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sabato 18 novembre 2023

Enel Energia, Eni Plenitude, Acea Energia, Iberdrola Clienti Italia, Dolomiti Energia ed Edison Energia - arrivano le sanzioni di AGCM

Fonte: comunicato stampa
15 novembre 2023
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato sanzioni per oltre 15 milioni di euro nei confronti di Enel Energia, Eni Plenitude, Acea Energia, Iberdrola Clienti Italia, Dolomiti Energia ed Edison Energia.

Secondo l’Autorità le sei società hanno adottato pratiche commerciali aggressive condizionando i consumatori ad accettare modifiche in aumento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas, in contrasto con la protezione normativa derivante dall’articolo 3 del Decreto Aiuti bis. Infatti, in un contesto caratterizzato da gravi criticità nel settore energetico con significativi aumenti dei costi per i consumatori finali, questa norma aveva vietato aumenti unilaterali dei prezzi per la fornitura di energia elettrica e gas dal 10 agosto 2022 al 30 giugno 2023. Invece, Enel Energia, Eni Plenitude, Acea Energia, Iberdrola Clienti Italia, Dolomiti Energia ed Edison Energia hanno inviato agli utenti lettere con le quali inducevano ad accettare modifiche dei prezzi nel periodo citato, con conseguenti significativi incrementi delle bollette per i loro clienti.  

In particolare, Enel ed Eni - cui sono state irrogate sanzioni di 10 milioni e di 5 milioni - hanno modificato unilateralmente i prezzi di fornitura a oltre 4 milioni di consumatori sulla base delle clausole contrattuali che consentono alle stesse società di decidere a propria discrezione se e quando modificare le tariffe, una volta scaduti i prezzi dell’offerta economica scelta. Così, i clienti - anche diversi anni dopo la scadenza dell’offerta economica - si sono visti recapitare lettere con cui Enel ed Eni aumentavano i prezzi in assenza di una scadenza nota al consumatore finale. Si evidenzia, nel caso della sanzione ad Enel pari a 10 milioni, che è la prima volta che si applica il massimo edittale da quando è stato modificato il Codice del Consumo.

domenica 20 dicembre 2020

ACEA - non si paga l'energia elettrica se non viene consumata!

Ancora una volta siamo lieti di segnalare una sentenza che, accogliendo il ricorso presentato dal consumatore, ha accertato che i consumi dichiarati dal venditore non erano veritieri.

Nel caso di specie, stiamo parlando del Giudice di Pace di Roma che ha accertato che le bollette inviate da ACEA ad un consumatore hanno riguardato consumi mai effettuati.

La vicenda prende avvio da una serie di bollette inviate da ACEA ad un consumatore della capitale, con le quali veniva richiesto il pagamento di somme elevate, per dei consumi eccessivi.

Il consumatore si rifiutava di pagare queste bollette, non ritenendo di aver consumato l'energia elettrica dichiarata nelle bollette. ACEA otteneva, in seguito, un decreto ingiuntivo per l'intero importo delle fatture.

Il consumatore proponeva opposizione al decreto ingiuntivo, contestando i consumi dichiarati nelle bollette, ritenuti esorbitanti  e non  conformi ai consumi medi degli ultimi cinque anni.

ACEA, chiamata dal giudice a dimostrare la correttezza del calcolo dei consumi contestati al consumatore, non riusciva a fornire una prova completa in merito alla veridicità dei dati indicati nell'“Estratto Conto Utenza”, vidimato dal notaio.

Il Giudice di Pace di Roma, preso atto che non vi era prova del consumo dell'energia elettrica, ha ritenuto insussistente la pretesa monetaria di ACEA, accertando che il consumatore non aveva consumato tutta l'energia elettrica, così come preteso dalla società venditrice.

Giudice di Pace di Roma - sentenza n. 27740/2020.

venerdì 8 novembre 2019

ACEA: accettati gli impegni per il rimborso dei consumatori

Fonte: news 24 ottobre 2019
Con la delibera 418/2019/S/com ARERA ha dichiarato ammissibile la proposta di impegni presentata da Acea Energia S.p.a., nell'ambito del procedimento sanzionatorio e prescrittivo avviato lo scorso novembre per violazioni in materia di fatturazione dei consumi energetici.

In particolare, dagli elementi acquisiti dall'Autorità era emerso che, con riguardo alle offerte "Acea Rapida"(elettricità), "Acea Rapida Gas" e "Acea Viva", quest'ultima relativa sia alla fornitura di energia elettrica che alla fornitura di gas naturale, Acea Energia addebitava specifici corrispettivi di 4 euro/bolletta ai clienti finali per la ricezione delle fatture cartacee, in violazione di quanto stabilito dalla normativa nazionale (d.lgs. 102/2014) e dalla regolazione dell'Autorità (Allegato A alla delibera 555/2017/R/com). Inoltre, era stato rilevato che nelle condizioni economiche inerenti alle offerte in esame, Acea Energia addebitava per la disattivazione del servizio di bolletta web 2 euro al mese per la fornitura luce e 2 euro al mese per la fornitura gas.

sabato 21 settembre 2019

Acea sanzionata per le regolazione tariffaria del servizio idrico

Fonte: comunicato stampa ARERA
L'Arera ha adottato un provvedimento sanzionatorio di circa 1 milione di euro nei confronti di Acea Ato 5 per violazioni in materia di regolazione tariffaria del servizio idrico integrato per gli anni 2012-2017. Gli accertamenti, condotti in collaborazione con il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, effettuati nel novembre 2017, hanno fatto emergere cinque violazioni.

Nello specifico, sulla base di quanto emerso dalle ispezioni, l'Autorità ha contestato al gestore di aver applicato erroneamente, per gli anni 2016 e 2017, corrispettivi più elevati per le fasce di consumo base, 1°, 2° e 3° relative alle utenze domestiche e a quelle "altri usi". La società ha provveduto a restituire ad oggi circa il 43% dell'importo totale dei conguagli da restituire all'utenza (la restituzione integrale avverrà entro il 2019).
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