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venerdì 24 gennaio 2025

Il 2025 inizia con un progressivo aumento dei costi di beni e servizi primari

Il 2025 è iniziato con i soliti ed inevitabili aumenti che gravano sul bilancio della famiglia media italiana. Come stimato da alcune associazioni consumatori, l'aumento dovrebbe aggirarsi ai mille euro annui nucleo familiare, incremento non indifferente e che dovrebbe acuire le difficoltà economiche già patite nel periodo post covid. 

Insomma, il carovita colpirà trasversalmente molti settori ed in particolare quelli primari ed essenziali, come energia e gas, alimentazione, assicurazioni, istruzione e ristorazione, senza dimenticare gli aumenti di benzina e del pedaggio delle autostrade.

Gli aumenti non stanno riguardando solo ino italiani, in quanto anche negli altri paesi dell'Unione europea il carovita è una realtà tanto da aver inciso in modo negativo sulla fiducia dei consumatori (vedi qui).

L’incremento dei prezzi è stato fomentato da una combinazione di fattori globali e nazionali, ed incide sulla qualità della vita del ceto medio, in quanto le famiglie sono nella condizione di dover ridurre i consumi, rinunciando a beni e servizi essenziali (ad esempio, la cura personale). 

E' chiaro che siamo di fronte ad un problema non solo economico, ma anche sociale e che dovrebbe essere oggetto di plurimi ed immediati interventi, in particolare in quelle parti del territorio ove le disuguaglianze economiche sono più marcate e che  

Evitare le diseguaglianze dovrebbe essere un fine che dovrebbe essere perseguito a livello locale e nazionale, cercando di evitare che i costi crescenti possano comportare, come naturale effetto, l'esclusione di parte  della popolazione dall’accesso a beni e servizi essenziali.

domenica 28 luglio 2024

Non possono essere bloccate le licenze concesse per il servizio di noleggio con conducente

La Corte Costituzionale ha voluto aprire un nuovo fronte nella questione trasporto urbano delle grandi città italiane, dichiarando l'incostituzionalità della norma che limita le licenze concesse al servizio di noleggio con conducente (NCC).

Questo provvedimento, unito al nuovo registro informatico previsto per il servizio taxi, dovrebbe favorire un maggiore incremento del servizio di trasporto in queste aree urbane, limitando le code fuori dalle stazioni ferroviarie.

- art. 10 bis comma 6 D.L. 14 dicembre 2018 n. 135

Nel 2018, con il D.L. 135/2018, era stato deciso di interrompere il rilascio di nuove licenze per il servizio di taxi o NCC fino all'introduzione del nuovo registro informatico, considerato il mezzo migliore per controllare il numero delle licenze e organizzare il servizio pubblico in modo corretto ed omogeneo.

L'art. 10 bis comma 6 del DL n. 135/20218 ha disposto che: "A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino alla piena operatività dell'archivio informatico pubblico nazionale delle imprese di cui al comma 3, non è consentito il rilascio di nuove autorizzazioni per l'espletamento del servizio di noleggio con conducente con autovettura, motocarrozzetta e natante.".

Questo provvedimento ha bloccato il servizio pubblico negli ultimi anni, provocando danni ai consumatori che, con cadenza periodica, hanno dovuto attendere l'arrivo di un NCC o di un taxi.

Nel frattempo, però, è entrato in vigore il Registro informatico, il quale dovrebbe consentire un riordino dell'intero settore.

- incostituzionalità dell'art. 10 bis comma 6 D.L. 135/2018

Nel frattempo, la Corte Costituzionale è stata sollecitata sull'argomento, sancendo l'incostituzionalità dell'art. 10 bis D.L. 135/2018, nella parte in cui prevede il divieto di rilasciare nuove autorizzazioni per il servizio di noleggio con conducente (NCC) sino alla piena operatività del registro informatico.

Tale norma, come osservato dal Giudice delle leggi, ha minato il libero mercato e la concorrenza ed ha consentito "all’autorità amministrativa di alzare una barriera all’ingresso dei nuovi operatori".

La norma ha, inoltre, compromesso "la possibilità di incrementare la già carente offerta degli autoservizi pubblici non di linea", nonostante le ripetute segnalazioni dell'Antitrust.

