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sabato 14 febbraio 2026
sabato 15 febbraio 2025
sabato 15 giugno 2024
RAI: Focus sugli autovelox
venerdì 3 maggio 2024
Manipolazione euribor - una chiara spiegazione del fenomeno bancario
venerdì 16 febbraio 2024
sabato 3 giugno 2023
Mutuo a tasso variabile. Possiamo passare al fisso
Fonte: RAI.IT (Mi manda Rai 3)
venerdì 16 luglio 2021
Bonus TV - fino a 100 euro di sconto con la rottamazione TV
Arriva, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, una nuova agevolazione fiscale in favore dei consumatori, ossia quella legata all'acquisto di un nuovo apparecchio TV DVB-T2 e che sarà operativa a partire dal prossimo 23 agosto 2021.
Ad onor del vero, il vantaggio fiscale era già stato introdotto con la Legge di Bilancio del 2018, e questa novità normativa, formalizzata con la firma del decreto attuativo del 7 luglio 2021, si limita ad ampliare la platea dei soggetti interessati.
La norma, in buona sostanza, riconosce a cittadini italiani uno sconto del 20%, fino a 100 euro, sull’acquisto di un nuovo televisore, senza prevedere alcun requisito ISEE per giovarsi del bonus.
Appare chiaro, però, che potrebbe essere richiesta la prova, magari anche sotto forma di autocertificazione, di essere proprietari di un TV acquistato prima del 2018 e di volerlo rottamare.
Altro requisito necessario per usufruire del citato bonus, è il regolare pagamento del canone RAI, sicché sono esclusi tutti coloro che non hanno adempiuto a tale dovere negli anni.
Come si può ottenere lo sconto? occorre presentare il vecchio apparecchio al negoziante ove si acquista il TV, o all'isola ecologica, la quale rilascia un buono che potrà essere utilizzato per l'acquisto del nuovo prodotto.
venerdì 6 marzo 2020
lunedì 26 febbraio 2018
Canone RAI - aumentano le esenzioni
venerdì 23 febbraio 2018
sabato 24 settembre 2016
Alcuni suggerimenti per il rimborso del canone RAI
venerdì 12 agosto 2016
Canone RAI - istruzioni per ottenere il rimborso delle somme non dovute
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| AGENZIA ENTRATE |
L'Agenzia, con la comunicazione Prot. n. 125604/2016 che potete leggere di seguito, ha indicato le modalità per l'accredito del rimborso della somma non dovuta per la famosa "tassa sulla televisione".
In primo luogo, occorre osservare che il rimborso deve essere effettuato dalla società che eroga il servizio elettrico, dietro richiesta dell'interessato, entro quarantacinque giorni dalla data di ricezione dell'istanza da parte del consumatore.
Nel caso di esito negativo della richiesta, il consumatore può rivolgersi direttamente all'Agenzia delle Entrate per ottenere il rimborso della somma illegittimamente addebitata per il canone RAI non dovuto.
In questi casi, il titolare del contratto per la fornitura di energia elettrica deve presentare l'istanza all'Agenzia delle Entrate, anche in via telematica attraverso l’applicazione web disponibile a partire dal 15 settembre 2016, oppure con apposita richiesta di rimborso inviata al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.
Qui di seguito, alcune istruzioni da parte dell'Agenzia delle Entrate.
sabato 11 giugno 2016
Il Presidente di Consob si deve dimettere?
Uno degli aspetti più dibattuti in relazione alla vendita di questi prodotti finanziari poco trasparenti è collegato alle informazioni fornite agli investitori, ed in particolare la carenza di "scenari probabilistici", con i quali l'intermediario bancario avrebbe dovuto informare il potenziale acquirente dell'alta percentuale di perdita dell'intero capitale.
E Report ha rilevato, proponendo un documento inedito, che già da alcuni anni la Consob aveva, attraverso i vertici, escluso l'obbligo degli intermediari di fornire ai consumatori i diversi scenari probabilistici nel caso di vendita di titoli illiquidi.
Il documento, che potete vedere qui di seguito, dispone il divieto da parte delle banche di dover fornire agli investitori tutti i documenti contenti scenari di probabilità "le banche saranno invitate a non inserire le informazioni sugli scenari di probabilità nel prospetto e ne richiederanno l'eliminazione nel caso in cui il prospetto le dovesse riportare per autonoma iniziativa del proponente conformemente alle indicazioni fornite per le vie brevi dalla S.V. ...".
E quindi, non solo l'organo di controllo sconsigliava di inserire questi dati informativi nel prospetto informativo, ma addirittura ordinava alle banche di toglierli laddove il proponente corretto le avesse inserite nel documento informativo.
Qui la Comunicazione Consob.
La Gabanelli ha concluso il proprio intervento chiedendo al Presidente di Consob Vegas di fornire una spiegazione in merito al documento, oppure dimettersi.
- La risposta di Vegas
"La Consob non ha mai abrogato l'obbligo di inserire gli scenari probabilistici di rendimento nei prospetti informativi delle obbligazioni bancarie per il semplice fatto che non è mai stato introdotto, né a livello nazionale né a livello europeo, alcun obbligo di includere nei prospetti questa informativa". Con questa nota di Consob, il Presidente Vegas ha rintuzzato l'attacco proveniente da Report, evidenziando che tale norma non sarebbe mai stata applicata in ambito europeo.
