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lunedì 17 luglio 2023

Livigno (SO) - arriva la stangata per i distributori di benzina

Fonte: comunicato stampa
4 luglio 2023
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per un importo complessivo di oltre 4 milioni di euro (4.287.186,97) le società Cus.Car. S.r.l., Fibo S.r.l., Ges.Car. S.r.l. di Cusini Bernardo & C., Tre.Car. S.r.l., CU.BA. S.r.l., Global Service S.r.l., Bondi Carburanti di Bormolini Luigi S.r.l. e Silroc S.r.l.

L’Autorità ha infatti accertato l’esistenza - nel periodo 2012-2022 - di un’intesa anticoncorrenziale tra le società di distribuzione di carburanti per autotrazione (gasolio e benzina) che operano nel comune di Livigno, in provincia di Sondrio. Secondo l’AGCM l’intesa veniva attuata attraverso comunicazioni settimanali via mail con indicazioni puntuali dei prezzi futuri da applicare negli impianti di distribuzione al dettaglio. Queste mail erano inviate da una persona fisica ad un elenco, visibile a tutti i destinatari, contenente gli indirizzi delle società in questione.

venerdì 13 gennaio 2023

Bene l'istituzione di una commissione per il controllo degli irrazionali aumenti di benzina e gasolio

Accogliamo positivamente la notizia dell'istituzione di una commissione chiamata a controllare gli ultimi incontrollati aumenti del prezzo di benzina e gasolio, nella speranza che porti immediati effetti positivi in aiuto dei consumatori.

Il Governo, dopo aver eliminato il taglio delle accise, ha deciso di apportare questa nuova misura attraverso un decreto, "Norme sulla trasparenza dei prezzi sui carburanti e sul rafforzamento dei poteri di controllo e sanzionatori del Garante dei prezzi", con il quale ha introdotto, tra l'altro, l'obbligo da parte dei distributori di comunicare il prezzo medio di vendita praticato a livello nazionale. 

Vengono previste, a tal proposito, apposite sanzioni per chi non ottempera alla novità legislativa, certo bisognerà capire chi avvierà i controlli del caso, al fine di garantire il rispetto della norma.

L'introduzione della commissione si affianca al Garante dei prezzi (il famoso Mister Prezzi), figura con funzione di controllo e verifica, su segnalazione dei cittadini, degli aumenti dei prezzi ingiustificati.

Nel frattempo, l'Antitrust si è mossa chiedendo alla Guardia di Finanza di trasmettere gli esiti dei controlli per verificare le eventuali condotte commerciali scorrette: "Il Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Roberto Rustichelli, ha scritto al Comandante Generale della Guardia di Finanza, Giuseppe Zafarana, chiedendo la collaborazione del Corpo al fine di acquisire la documentazione inerente ai recenti controlli effettuati sui prezzi dei carburanti, con particolare riferimento alle violazioni accertate.". 

domenica 13 novembre 2022

Eccessiva acqua nella benzina? ricordati che hai 8 giorni per denunciare il danno (se non sei un consumatore)

A chi non è capitato di dubitare, dopo aver effettuato un rifornimento, che la qualità del carburante non sia del migliore livello.

In particolare, questo dubbio può sorgere con le c.d. pompe bianche, laddove possa sorgere l'errato pensiero di una peggiore qualità del prodotto erogato.

Il provvedimento di questa domenica affronta, seppur indirettamente, questo tipo di vicenda, focalizzandosi, però, sui termini per la denuncia del vizio, nel caso in cui il veicolo subisca dei danni dal "pieno di acqua".

La denuncia del vizio, e quindi del danno sofferto, è completamente distinta laddove il denunciante sia un consumatore o un professionista (società).

Abbiamo già trattato l'argomento (qui l'approfondimento), ma giova ricordare che il consumatore ha due anni di tempo per denunciare il vizio di conformità ex art. 130 Codice del Consumo, mentre ben diverso è il termine previsto per il professionista o una società.