Ma, osserva la Corte, "nonostante «la diversa configurazione dei servizi pubblici non di linea», la «domanda di mobilità non di linea considera ormai in larga parte fungibili i servizi di taxi e di NCC, come hanno segnalato l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Segnalazione del 15 ottobre 2019), l’Autorità di regolazione dei trasporti pubblici (Segnalazioni al Parlamento e al Governo del 21 maggio 2015 e del 10 marzo 2017), la Commissione europea (Comunicazione della Commissione europea concernente un trasporto locale di passeggeri su richiesta, taxi e veicoli a noleggio con conducente, ben funzionante e sostenibile, 2022/C 62/01)» (sentenza n. 36 del 2024).".

La norma, osserva ancora la Corte Costituzionale, ha causato un grave danno per la comunità e si è posta in grave contrasto con le norme e principi costituzionali, volti a facilitare lo sviluppo del mercato per una maggior tutela dei consumatori.

Per tali ragioni, la Corte Costituzionale ha concluso per l'incostituzionalità dell'art. 10 bis comma 6 del D.L. 135/2018.

lunedì 20 luglio 2020

Vacanza sana e sostenibile: il progetto della Provincia di Bolzano

Fonte: comunicato stampa
3 luglio 2020
Viaggiare e conoscere l’Alto Adige con l’autobus, il treno e la bicicletta è un modo sostenibile ed ecologico di muoversi. “Tutti coloro che vengono in Alto Adige senza la macchina danno un contributo importante all’ambiente ed utilizzando la bici giovano, in primo luogo, alla loro salute” afferma l’assessore provinciale alla mobilità, Daniel Alfreider.

Il trasporto di biciclette sui mezzi pubblici è a pagamento e, per motivi di spazio e sicurezza, concesso solo in misura limitata. “In ogni caso, la priorità è data al trasporto di passeggeri. In caso di elevato numero di passeggeri, il personale di bordo può rifiutare il trasporto di biciclette” aggiunge Alfreider.

Biglietto giornaliero per il trasporto di biciclette: 7 Euro

Il biglietto giornaliero per il trasporto di biciclette è disponibile presso le biglietterie automatiche e nei punti vendita altoadigemobilità. Può essere utilizzato il giorno della prima convalida illimitatamente e va convalidato all'inizio di ogni viaggio.

lunedì 14 ottobre 2019

Val Venosta (BZ): riparte il servizio ferroviario locale

Fonte: Provincia di Bolzano - 11ottobre 2019
Lunedì 14 ottobre, la ferrovia della Val Venosta riprenderà il servizio lungo l'intero percorso tra Malles e Merano. Da metà giugno, la tratta tra Malles e Silandro era chiusa al transito a causa dei lavori di elettrificazione della linea ferroviaria che prevedevano anche il raddrizzamento di un tratto di binario nei pressi di Lasa. 

A partire dall’inizio della prossima settimana, dunque, la linea della Val Venosta tornerà a pieno regime e con l’orario abituale (cadenzamento orario e collegamenti rapidi supplementari ogni due ore), e anche le linee autobus 271, 273, 274, 276 e 279 torneranno a circolare in alta Val Venosta con orario normale. 

In funzione la nuova stazione di Stava

Anche la nuova stazione ferroviaria di Stava entrerà in funzione lunedì 14 ottobre, a circa 500 metri dalla precedente fermata, esattamente dove una volta si trovava la fermata a richiesta Senales/Schnalsthal. Di conseguenza, gli orari della linea della Val Venosta cambieranno leggermente solo per la stazione di Stava, e le linee di autobus 261 (Senales – Naturno) e 267 (Laces - Castelbello – Stava) porteranno direttamente alla nuova stazione ferroviaria. Lo spostamento di alcune centinaia di metri ha motivi tecnici e di orario, in relazione all'elettrificazione della linea ferroviaria: da un lato, la precedente fermata non era adatta alla sosta dei futuri treni più lunghi, e inoltre la nuova stazione di Stava si trova proprio all’altezza dell'incrocio dove i treni sono comunque costretti a fermarsi. 

