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sabato 18 ottobre 2025

Eni, Esso, Ip, Q8, Saras e Tamoil sanzionate per intesa restrittiva della concorrenza

Fonte: AGCM
26 settembre 2025
Dall’istruttoria, avviata grazie a un whistleblower, è emerso che i principali operatori petroliferi si sono coordinati per determinare il valore della componente bio inserita nel prezzo del carburante.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso l’istruttoria nei confronti di Eni, Esso, Ip, Iplom, Q8, Saras e Tamoil (per quest’ultima anche con riferimento alle condotte di Repsol, ora da essa acquisita), le più importanti compagnie petrolifere operanti in Italia. L’Autorità ha accertato un’intesa restrittiva della concorrenza nella vendita del carburante per autotrazione per tutte le parti, fatta eccezione per Iplom e Repsol. Per questo motivo ha sanzionato le società per un totale complessivo di 936.659.087 euro. In dettaglio ha sanzionato Eni per 336.214.660 euro, Esso per 129.363.561 euro, Ip per 163.669.804 euro, Q8 per 172.592.363 euro, Saras per 43.788.944 euro e Tamoil per 91.029.755 euro.

sabato 18 gennaio 2020

Eni diesel +: pubblicità ingannevole e arriva la sanzione

Fonte: comunicato stampa
15 gennaio 2020 
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato una sanzione di  5 milioni di euro alla società Eni S.p.A. per la diffusione di messaggi pubblicitari ingannevoli utilizzati nella campagna promozionale che ha riguardato il carburante Eni Diesel+, sia relativamente all’affermazione del positivo impatto ambientale connesso al suo utilizzo, che alle asserite caratteristiche di tale carburante in termini di risparmio dei consumi e di riduzioni delle emissioni gassose.

L’ingannevolezza dei messaggi derivava in primo luogo dalla confusione fra il prodotto pubblicizzato EniDiesel+ e la sua componente biodiesel HVO (Hydrotreated Vegetable Oil), chiamata da Eni “Green Diesel”, attribuendo al prodotto nel suo complesso vanti ambientali che non sono risultati fondati.

venerdì 22 dicembre 2017

+ 0909416939 + 0909416958: ennesimi numeri marketing per contratti energia&gas

Purtroppo proliferano i numeri di telefono generici con i quali le società di marketing stanno contattando i consumatori per sollecitare nuovi servizi di telefonia, gas, luce, abbonamenti tv o altri servizi on line.

Alcuni utenti, anche attraverso il blog, ci hanno segnalato i numeri +0909416939 +0909416958, recapiti telefonici attivati da una società di marketing che sta proponendo contratti per i servizi di energia & gas.

Abbiamo già trattato l'argomento, e non possiamo che richiamare il suggerimento pratico per poter limitare queste telefonate, attraverso l'applicazione trucaller (vedi).

Peraltro, vi invitiamo a prestare estrema attenzione quando rispondete a questi numeri di telefono, in quanto potrebbe trattarsi di un tentativo di truffa telefonica, come ad esempio le finte proposte commerciali telefoniche, pratiche sempre molto diffuse (vedi qui).

domenica 28 agosto 2016

Eni sanzionata per le condotte aggressive nella richiesta di pagamento delle bollette

Questa domenica vi proponiamo il recente provvedimento sanzionatorio pubblicato dall'Antitrust contro Eni per pratiche commerciali scorrette avviate verso i propri clienti nella richiesta di calcolo dei consumi, pagamento delle bollette e restituzione dei maggiori importi versati dai consumatori e risultati, in seguito, non dovuti. 

L'AGCM, a seguito di numerose segnalazioni, ha contestato ad ENI di aver tenuto una condotta poco corretta verso i consumatori sia nella fase di gestione delle richieste di pagamento di maggiori importi a titolo di conguaglio o per altra spesa anche con l'intervento delle società di recupero crediti, sia nella fase di rimborso dei clienti per maggiori somme versate negli anni.

L'Antitrust ha avviato, a tal proposito, una corposa indagine, anche con l'aiuto dell'Autorità dell'energia e del gas, conclusasi con le sanzioni applicate ad Eni.

Le pratiche oggetto contestazione sono le seguenti:

(1) condotta aggressiva nella richiesta di pagamento

Secondo l'Autorità, la società ha tenuto una condotta aggressiva nella gestione dei rapporti con i clienti e, in particolare, nelle risposte ai reclami avanzati dai consumatori.