L'art. 1495 c.c. dispone che il vizio deve essere denunciato entro otto giorni dalla scoperta: "Il compratore decade dal diritto alla garanzia, se non denunzia i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta, salvo il diverso termine stabilito dalle parti o dalla legge".

Il vizio deve essere denunciato entro otto giorni: nel caso in cui non rispetta tale limite temporale, perde il diritto di poter ottenere qualsiasi tipo di tutela.

Ciò è avvenuto nel caso sottoposto all'attenzione del Tribunale di Avellino, nel quale una società (proprietaria di un veicolo) aveva fatto rifornimento ad un distributore, imbarcando acqua, tant'è che l'automobile subiva un danno.

La scoperta del danno causato dal "carburante acquoso" avveniva in data 25 febbraio 2014, mentre la denuncia del vizio avveniva solo in data 18 marzo 2014, quindi oltre gli otto giorni previsti all'art. 1495 c.c..

Il danno, seppur accertato, non può essere risarcito, in quanto la denuncia è stata tardiva, con conseguente decadenza dai diritti previsti dal Codice Civile.

Vi ricordiamo, sul punto, che una denuncia formale e valida deve essere fatta per iscritto, a mezzo di lettera raccomandata a/r (o pec), con indicazione precisa del vizio lamentato ed indicazione dell'interruzione del termine ex art. 1495 c.c..

La sentenza del Tribunale di Avellino.

lunedì 8 giugno 2020

Volkswagen: consumatore tedesco risarcito dal giudice per l'auto truccata

La recente pandemia ha parzialmente oscurato la grande novità intervenuta in favore dei consumatori tedeschi attraverso la sentenza resa dalla Corte federale tedesca in favore di un cliente Volkswagen.

La vittoria di questo consumatore, uno dei settantamila che hanno intentato causa alla nota casa automobilistica, può essere da spartiacque in favore degli altri consumatori tedeschi e, magari, europei.

- Dieselgate
La vicenda è nota ed è stata trattata anche in questo blog (vedi qui), riguardando gli acquirenti di veicoli equipaggiati con motore diesel EA189, con emissioni di gas superiori a quelli dichiarati.

La casa automobilistica tedesca era stata costretta, come noto, ad un massiccio richiamo per l'aggiornamento del software dello "stabilizzatore di flusso" idoneo a migliorare le emissioni del veicolo.

La vicenda, però, ha avuto conseguenze giudiziarie con le numerose azioni collettive avviate negli Stati Uniti e quelle proposte in Europa, ed in particolare in Germania.

lunedì 8 agosto 2016

Qui alcuni suggerimenti per risparmiare sul pieno di carburante

Esiste la concreta possibilità di poter risparmiare qualche euro quando facciamo il pieno al distributore e, più in generale, quando utilizziamo il nostro veicolo come mezzo di trasporto quotidiano?

La risposta non può che essere affermativa anche considerando le recenti novità intervenute in questo mercato, con l'avvento delle cosiddette "pompe bianche", ossia gestori di benzina/diesel distinti dalle grandi compagnie petrolifere (distributori senza logo).

Più in generale, abbiamo già trattato l'argomento fornendo ai nostri lettori del blog alcuni suggerimenti di guida che possono concretamente consentire una riduzione sensibile del consumo del carburante quando si guida (vedi qui).

E il risparmio può passare anche dal rifornimento, rivolgendoci alle pompe bianche, come spiegato in precedenza stazioni di servizio indipendenti e non legale ad alcun marchio di primarie compagnie petrolifere.

Il risparmio che è possibile ottenere varia dal 10% sino al 20%, con soddisfazione dell'automobilista sensibile al suo portafoglio.

Dove si trovano queste pompe bianche?

Un sito web presente in rete da alcuni anni e che trattata questo argomento è pompebianche.it, portale che indica in modo aggiornato e continuo tutti i distributori indipendente esistenti lungo la tratta stradale urbana ed extraurbana del nostro paese.

