Non fatevi tentare dall'idea di partecipare ad un'asta on line utilizzando falsi dati personali perché potreste rispondere del reato di sostituzione di persona.
A questa conclusione è giunta la Corte di Cassazione, confermando l'orientamento costante creatosi in questi ultimi anni, la quale ha affermato che la condotta di colui che crei ed utilizzi un account di posta elettronica con i dati personali di altra persona con il solo fine di far ricadere su quest'ultima gli effetti dei propri inadempimenti.
Nel caso di specie, l'autore del reato aveva creato un account con il nome di altro soggetto ed aveva partecipato ad aste on line.
Successivamente, all'atto del pagamento degli oggetti acquistati via web, il finto acquirente si era dileguato e la società si era rivolta alla persona i cui dati personali erano stati forniti al servizio asta on line dall'amico furbetto.
Questo tipo di condotta illecita è stata considerata penalmente rilevante ex art. 494 c.p. per aver arrecato danno al soggetto i cui dati personali sono stati abusivamente utilizzati per non pagare le spese dell'asta on line.
CassPenIII12479_2012
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