| Fonte: comunicato stampa 22 maggio 2025 |
Tre pilastri. La riforma si basa essenzialmente su tre pilastri: i noti contributi a fondo perduto rivisti e semplificati, il mutuo Risparmio casa e il mutuo agevolato, introdotto come nuova misura.
Agevolazioni per l’edilizia abitativa. La nuova regolamentazione dei contributi per la costruzione, l’acquisto e il recupero di abitazioni riguarda la maggior parte dei cittadini e delle cittadine che desiderano realizzare il sogno di avere una casa propria. “Tutti coloro che risiedono o lavorano in Alto Adige da almeno cinque anni, il cui reddito rientra nei parametri stabiliti e che soddisfano i requisiti relativi alla proprietà, possono presentare domanda”, spiega Luca Critelli, direttore del Dipartimento Edilizia abitativa, Sicurezza e prevenzione della violenza. Da febbraio, criteri come la superficie dell’alloggio o il patrimonio dei genitori non sono più rilevanti. Sia le fasce di reddito sia le franchigie sui risparmi sono state innalzate, permettendo così a un numero maggiore di persone di beneficiare dei sostegni. La presentazione delle domande avviene esclusivamente in modalità digitale tramite il portale civico myCIVIS.
Mutuo Risparmio casa. Per quanto riguarda il secondo pilastro, il Risparmio casa, il 1° settembre 2025 sono entrate in vigore nuove regole. Questo modello di successo, attivo da dieci anni, è stato aggiornato e beneficia ora di un tasso di interesse ancora più vantaggioso, ridotto dall’1% allo 0,7%. “Sono stati ridotti anche gli anni minimi di contribuzione al fondo pensione complementare e sono stati introdotti miglioramenti per le coppie, i giovani fino a 35 anni e chi rientra a vivere in provincia”, afferma Critelli.
Mutuo agevolato. Con il mutuo agevolato, infine, è entrata in vigore dal 1° gennaio 2026 una novità assoluta: alle condizioni bancarie vantaggiose (spread massimo dello 0,70% per il tasso fisso e dello 0,50% per quello variabile) si aggiunge un contributo provinciale a favore dei mutuatari e delle mutuatarie. Questo sostegno vie-ne concesso per un massimo di dieci anni e oscilla tra i 700 e i 3.200 euro annui.
In linea generale, tutti e tre i pilastri di finanziamento sono cumulabili tra loro - laddove sussistano i requisiti - consentendo di raggiungere una somma di contributo considerevole. Per garantire la disponibilità di alloggi per la popolazione residente, tutte le agevolazioni prevedono vincoli come il “convenzionamento” o il vincolo sociale.
Informazioni sulle agevolazioni edilizie: https://edilizia-abitativa.provincia.bz.it/it/home
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