Vegas, inoltre, ha sostenuto di aver sempre agito nell'interesse del mercato e dei consumatori, favorendo l'intervento di Consob tempestivamente ogni volta che se ne è reso necessario.
Voi cosa ne pensate? se volete potete rispondere attraverso il blog e prendere posizione: Vegas deve dimettersi?
venerdì 6 maggio 2016
Canone RAI 2016 - ultime novità
- con raccomandata senza busta o per via telematica, entro il 30 giugno 2016, al fine di essere esonerati dal pagamento del canone RAI dovuto per il semestre luglio-dicembre 2016;
- entro il 31 dicembre 2016 per l'esonero del pagamento del canone RAI dovuto per l’anno 2017;
domenica 24 aprile 2016
RAI - rinvio al 16 maggio per la dichiarazione di non possesso dell'apparecchio tv
Vi ricordiamo che chi intenda utilizzare la via tradizionale, trasmettendo il modello di autodichiarazione tramite il servizio postale, può trovare qui di seguito l'indirizzo:
domenica 17 aprile 2016
Canone RAI - il Consiglio di Stato "blocca" la riforma......per ora
Occorre premettere che lo scorso mese di dicembre, con la legge di stabilità 2016 aveva introdotto una sostanziale modifica del canone RAI, prevedendo l'obbligo di inclusione il pagamento dell'imposta attraverso le bollette dell'energia elettrica.
Il nuovo sistema, finalizzato a far pagare a tutti i possessori di un apparecchio televisivo il canone RAI, prevede la partecipazione attiva delle compagnie del settore elettrico chiamate a riscuotere il canone per conto del Ministero.
Successivamente, è stato predisposto uno specifico decreto attuativo della novella introdotta con la legge di stabilità, ed oggetto delle censure sollevate dal Consiglio di Stato.
I giudici hanno rilevato, in primo luogo, la violazione del termine previsto per l'adozione del decreto attuativo della riforma prevista ex articolo 1, comma 154 della legge n. 208/2015 (legge di stabilità).
Il Consiglio di Stato, però, ha rilevato notevoli criticità di merito del sistema normativo predisposto attraverso le norme oggetto di censura, evidenziando alcune gravi carenze, come ad esempio l'assenza della definizione del presupposto di imposta, ossia apparecchio televisivo: "Sotto un primo profilo la Sezione rileva che nel testo del regolamento manca un qualsiasi richiamo ad una definizione di costa debba intendersi per apparecchio televisivo, la cui detenizione comporta il pagamento del relativo canone di abbonamento prescindendo dall'effettivo numero di apparecchi posseduto dal singolo utente[...]".
E quindi, anche sotto il profilo del numero di apparecchi posseduto dal singolo contribuente, la norma è estremamente generica non considerando tutti i potenziali strumenti tecnologici moderni, idonei alla trasmissione di programmi televisivi.
Il suggerimento dei giudici è chiaro ed inequivocabile "precisare, dunque, nel regolamento che il canone di abbonamento è dovuto solo a fronte del possesso di uno solo o più apparecchi televisi in grado di ricevere il segnale terreste o satellitare direttamente o tramite decoder costituirebbe un elemento informativo particolarmente utile per i cittadini sia in relazione agli obblighi contributivi che i medesimi devono assolvere sia in riferimento all'autodichiarazione concernente il mancato possesso di apparecchi che gli stessi devono effettuare e alle conseguenze di carattere penale che possono derivare da una dichiarazione mendace, in base alle norme vigenti in materia".
Altro aspetto oggetto di analisi è lo scambio di informazioni che deve intervenire tra i diversi soggetti coinvolti nella riforma e che a parere del Consiglio di Stato non è normativamente definito ed espresso in modo chiaro ed inequivocabile.
Per tale ragione, il Consiglio di Stato ha disposto la sospensione del parere in attesa di alcune modifiche del decreto predisposto dall'Amministrazione volto a superare i dubbi sollevati con la sentenza che potete leggere qui di seguito.
domenica 17 gennaio 2016
"Veleni nel piatto" - questa sera su RAI 1
lunedì 26 gennaio 2015
sabato 11 gennaio 2014
Da Trentino inBlu al blog: “Ultime in materia di canone RAI”
- Chi è tenuto a pagare il canone RAI?
- Se non si detiene un televisore, è escluso l'obbligo di pagamento del canone RAI. La lettera di disdetta
- Categoria esente dall'obbligo di pagamento del canone RAI
- aver compiuto 75 anni di eta’ entro il termine di pagamento del canone;
- non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolare di reddito proprio;
- possedere un reddito che unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilità’ (euro 6.713,98 annui).
- E se possiedo un PC/tablet/smartphone dove si può vedere la RAI?
- Novità per il canone RAI? Probabilmente no!
venerdì 2 agosto 2013
L'evasore del canone RAI rischia di vedersi oscurata la Tv
| www.helpinterferenze.it/ |
Verso la fine dell'anno 2012, infatti, sono state attivate le nuove reti di telecomunicazione denominate LTE (Long Terms Evolution), con il quale è stato introdotto nel nostro paese la più recente evoluzione degli standard di telefonia mobile cellulare.