All'esito della fase di istruttoria, AGCM  ha accertato che ENI, pur consapevole che le richieste di maggiori importi si fondavano su fatture non sempre corrette, caratterizzate da anomalie evidenti, ha comunque avviato azioni volte ad ottenere la riscossione di crediti verso i clienti tutt'altro che certi; ha concesso forme di rateizzazione del pagamento della somma pretesa non corretto e conforme alla normativa di settore.

Ed in particolare, per quest'ultima condotta, la società pare aver tenuto comportamenti volti a condizionare i consumatori, minacciati dalla possibilità di veder distaccato il servizio di elettricità e gas, senza consentire a questi ultimi un controllo completo della propria posizione.


Ulteriore anomalia riscontrata dall'Autorità riguarda la gestione dei reclami avanzati dai clienti, rimasti molto spesso privi di risposta, o con riscontri tardivi e meramente formali.

Per contro, la società avrebbe avviato procedure di recupero del credito che, nonostante il reclamo, sarebbero state portate avanti. Si legge, nel provvedimento che "nonostante le istanze, le richieste di verifica e/o i reiterati reclami presentati, nonché la comunicazione delle autoletture, il professionista non avrebbe interrotto cautelativamente la procedura di riscossione dell'importo, sia in relazione alla fornitura di gas che di power, ma proceduto all'invio di solleciti di pagamento e diffide di distacco, richiedendo la corresponsione immediata di quanto fatturato, nonché arrivando persino a sospendere la fornitura, in alcune circostanze addirittura senza previo avviso ai consumatori.".

Tutte queste condotte hanno evidenziato, secondo l'Antitrust, la violazione delle norme in materia di  pratica scorretta ex art. 20, comma 2, del Codice del Consumo, nonché di una pratica aggressiva, contraria agli articoli 24 e 25 del medesimo Codice.


(2) Omesso rimborso dei crediti in favore dei clienti

Altra pratica oggetto dell'analisi dell'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato è quella relativa all'omesso rimborso dei crediti in favore dei clienti.

In particolare, AGCM ha avviato un controllo in merito la mancata o ritardata restituzione di somme dovute da Eni ai clienti finali e pagate negli anni per consumi presuntivi, risultati in seguito inferiori.


All'esito dell'attività istruttoria è emerso, in particolare, che Eni abbia frapposto numerosi ostacoli al cliente per poter esercitare il suo diritto alla restituzione di importi ad esso spettanti a seguito della maturazione di crediti derivanti dalla fatturazione di consumi stimati in eccesso e/o da rettifiche di fatturazione o da altri crediti maturati nell'ambito del rapporto di fornitura o per cessazione della stessa.

In tutti questi casi, la società non ha riscontrato le richieste dei consumatori, od ha risposto solo con grave ritardo. Ed inoltre, è emerso che la società non ha mai fornito una corretta informativa verso i clienti in merito al proprio diritto di rimborso, e alle modalità di esercizio dello stesso se non con all’accredito in bolletta sui conti successivi.

Ed anche quando i clienti avanzano la richiesta di rimborso, l'istruttoria ha accertato che in diversi casi le istanze dei consumatori sono state trattate in modo inadeguato, ritardato e carente sotto il profilo della comunicazione del pagamento della somma in favore del cliente, costituendo una pratica commerciale scorretta in violazione dell’art. 20 del Codice del Consumo, nonché una pratica commerciale aggressiva in violazione degli artt. 24 e 25 del medesimo Codice.

Questo provvedimento ci fa ben comprendere come non sempre le bollette inviate a casa sono corrette, e le condotte delle società di recupero crediti non sono sempre giustificate e, quindi, siete legittimati a contestare e chiedere un controllo delle fatture e dei consumi.

Per maggiori informazioni, scrivi a info@consumatoreinformato.it. 

venerdì 11 dicembre 2015

Elettricità: per 30 milioni di clienti al via dal 2016 la riforma delle tariffe di rete in bolletta

Fonte:
comunicato stampa 2 dicembre 2015
Sostenere la diffusione di consumi efficienti oggi penalizzati da costi eccessivi, semplificare e rendere più trasparente la bolletta, rendere quello che paghiamo più equo e realmente aderente ai costi dei servizi di rete. Sono i principali obiettivi della riforma delle tariffe elettriche dell'Autorità che, a partire dal 1° gennaio 2016 e con ampia gradualità, tenendo conto dei risultati della sperimentazione, interesserà i 30 milioni di utenti elettrici domestici italiani.