Negli ultimi mesi STA - Strutture Trasporto Alto Adige, la società inhouse della Provincia responsabile della gestione della linea ferroviaria, ha trasformato questo incrocio in una moderna stazione ferroviaria e in un nodo di interscambio. La precedente fermata di Stava non verrà più utilizzata e verrà presto demolita.

sabato 30 marzo 2019

Conciliazione energia e gas - ARERA conferma l'utilità del servizio per i consumatori

Nel 2018 con le controversie risolte dal Servizio Conciliazione dell'ARERA i clienti e gli utenti finali hanno ottenuto o risparmiato oltre 4,4 milioni di euro dal contenzioso con i venditori di luce, gas e acqua, con un tempo medio di chiusura della procedura di 48 giorni. È uno dei principali risultati del "Servizio Conciliazione" illustrati nella Relazione annuale 2018 sull'attività svolta appena pubblicata. Su 11.034 domande, con il più alto indice di concentrazione nel Lazio e in Abruzzo, circa 7.400 sono quelle ad oggi concluse e il 65% (4.836) ha trovato un accordo tra le parti. 

La grande maggioranza delle procedure concluse riguarda casi legati al settore elettricità (4.048) e gas (2.789); seguono poi il 'dual fuel' (unica bolletta per luce e gas, 441), l'idrico (85, per i quali il Servizio Conciliazione è operativo da luglio del 2018) e i prosumer (i produttori-consumatori, 35). Nei settori energetici il tentativo di conciliazione è obbligatorio prima di rivolgersi al giudice, mentre nel settore idrico è ancora facoltativo. L'ammontare complessivo di 4,4 milioni di euro è ripartito a metà tra clientela domestica e non domestica, anche se le domande presentate dalle famiglie sono numericamente superiori (oltre il 70%), e, a titolo esemplificativo, rappresenta quanto restituito ai clienti sotto forma di rimborsi, indennizzi, ricalcolo di fatturazioni errate o rinuncia a spese e interessi moratori da parte dei fornitori.

Le questioni affrontate più spesso sono legate alla fatturazione, soprattutto nel settore gas e idrico, alla contrattualistica, in particolare per le forniture dual fuel, nonché alle richieste di danni. Inoltre, in circa il 63% di tutte le domande inviate i clienti hanno preferito farsi rappresentare da un delegato (per esempio associazione dei consumatori). Da segnalare infine che il 20% delle domande non è stato ammesso principalmente perché il cliente ha deciso di non completare la domanda oppure per motivi procedurali (documentazione, termini, ambito di applicazione).

Il Servizio Conciliazione dell'Autorità, gestito da Acquirente Unico, è a disposizione dei consumatori per risolvere le controversie con gli operatori e i gestori, gratuitamente e comodamente da casa, online, con l'assistenza di un conciliatore terzo e imparziale, formato sui temi energetici e idrici. Il cliente, per esempio in caso di errori in fattura o altre contestazioni, deve inviare prima un reclamo all'operatore o al gestore e, in caso di risposta parziale, non soddisfacente o in sua mancanza, potrà attivare la procedura. Si attiva online, collegandosi con un pc al sito conciliazione.arera.it, e si può partecipare direttamente o farsi rappresentare da un delegato, anche appartenente a un'associazione dei consumatori. 

L'eventuale accordo tra le parti (solo per luce e gas) è titolo esecutivo, cioè può essere fatto valere dinanzi al giudice competente in caso di mancato rispetto dei contenuti. In alternativa al Servizio Conciliazione di ARERA è possibile avvalersi degli organismi ADR che rispondono ai requisiti del Codice del consumo e sono iscritti nell'Elenco dell'Autorità, incluse le conciliazioni paritetiche, nonché delle Camere di commercio aderenti alla convenzione fra ARERA e Unioncamere.

Sul sito sono disponibili tutte le informazioni sul Servizio Conciliazione, le statistiche annuali e le risposte alle domande più frequenti.

Di seguito, la relazione 2018 di ARERA.

venerdì 25 gennaio 2019

Al via il servizio di vigilanza sulla Trento - Malè

Fonte: Provincia di Trento
Comunicato del 24/01/2019
Parte oggi il servizio di vigilanza privata sui treni locali della Valsugana e della Trento-Malè, come previsto da un conchiuso della Giunta provinciale approvato lo scorso 30 novembre e finalizzato ad adottare una serie di misure per migliorare la qualità e la sicurezza del trasporto pubblico in Trentino. 

