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sabato 2 maggio 2026

Trento investe nei buoni taxi: misura utile per donne e over 75

Anche quest'anno, il Comune di Trento torna a investire sulla mobilità “protetta” e accessibile, rilanciando i buoni taxi destinati a categorie considerate più fragili: donne, over 75 e persone con disabilità. 

Una misura che, almeno sulla carta, punta a migliorare sicurezza, autonomia e inclusione negli spostamenti quotidiani e che, in generale, dovrebbe tutelare i consumatori.

Vi ricordiamo che la domanda per il buono può essere proposta a partire dal giorno 4 maggio 2026, ore 9;00 alla pagina web che trovate in fondo a questo articolo.


1.- Come funzionano i buoni taxi

Come sappiamo, non è una iniziativa nuova, in quanto da anni il Comune prevede questo tipo di aiuto, nato come “taxi rosa” per le donne e che negli anni è stata ampliata ad altre categorie fragili. 

Oggi si articola in due tipologie principali:

- Buoni per le donne: utilizzabili in fascia notturna (22:00 – 6:00), anche da non residenti

- Buoni per over 75 e persone con disabilità: utilizzabili senza limiti di orario, ma solo se    residenti nel Comune

Ogni buono ha un valore indicativo di 50 euro, utilizzabile anche a scalare per più corse, purché con partenza o arrivo nel territorio comunale (con limiti di distanza).

In genere è possibile richiedere uno o due buoni a persona, fino a esaurimento fondi.

sabato 21 settembre 2024

Radiotaxi 3570: sanzionata la limitazione della concorrenza

Fonte: comunicato stampa
8 agosto 2024

L’Autorità aveva diffidato la cooperativa che impedisce ai tassisti soci di destinare la quota della loro capacità produttiva inutilizzata a piattaforme di intermediazione concorrenti nella fornitura di servizi di raccolta e smistamento della domanda di taxi nel Comune di Roma. Si tratta della seconda inottemperanza per Radiotaxi 3570

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accertato l’inottemperanza della cooperativa Radiotaxi 3570 al proprio provvedimento n. 27244/2018 e ha irrogato una sanzione di 140.043,95 euro.

L’Antitrust aveva diffidato la società a modificare le clausole statutarie e regolamentari sull’obbligo di non concorrenza a portata assoluta, che impedisce ai tassisti soci di destinare la quota della loro capacità produttiva inutilizzata a piattaforme di intermediazione concorrenti nella fornitura di servizi di raccolta e smistamento della domanda di taxi nel Comune di Roma.

domenica 28 luglio 2024

Non possono essere bloccate le licenze concesse per il servizio di noleggio con conducente

La Corte Costituzionale ha voluto aprire un nuovo fronte nella questione trasporto urbano delle grandi città italiane, dichiarando l'incostituzionalità della norma che limita le licenze concesse al servizio di noleggio con conducente (NCC).

Questo provvedimento, unito al nuovo registro informatico previsto per il servizio taxi, dovrebbe favorire un maggiore incremento del servizio di trasporto in queste aree urbane, limitando le code fuori dalle stazioni ferroviarie.

- art. 10 bis comma 6 D.L. 14 dicembre 2018 n. 135

Nel 2018, con il D.L. 135/2018, era stato deciso di interrompere il rilascio di nuove licenze per il servizio di taxi o NCC fino all'introduzione del nuovo registro informatico, considerato il mezzo migliore per controllare il numero delle licenze e organizzare il servizio pubblico in modo corretto ed omogeneo.

L'art. 10 bis comma 6 del DL n. 135/20218 ha disposto che: "A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino alla piena operatività dell'archivio informatico pubblico nazionale delle imprese di cui al comma 3, non è consentito il rilascio di nuove autorizzazioni per l'espletamento del servizio di noleggio con conducente con autovettura, motocarrozzetta e natante.".

Questo provvedimento ha bloccato il servizio pubblico negli ultimi anni, provocando danni ai consumatori che, con cadenza periodica, hanno dovuto attendere l'arrivo di un NCC o di un taxi.

Nel frattempo, però, è entrato in vigore il Registro informatico, il quale dovrebbe consentire un riordino dell'intero settore.

- incostituzionalità dell'art. 10 bis comma 6 D.L. 135/2018

Nel frattempo, la Corte Costituzionale è stata sollecitata sull'argomento, sancendo l'incostituzionalità dell'art. 10 bis D.L. 135/2018, nella parte in cui prevede il divieto di rilasciare nuove autorizzazioni per il servizio di noleggio con conducente (NCC) sino alla piena operatività del registro informatico.

Tale norma, come osservato dal Giudice delle leggi, ha minato il libero mercato e la concorrenza ed ha consentito "all’autorità amministrativa di alzare una barriera all’ingresso dei nuovi operatori".

La norma ha, inoltre, compromesso "la possibilità di incrementare la già carente offerta degli autoservizi pubblici non di linea", nonostante le ripetute segnalazioni dell'Antitrust.

Ma, osserva la Corte, "nonostante «la diversa configurazione dei servizi pubblici non di linea», la «domanda di mobilità non di linea considera ormai in larga parte fungibili i servizi di taxi e di NCC, come hanno segnalato l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Segnalazione del 15 ottobre 2019), l’Autorità di regolazione dei trasporti pubblici (Segnalazioni al Parlamento e al Governo del 21 maggio 2015 e del 10 marzo 2017), la Commissione europea (Comunicazione della Commissione europea concernente un trasporto locale di passeggeri su richiesta, taxi e veicoli a noleggio con conducente, ben funzionante e sostenibile, 2022/C 62/01)» (sentenza n. 36 del 2024).".

