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sabato 2 aprile 2022

Luce & gas: pagare le bollette a rate si può. Ecco come

La recente Legge di Bilancio per l'anno 2022 ha introdotto la possibilità per i consumatori di poter rateizzare il pagamento delle bollette di gas ed energia elettrica.

La norma legislativa è stata attuata attraverso la delibera 636/2021/R/COM di ARERA, con la quale sono stati chiariti alcuni aspetti pratici che consentono al cliente, adeguatamente informato, di poter accedere alla misura di contrasto agli effetti del caro bollette.

Potete trovare la delibera ARERA in calce a questo nostro intervento, ma qui di seguito analizziamo gli aspetti più rilevanti della novità gradita ai consumatori.

- Chi sono i destinatari del pagamento rateale

Possono richiedere il pagamento a rate sia gli utenti del servizio di tutela che quelli del mercato libero. 

ARERA specifica che:

a) nel settore elettrico, i titolari di punti di prelievo in bassa tensione di cui al comma 2.3, lettere a) del TIV;

b) nel settore del gas naturale, i titolari di punti di riconsegna di cui al comma al comma 2.3, lettera a) del TIVG e di cui al comma 2.3, lettere b) del TIVG, con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno.

- Come avviene la rateizzazione

Il pagamento in rate viene così regolato:

a) una periodicità pari alla periodicità di fatturazione ordinariamente applicata al cliente finale;

b) un numero di rate successive non cumulabili pari almeno al numero di bollette normalmente emesse in 10 mesi;

c) che la prima rata sia di un valore pari al 50% dell’importo totale oggetto del  piano di rateizzazione e che il restante 50% sia recuperato in rate successive di ammontare costante.

- Bolletta inferiore a 50,00 euro? riduzione delle rate

Se l'importo della singola rata risulta  inferiore a 50,00 euro, il venditore può ridurre il numero delle rate per i pagamenti dovuti dal debitore, nel rispetto della periodicità di fatturazione prevista.

- Accordi diverso tra venditore e cliente

La società venditrice può negoziare con il cliente finale un diverso accordo rispetto a quello previsto ex lege, sempreché preveda una regolazione del pagamento a rate migliore per il consumatore.

- Mancato rispetto del piano per il pagamento a rate? si alla sospensione del servizio

La delibera di ARERA è chiara nel delineare le conseguenze nel caso di mancato rispetto del piano da parte del consumatore. 

La società può procedere alla sospensione dell'erogazione di gas o energia elettrica "Qualora il cliente finale non si attenga al piano concordato e non proceda al pagamento di una o più rate, il venditore, accertato il mancato pagamento, può dar corso alle ordinarie procedure di sospensione della fornitura di energia elettrica o di gas naturale (ovvero di riduzione di potenza qualora previsto), secondo le modalità e i tempi specificati nella comunicazione di cui al comma 1.2.".

Qui di seguito, la Delibera ARERA n. 636/2021/R/COM

venerdì 17 aprile 2015

Cerea (VR) - ok la colonna elettrica, ma il posto è quello giusto?

Da alcune settimane, nella via centrale di Cerea, uno dei principali centri della bassa veronese, è comparsa una colonna elettrica che, secondo il fine perseguito dal Comune, dovrebbe favorire la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.

La colonna prevede la possibilità di ricarica sia per le automobili elettriche, sia per le biciclette che prevedono un sistema ad alimentazione elettrica.

Il Comune di Cerea ha presentato l'iniziativa con lo specifico fine di voler garantire uno sviluppo alternativo del sistema di trasporto locale della zona, proprio alla luce della particolare zona, usualmente attraversata da un flusso giornaliero di veicoli molto elevato.

 Proprio per tale ragione, il Comune ha annunciato che per tutto il 2015 il rifornimento presso la colonna di energia sarà gratuito sia per i residenti, sia per coloro che transiteranno nella zona ed avranno la necessità di rifornirsi.