La riforma, introdotta dalla direttiva europea 27/2012 sull'efficienza energetica, recepita in Italia dal decreto legislativo n. 102/14 che stabilisce che sia l'Autorità ad attuarla, uniformandoci agli altri paesi europei prevede che gradualmente venga superata l'attuale struttura progressiva delle tariffe di rete e per gli oneri generali di sistema - cioè con un costo unitario del kWh che cresce per scaglioni all'aumentare dei prelievi - introdotta circa quarant'anni fa a seguito degli shock petroliferi degli anni '70. In un contesto sociale, economico e tecnologico radicalmente diverso rispetto all'attuale, venne infatti definito un sistema di sussidi incrociati tra consumatori in cui chi consuma di più (ad esempio le famiglie numerose), a parità di costi per il servizio paga anche qualcosa per chi consuma di meno (quindi anche single o coppie benestanti). Un sistema di scaglioni a costi differenziati che si riflette poi anche nella complessità delle nostre bollette che ora verranno semplificate.

venerdì 19 giugno 2015

+0390999920: continuano i numeri marketing - Eni luce&gas vi contattata per proporvi nuove offerte

Altro numero di telefono marketing utilizzato dalla società Eni per contattare i consumatori via cellulare e proporre offerte per i servizi di gas e luce.

Anche per questo contatto, vi consigliamo di chiedere alla compagnia di essere cancellati dal loro registro, e se possedete uno smartphone, potete inserire il numero + 390999920 tra gli indesiderati.

Se volte segnalare il numero di telefono all'Autorità garante per la tutela della riservatezza, qui trovate maggiori informazioni.

sabato 28 marzo 2015

+0871072100: è Eni che ti propone il passaggio al mercato libero

Ancora un nuovo numero di telefono utilizzato dalle grandi compagnie per proporre un cambio di gestore per la somministrazione dei servizi di grande consumo.

Nel caso di specie, è Eni che vi contatta per proporvi, per via telefonica, un nuovo contratto con cambio del gestore di luce o gas, a condizioni, a loro detta, più favorevoli.

Vi invitiamo a prestare attenzione alla proposta commerciale proveniente attraverso questi call center, chiedendo di poter visionare in anticipo il modello contrattuale e le condizioni generali applicate, per comprendere quale sia il rapporto che si crea con la nuova società.

Ricordatevi che avete diritto, a seguito del contatto telefonico, di copia scritta del contratto che dovrete sottoscrivere, e in quel momento potete valutare la convenienza della proposta commerciale ricevuta.

Per gli acquisti telefonici trovano applicazione le nuove norme in materia di contratti conclusi fuori dai locali commerciali, entrate in vigore lo scorso giugno 2014, ed in particolare può essere esercitato il diritto di recesso entro giorni 14 dalla conclusione del contratto (vedi).

Se volete bloccare le telefonate commerciali, in questo post vi diamo una soluzione pratica (clicca qui).

sabato 25 ottobre 2014

Eni deve indennizzare i consumatori per disservizi occorsi negli ultimi anni

Anche la nostra Associazione aveva notato un notevole incremento di segnalazioni provenienti dagli associati, e da altri utenti e visitatori del blog, i quali ci segnalavano disservizi ed anomalie nel servizio di fornitura del gas offerto dalla compagnia Eni. 

Tali disservizi verso i consumatori, sia in ambito di servizio di maggior tutela, sia per gli utenti del mercato libero, hanno generato malumori verso molte persone che si sono viste, ad esempio, recapitare a casa bollette di conguaglio con importi estremamente elevati. 

La condotta di Eni è stata oggetto dell’intervento dell’Autorità per l’energia, la quale ha avviato una indagine ed ha costretto la società ad assumere come impegno quello di prevedere un indennizzo di 25 euro a testa in favore di oltre 100.000 clienti che hanno sofferto dei disservizi negli ultimi anni. Questo è l’impegno che ha assunto Eni avanti all’Autorità per l' energia, all’esito di un procedimento che ha riguardato la violazione della regolazione sulla periodicità di fatturazione (oltre 79.000 casi) e ritardi nell' invio della bolletta di chiusura per cambio di fornitore (27.000 casi). Il risarcimento, spiega l' Autorità nella propria comunicazione che potete leggere di seguito, interessa tutti i clienti che all’avvio dell’istruttoria, il 31 ottobre 2013, erano oggetto di criticità con la società Eni. 

La società, aspetto ancor più rilevante, ha assunto l’impegno di garantire la soluzione di tutte le posizioni critiche pendenti con i clienti, con rateizzazione senza interessi delle somme fatturate.

Invitiamo tutti coloro che siano in condizioni contrattuali simili a quelle oggetto di indagine da parte dell’Autorità garante di contattare la società e verificare la possibilità di rinegoziare la propria posizione, anche versando gli importi delle bollette con pagamenti periodici.

Di seguito, il comunicato stampa dell’Autorità garante dell’energia.
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