Il sito web presenta alcuni aspetti positivi, primo fra tutti il continuo aggiornamento della cartina virtuale, molto importante per poter comprendere dove trovare questi distributori di benzina.

Il sito web è collegato con un altro sito web importante per chi vuole risparmiare sul pieno, prezzibenzina.it, servizio gestito da alcune associazioni dei consumatori e che fornisce aggiornamenti continui in merito ad orari, prezzi ed eventuali servizi offerti dai distributori indipendenti.

E' prevista, a tal proposito, anche una applicazione per poter utilizzare il servizio anche via smartphone, con la possibilità di attivare il navigatore che ti guida fino al distributore.

Vi segnaliamo, infine, un buon sito web per chi possiede un veicolo a GPL e metano e sia alla ricerca dei pochi distributori che erogano il gas ai veicoli. Stiamo parlando di ecomotori.net già da noi trattato in altra sede (vedi).

lunedì 4 maggio 2015

Al via lo sciopero della rete autostradale dei distributori di benzina e diesel

Questa sera inizia lo sciopero programmato dai distributori di carburante della rete autostradale, indetto dagli operatori del settore per protestare contro le ultime decisioni adottate dal governo.

Lo sciopero è previsto dalle ore 22.00 di questa sera (quattro maggio) fino al prossimo mercoledì sei maggio, e riguarderà i soli operatori che forniscono benzina e diesel in autostrada.

Sono, peraltro, già numerosi i titolari di impianti per l'erogazione del carburante che hanno dichiarato di non voler aderire allo sciopero indetto a livello nazionale, e quindi vi invitiamo ad informavi e verificare se lungo il vostro tragitto in autostrada potete trovare qualche distributore di benzina aperto.

sabato 27 dicembre 2014

Provincia di Trento: liberalizzati gli orari dei distributori di carburante

Provincia di Trento
Comunicato stampa n. 3011
"Dal prossimo anno in provincia di Trento non saranno in vigore il calendario degli orari e dei turni degli impianti di distribuzione carburanti. La liberalizzazione delle aperture delle pompe di benzina è stata decisa stamani dalla Giunta provinciale su proposta del  vicepresidente Alessandro Olivi. Lo scorso 29 ottobre, erano stati sentiti i rappresentanti delle associazioni di categorie dei gestori, delle società petrolifere e degli enti interessati che “non avevano presentato alcuna osservazione” a proposito della liberalizzazione delle aperture.

domenica 2 settembre 2012

Acquisto automobile usata - esclusa la garanzia per il difetto derivante da normale uso del veicolo

L'art. 128 del Codice del Consumo prevede l'applicazione della garanzia per eventuali vizi del bene venduto al consumatore.

Il comma 3 estende la garanzia anche alla vendita di beni usati, disponendo che "si applicano alla vendita di beni di consumo usati, tenuto conto del tempo del pregresso utilizzo, limitatamente ai difetti non derivanti dall’ uso normale della cosa.".

Sulla base di questa norma, il Tribunale di Trento ha di recente escluso l'obbligo di garanzia a carico di un rivenditore di automobili per il difetto di un veicolo usato.

L'acquirente, una consumatrice trentina, si era rivolta al giudice per esercitare il diritto di garanzia relativo ad un difetto riscontrato sull'auto usata acquistata.

Il Tribunale di Trento ha rigettato la domanda proposta dall'attrice sostenendo che nel caso di specie non vi sarebbe alcuna garanzia legale - né tanto meno contrattuale - volta a "coprire" il difetto al cambio automatico del mezzo acquistato.