Il vice sindaco ha dichiarato, a tal proposito, "Oggi vogliamo essere pionieri anche sul tema della mobilità elettrica che purtroppo non ha ancora trovato terreno molto fertile nel nostro Paese, a differenza di altre nazioni europee. Sono convinto che le politiche di tutela ambientale e della salute non vadano affrontate con divieti, ma con la tecnologia, perché ormai tutti hanno capito che l’innovazione tecnologica deve essere un motore per favorire la tutela ambientale. È quindi giusto conciliare il diritto alla mobilità con il diritto alla salute. Abbiamo fatto questa scelta con molto interesse nella convinzione che la mobilità elettrica rappresenti una grande potenzialità in un'ottica di riduzione dell'inquinamento. E nonostante il mercato dei veicoli elettrici sia ancora ai primi passi, riteniamo sia importante mettere in atto fin da ora azioni sperimentali di supporto, a cominciare dalla messa a disposizione delle infrastrutture necessarie per facilitarne l'utilizzo" (vedi).

Il posto è quello giusto?

Consumatore Informato non può che compiacersi per l'iniziativa portata avanti dal Comune di Cerea, peraltro non la prima in questa materia, il che dimostra che se si vogliono fare le cose per bene non è necessario investire grandi capitali o sviluppare progetti tanto dispendiosi quanto irrealistici.

Alcuni nostri associati della zona di Cerea ci hanno reso noto, però, che non pochi cittadini hanno posto dei dubbi in merito alla zona ove è stato deciso di installare la colonna di ricarica dell'energia.

In effetti, come risulta dalla foto qui a lato e, ancor meglio, nella fotografia che potete visionare di seguito, la zona destinata alla ricarica appare alquanto limitata e non ben delimitata.

Né pare, da una visione delle fotoriproduzioni, che il Comune di Cerea abbia previsto un apposito spazio, ma si sia limitato a ricavare lo spazio da una "zona zebrata", peraltro di passaggio.

E qui nasce la polemica proposta da alcuni cittadini di Cerea, secondo i quali in quella zona sarebbe eccessivamente rischioso prevedere questa colonna di ricarica, in quanto è la zona di passaggio della strada principale che attraversa il Comune.

In effetti, da questa foto risulta che vi sia uno svincolo verso altra strada e quindi, la zona appare tutt'altro che tranquilla.

Ci è stato spiegato, e così risulta anche dal comunicato stampa del Comune, che la scelta sarebbe ricaduta in questa zona per ragioni di sicurezza e di opportunità, trattandosi di zona facilmente accessibile da tutto il paese.

Invero, la giustificazione addotta non appare convincente e, quindi, non siamo completamente convinti che il luogo scelto dall'Amministrazione comunale sia quello ideale per consentire la ricarica dei veicoli elettrici senza comportare alcun disagio per gli automobilisti.

In conclusione, concordiamo con la decisione del Comune di voler installare la colonna di ricarica, ma forse per il futuro, le zone dove prevedere questi punti ricarica potrebbero essere "pensate meglio".  

venerdì 19 dicembre 2014

A Bolzano è possibile ricaricare gratuitamente l’auto elettrica

E’ in lenta, ma costante crescita il numero dei veicoli elettrici che transitano nelle nostre città, e non è più tanto raro vedere delle colonnine per la ricarica di questo tipo di automobili. 

Abbiamo ricevuto la segnalazione che da alcuni giorni coloro che possiedono un veicolo a motore elettrico dalle parti di Bolzano possono ricaricare gratuitamente il proprio veicolo, grazie a SEL, azienda altoatesina dell’energia elettrica che ha messo a loro disposizione un “distributore” di ricarica rapida. La colonnina si trova in via Ressel, nella zona industriale ed è la prima  installata nel capoluogo dell’Alto Adige.