La norma, osserva ancora la Corte Costituzionale, ha causato un grave danno per la comunità e si è posta in grave contrasto con le norme e principi costituzionali, volti a facilitare lo sviluppo del mercato per una maggior tutela dei consumatori.

Per tali ragioni, la Corte Costituzionale ha concluso per l'incostituzionalità dell'art. 10 bis comma 6 del D.L. 135/2018.

lunedì 12 ottobre 2020

Trento: bene l'iniziativa "taxi rosa"

Fonte: Comune di Trento
Possono richiedere i buoni le donne maggiori di sedici anni, registrandosi presso gli uffici del servizio Sviluppo economico, studi e statistica (via Alfieri 6 - piano terra, è possibile il ritiro anche da parte di un soggetto delegato).

Il servizio Taxi Rosa, attivato sperimentalmente fino al 31 dicembre 2020, consiste nella promozione e distribuzione alle donne, a prescindere dalla residenza, di buoni sconto dell’importo di 5 euro l’uno da utilizzare personalmente per gli spostamenti in taxi.

I buoni possono essere utilizzati tutta la giornata (h24).

I buoni sono riservati a tutte le donne con più di 16 anni che viaggiano sole o accompagnate da altre donne e/o minori, per tratte con partenza e/o in arrivo nel Comune di Trento non distanti oltre 50 chilometri dallo stesso.

I buoni, fruibili da tutte le donne a prescindere dalla residenza, potranno essere ritirati in blocchetti da 5 presso la portineria del servizio Sviluppo economico, studi e statistica in via Alfieri 6 - piano terra (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12, giovedì dalle 8 alle 16), previa esibizione di un documento di identità valido. Qualora il ritiro di questi buoni nominativi dovesse avvenire da parte di un soggetto diverso da quello fruitore del servizio, dovrà esibire la fotocopia della carta d’identità del beneficiario.

venerdì 3 luglio 2015

Meno scioperi e più sanzioni

L'annuale Relazione del Garante per gli scioperi, presentata alla Camera dei deputati dal presidente della Commissione di garanzia sciopero, Roberto Alesse, presenta alcuni numeri interessanti e che meritano di essere analizzati. 

Il Garante sostiene che nel 2014 vi sarebbe stata una sensibile riduzione degli scioperi proclamati nei settori dei servizi pubblici essenziali di circa l'11% rispetto all'anno 2013. 

La contrazione viene registrata, e resa nota nella Relazione che potete leggere di seguito, anche per quel che riguarda le astensioni effettivamente effettuate scese da 1.279 (anno 2013) a 1.233. A fronte di un calo generalizzato, l'Autorità garante ha potuto notare un aumento gli scioperi generali nazionali, passati da sette a diciassette, ed in particolare delle astensioni dal lavoro nel trasporto aereo e ferroviario.

Altro aspetto interessante riguarda le sanzioni comminate dall'Autorità di garanzia sugli scioperi per le violazioni delle norme di tutela degli utenti: il Garante ha comminato ammende per 320.500 euro, con una crescita del 181%. 

Dal punto di vista dei consumatori e degli utenti di servizi pubblici, riteniamo positivo che vi sia stata una riduzione delle agitazioni sindacali, anche se presumiamo che l'origine di tale dato non sia legata ad una minore conflittualità, ma alla crisi economica che ha suggerito nuove condotte da parte dei lavoratori, e delle associazioni di categoria, per la tutela dei propri diritti.

Qui la Relazione 2015 del Garante.

sabato 13 giugno 2015

UBER - ART propone di regolamentare l'attività

La vicenda UBER sta caratterizzando le discussioni degli ultimi mesi, ove la categoria dei taxisti è entrata in conflitto con il nuovo sistema di trasporto pubblico.

A seguito della sentenza pronunciata di recente dal Tribunale di Milano, il servizio "UberPop" è stato bloccato, con chiara vittoria della categoria di fronte all'autotrasporto di persone non di linea.

Questa nuova forma di noleggio, ove il conducente è privo dei requisiti di guida del mezzo con trasporto di altre persone, è stata oggetto di dibattiti e contrasti, anche molto vivaci.

Nella discussione si è inserita anche l'Autorità di regolazione dei Trasporti, con il recente "Atto di segnalazione al Governo e al Parlamento sull'autotrasporto di persone non di linea: taxi, noleggio con conducente e servizi tecnologici per la mobilità" che potete leggere di seguito.

L'Organismo amministrativo analizza il nuovo fenomeno, e dopo aver valutato positivamente l'attività svolta, introduce alcuni limiti nel trasporto pubblico attraverso questo servizio tecnologico, proponendo al legislatore alcuni spunti per poter legiferare in questa materia, adeguando la disciplina non più conforme alle novità intervenute.

Appare evidente che l'intervento di ART ha reso ancora più chiaro il limite emerso nella vicenda UBER: la società sta operando in un regime di carenza legislativa che ne legittimi e disciplini lo svolgimento della propria attività.

Allo stesso tempo, però, l'Autorità rileva che il settore, caratterizzato da un sostanziale sistema di monopolio, ha registrato negli ultimi anni un incremento costante ed inarrestabile delle tariffe.

La speranza è che tra una sentenza che dichiara la concorrenza sleale (Tribunale di Milano) ed una Autorità garante che rileva un sistema di monopolio, si possa trovare una via di mezzo che consenta ai consumatori di poter scegliere in modo trasparente quale servizio utilizzare.
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