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venerdì 20 marzo 2026

Successione - nuovo modello e l'autoliquidazione dell'imposta

Ci capita, di tanto in tanto, di uscire dal nostro "giardino" e trattare argomenti che, all'apparenza, sono lontani da questo blog, ma che possono comunque interessare i nostri lettori.

Ed ecco che vogliamo dedicare alcune righe alle novità introdotte in materia di successione con il Decreto Legislativo 18 settembre 2024 n. 139 ed entrata in vigore lo scorso 1° gennaio 2025.

Si tratta di alcune novità, in primo luogo la dichiarazione di successione, ove l'erede viene chiamato ad essere protagonista della dichiarazione, fino al punto di introdurre il principio dell’autoliquidazione dell’imposta di successione.


1.- Cosa cambia nella dichiarazione telematica

Con il nuovo sistema il contribuente presenta la dichiarazione telematica, calcola l’imposta e procede direttamente al pagamento.

  • prima: calcolo effettuato dall’Agenzia delle Entrate
  • dopo il 2025: calcolo effettuato dal contribuente

Quali sono i vantaggi con questa novità?

  • procedure più veloci
  • maggiore trasparenza
  • digitalizzazione dei servizi fiscali

Quali sono gli aspetti critici che si sono riscontrati dal 2025?

  • rigidità del programma telematico
  • possibili errori bloccanti nella dichiarazione
  • responsabilità del contribuente nel calcolo dell’imposta
  • dubbi sull'applicazione di alcune agevolazioni fiscali

Schema riassuntivo

Prima Dopo il 2025
Calcolo imposta da parte dell’Agenzia Calcolo effettuato dal contribuente
Maggiore attesa per la liquidazione Pagamento immediato
Errori verificati successivamente Errori bloccanti durante la compilazione

venerdì 19 ottobre 2018

Testamento & animali - è possibile lasciare l'eredità al nostro amico a quattro zampe?

Con questo intervento concludiamo il percorso iniziato alcuni mesi addietro e dedicato agli animali, alla loro tutela e protezione sia pratica che giuridica. Il nostro ultimo argomento è delicato in quanto trattata la questione eredità del padrone destinata all'animale: è possibile? ci sono dei limiti o delle regole?
E' infatti accaduto, con una certa frequenza, di aver letto o ascoltato storie di persone che hanno lasciato in eredità il proprio patrimonio in favore dell'amico a quattro zampe. Ma può un animale diventare erede degli averi del defunto?


La vicenda non è di così facile soluzione, in quanto l'animale non può essere destinatario diretto ed immediato dell'eredità del de cuius, ma solo in via indiretta può usufruire delle disposizioni previste dal testatore, attraverso altro soggetto che dia concreta applicazione a quanto previsto nel testamento.
  • Il regime successorio
Le norme che regolano le successioni prevedono che solo le persone fisiche e giuridiche possono essere destinatarie/beneficiarie delle volontà della persona defunta, la quale può disporre attraverso un atto specifico, il testamento, in merito a chi destinare i propri averi.


Senza voler entrare troppo in una materia estremamente complessa, si ricorda che il testamento deve comunque rispettare la c.d. quota legittima, ossia la porzione di eredità che spetta  ai parenti stretti (successori legittimari v. artt. 566 c.c. e seguenti): il rispetto di tale limite è necessario al fine di veder soddisfatta la finalità perseguita dal testatore, ossia donare al proprio animale, come vedremo in seguito.



Il testamento può prevedere un animale quale beneficiario della quota testamentaria?

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