venerdì 20 aprile 2012

Autorità Energia: ad aprile previsto rincaro + 1,8% gas e + 5,8% elettricità


Autorità per l’energia elettrica e il gas
COMUNICATO
"L’Autorità per l’energia ha aggiornato i prezzi dell’energia elettrica e del gas per famiglie e piccole imprese in servizio di tutela nel trimestre aprile-giugno 2012, per le componenti legate ai prezzi metro cubo di gas e del
chilowattora elettrico, alle tariffe di rete e agli oneri per il mantenimento in equilibrio dei sistemi. Per il gas si registra un aumento del 1,8% e per l’elettricità del 5,8%, con una maggiore spesa della famiglia tipo, rispettivamente di 22 euro e di 27 euro su base annua.
In particolare, l’aumento del 5,8% dell’energia elettrica da aprile, non comprende l’aggiornamento per gli incentivi diretti alle fonti rinnovabili e assimilate che pesano per un ulteriore 4% circa sulla bolletta (la c.d. componente A3). L’Autorità ha ritenuto di applicare alle bollette elettriche questo ulteriore aggiornamento solo a fine aprile, a garanzia dei diritti acquisiti. “L’Autorità sente l’esigenza di dare un segnale, chiaro e concreto – ha detto il Presidente dell’Autorità Guido Bortoni -. Il tempo di un mese potrà servire ai decisori delle politiche energetiche per operare le migliori scelte, con modalità sopportabili per i cittadini e per le imprese, alle quali si sta già chiedendo uno sforzo titanico vista la congiuntura economica”. “Come abbiamo già espresso in numerose Segnalazioni a Parlamento e Governo: efficienza energetica e fonti rinnovabili non sono in discussione. Occorre quindi creare – ha aggiunto Bortoni - le condizioni per reinserire la programmazione degli
incentivi in un percorso di coerenza generale a tutela sia dei consumatori che dei soggetti attivi nella green economy. Bisogna tenere conto che alcuni obiettivi previsti dalla programmazione degli incentivi1 sono stati raggiunti già quest’anno, quando l’insieme degli incentivi alle rinnovabili/assimilate supererà i 10 miliardi di euro2, con una spesa diretta di oltre 70 euro a famiglia, più i costi indiretti indotti nel sistema elettrico e nel mercato. Infatti, nell'aumento del 5,8% delle bollette elettriche l’effetto indiretto delle rinnovabili intermittenti vale circa il 40%".
L’aggiornamento di aprile
Per l’energia elettrica, l’aumento del +5,8% in vigore da aprile, deriva sostanzialmente dagli incrementi del petrolio, dai maggiori costi per il mantenimento in equilibrio del sistema e dall’andamento della borsa elettrica sia per effetto dell’emergenza freddo di febbraio sia in una visione prospettica.
Il petrolio, è cresciuto dell’8,5% solo nell’ultimo trimestre e del 37,5% rispetto alla fine del 2010 mentre il contestuale deprezzamento dell’euro ha spinto i prezzi a picchi storici finora mai raggiunti (97,74 il 13 marzo us).
Anche l’esigenza di interventi urgenti per la sicurezza del sistema elettrico in presenza di una crescita esponenziale della generazione da fonti non programmabili e intermittenti, in particolare il fotovoltaico, rappresenta il 40% circa dell’aumento del 5,8%.
L’Autorità è già intervenuta e sta lavorando ad ulteriori misure per far sì che i maggiori oneri dei servizi per assicurare l’equilibrio del sistema elettrico vengano in parte sostenuti dai produttori e non integralmente trasferiti alla collettività dei consumatori.
Per il gas, l’aumento della materia prima, i cui prezzi sono ancora legati alle quotazioni del petrolio e la crescita degli oneri di distribuzione avrebbero comportato un aumento dei prezzi del 2,2%.
Tuttavia, l’Autorità ha potuto contenere l’incremento all’1,8% per effetto del nuovo metodo di aggiornamento che tiene conto anche del decreto ‘cresci-Italia’, che include fra i parametri utilizzati per determinare i corrispettivi a copertura dei costi della materia prima, il riferimento a una quota gradualmente crescente ai prezzi che si formano sui mercati europei.
Nell’incremento sono compresi gli incentivi per la promozione dell’efficienza energetica che, dallo scorso anno, vengono sostenuti attraverso le bollette del gas.".


Milano, 30 marzo 2012 - fonte Autorità Energia

Di seguito, il documento dell'Autorità Energia sulla trasparenza delle bollette.
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