Il Tribunale ha considerato tale difetto come conseguente all'uso normale della cosa usata e quindi non meritevole della garanzia prevista ex  art. 128, comma 3, d. lgs. 206/2005, in quanto "La valutazione sull'applicabilità o meno della garanzia di conformità non può prescindere dallo stato in cui la macchina versava in concreto al momento dell'acquisto, non essendo possibile operare tale valutazione prendendo in considerazione le statistiche di mercato o la media di utilizzo di quel tipo di autovettura. Lo stato del bene acquistato è stato dettagliatamente descritto dal venditore nella suddetta scheda di conformità e lo stipulante, per accettazione del suo contenuto, l'ha sottoscritta. Pertanto, stante lo stato di "usura oltre la norma" del cambio automatico già al momento dell'acquisto, il difetto venutosi successivamente a creare non può ritenersi in garanzia in quanto riconducibile ad uno stato del veicolo conosciuto ed accettato dal contraente.".

lunedì 27 dicembre 2010

Valle d'Aosta: 1,5 milioni di euro di incentivi per passare a metano, gpl o elettriche

Incentivare il rinnovo tecnologico del parco auto e moto, promuovere l'installazione di filtri antiparticolato e sostenere la riconversione a metano o Gpl: sono le finalità della legge regionale di rifinanziamento, per l'anno 2010, in materia di incentivi regionali per il rinnovo tecnologico del parco auto e moto circolante in Valle d'Aosta. 

La normativa, approvata dal Consiglio Valle, consentirà di finanziare le domande di contributo che potranno essere presentate fino a lunedì 31 gennaio 2011, ma devono essere relative all'acquisto di veicoli avvenuti entro l'anno in corso. Il disegno di legge varato dall'esecutivo valdostano prevede uno stanziamento di 1,5 milioni di euro per l'assegnazione di bonus da 1.300 euro per la sostituzione di auto Euro 0, 1 e 2 con veicoli Euro 4 o Euro 5.

Se i mezzi possiedono il filtro antiparticolato il contributo sale a 1.500 euro. La stessa cifra e' erogata per l'acquisto di autovetture alimentate a gas metano, a Gpl, a idrogeno o elettriche. Chi acquista invece motocicli Euro 2 o Euro 3 puo' beneficiare di 300 euro. I contributi regionali saranno cumulabili a eventuali offerte delle case automobilistiche operate dai concessionari. Secondo quanto riferito dall'Ufficio regionale, fino al 28 giugno sono state liquidate 767 domande, mentre le richieste di contributo pervenute al 23 novembre sono 1.544 per una spesa totale di circa 1.850.000 euro.

L'istituzione degli incentivi regionali, che risale al 2007, ha favorito la rottamazione di circa il 10% del parco automezzi. Dal consuntivo emerge che le domande finanziate sono state 1.767 nel 2007, 1.636 nel 2008 e 4.723 nel 2009. Il boom è stata dovuto al fatto che gli incentivi regionali erano cumulabili con quelli statali.

sabato 19 giugno 2010

Caro-carburanti, Federconsumatori e Adusbef: ”Quando verra’ applicato il protocollo sulla benzina?”

”Come mai oggi che il petrolio e’ quotato 76 dollari al barile (pari a 86 considerato il nuovo cambio euro/dollaro) la benzina e’ venduta allo stesso prezzo di quando il petrolio costava 100 dollari al barile, ovvero a 1,42 euro al litro?”. E’ quanto chiedono Federconsumatori e Adusbef.
”Anche oggi, alla luce dei nuovi rialzi della benzina, si configura uno scenario che potremmo definire speculativo”. Le associazioni tornano dunque a denunciare che “gli automobilisti continuano a pagare 7-8 centesimi di troppo al litro, che comportano, tra costi diretti e indiretti, ricadute di ben 176 euro annui per ogni automobilista - sostengono i presidenti delle due associazioni, Rosario Trefiletti e Elio Lannutti - Cosa si aspetta, quindi, ad applicare le misure sottoscritte nel protocollo con i petrolieri? Quanto devono aspettare ancora gli automobilisti per tornare a pagare dei prezzi ‘giusti’ sui carburanti? Al governo e ai petrolieri chiediamo risposte concrete su questo fronte, per questo la nostra parola d’ordine rimane ‘accelerare, accelerare, accelerare”’.

Fonte: Federconsumatori e Adusbef
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