile: ciò consentirebbe un risparmio per le famiglie e, per tutta la cittadinanza, una migliore qualità della vita”.

lunedì 15 novembre 2010

Piemonte: dalla Regione un bando per incentivare i distributori di metano e gpl


"Al fine di ovviare alla carenza, nella rete distributiva regionale, di punti vendita di metano e GPL per autotrazione nonché per favorire la riqualificazione, sotto il profilo ambientale, della sicurezza e dell’automazione degli impianti esistenti, la Regione Piemonte concede alle piccole e medie imprese (così come definite dal decreto del Ministro delle Attività Produttive del 18/04/2005) contributi in conto capitale per la realizzazione degli interventi per un importo complessivo di Euro 204.960,00. 

Contributi erogabili

L’ammontare dei singoli contributi erogabili, nell’ambito della disponibilità complessiva di Euro 204.960,00, non può essere superiore:

•a Euro 85.000,00 per gli interventi consistenti nell’aggiunta del metano;

•a Euro 50.000,00 per quelli consistenti nell’aggiunta del GPL;

•a Euro 5.000,00 per l’installazione di apparecchiature self-service.

Nel rispetto di detto limite, l’importo del contributo concesso coincide con la misura massima del 70% delle spese ritenute ammissibili, sostenute per la realizzazione dell’intervento.

Spese ammissibili

Sono ammissibili, purché sostenute nei diciotto mesi successivi alla data di comunicazione della concessione del contributo, le seguenti voci di spesa:

•oneri di progettazione, di direzione lavori, di consulenza ed assistenza con un’incidenza non superiore al 5% della spesa complessiva ammissibile;

•allacciamenti alla conduttura di adduzione del gas metano;

•acquisto ed installazione di apparecchiature di misura, di erogazione, di unità di compressione con altri gas, di unità di vaporizzazione in pressione ed apparecchiature di asservimento relative all’impianto;

•serbatoi criogenici GNL.

•acquisto ed installazione di apparecchiature self-service pre-pay di tipo omologato.

•acquisto ed installazione di pannelli fotovoltaici di tipo omologato per una quota non superiore al 20% del costo complessivo ad essi relativo;

•opere di messa in sicurezza dell’impianto mediante videosorveglianza a circuito chiuso;

•materiali edilizi ed impianti tecnici;

•manodopera."
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