Le modalità di funzionamento e gli obiettivi del servizio saranno presentati nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il binario 1 della stazione della Trento-Malè, a Trento.

mercoledì 24 ottobre 2018

Giovedì/Venerdì- sciopero del trasporto pubblico

Nuovo sciopero dei servizi pubblici organizzato dalle associazioni di categoria per le giornate di domani e venerdì (25/26 ottobre) e che riguarderà i principali servizi locali e non, quali linee della metropolitana, autobus, treni, aerei e servizi accessori. 

L'agitazione sindacale nazionale è stata proclamata per tutte le categorie di lavoratori dalle sigle USI, CUB, SGB, SIAL Cobas.

Lo sciopero, salvo le fasce tutelate per legge, si svolgerà con modalità differenti e quindi conviene verificare se ed in quale periodo del giorno potrebbe incidere nel trasporto pubblico della vostra città.

Ad esempio, ATAC, l’azienda dei trasporti di Roma, ha reso noto che lo sciopero colpirà tutte le linee di superficie e della metropolitana, nonché le linee ferroviarie Termini-Centocelle, Roma-Lido e Roma-Civitacastellana-Viterbo.

ATM, società che gestisce il servizio a Milano, ha comunicato che l'agitazione prenderà avvio alle 8.45 e verrà sospesa alle 15; riprenderà alle 18 sino al termine del servizio.

Anche Trenord, Trenitalia hanno anticipato che verranno soppressi alcuni convogli per il periodo interessato dalla sciopero.

NTV (Italo) ha invece già reso noto quali treni sono garantiti, promettendo la riduzione dei disagi per i propri utenti tra giovedì e venerdì' (vedi qui).

lunedì 5 febbraio 2018

Ricevuto una telefonata per cambiare il contratto gas e luce? qui alcune regole che dovete conoscere

L'Autorità garante in materia di energia elettrica e il gas ha previsto delle specifiche norme che devono essere seguite dalla compagnia dell'energia elettrica e del gas che proponga un cambio (switch) della fornitura al cliente finale.

Quando vi telefonano e vi propongono il cambio del gestore, come potete difendervi?

Dovete sapere che il cambio del gestore di gas/luce è regolare se:

(1) il call center che si presenta per offrirvi un nuovo contratto per la fornitura di energia elettrica e/o gas deve rispettare le seguenti regole:
i. l’operatore si qualifica indicando il nome dell’impresa di vendita e chiede al cliente finale di fornire le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita);
ii. l’operatore informa il cliente finale che l’impresa di vendita ha acquisito un contratto per la fornitura di un’utenza intestata al cliente finale stesso, specificando il servizio fornito e il nome dell’offerta;
iii. l’operatore chiede al cliente finale di confermare la propria volontà di stipulare il nuovo contratto e, in caso di risposta affermativa, chiede al cliente finale medesimo di confermare di essere consapevole che il nuovo contratto sarà eseguito in luogo di quello attuale

(2) successivamente alla registrazione del contratto, la compagnia della luce/gas deve inviarvi copia scritta del contratto, ove venga richiamata la telefonata dove è stato concluso il contratto e le principali caratteristiche del nuovo accordo.

(3) il consumatore deve confermare il proprio consenso, inviando copia del contratto scritto alla società venditrice.

Se non sono rispettate queste norme, il contratto non è valido e il cliente è legittimato ad ottenere il ripristino del contratto di fornitura originario.

Qui di seguito, l'Allegato alla delibera dell'Autorità garante.

venerdì 17 marzo 2017

Ecco come segnalare una pubblicità ingannevole o altra condotta scorretta del venditore all'Antitrust

Quando un consumatore individua una potenziale attività scorretta da parte del venditore/fornitore del servizio può contestare al professionista eventuali false, parziali e fuorvianti informazioni, o una carenze di trasparenza durante la proposta contrattuale o anche solo nella fase di pubblicità del prodotto.

Il consumatore, però, può anche andare oltre e segnalare eventuali condotte poco lecite tenute dal venditore/fornitore del servizio anche all'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato chiedendo un suo intervento volto a sanzionare il venditore e, allo stesso tempo, tutelare gli altri fruitori del servizio.

Il singolo ha, in altri termini, la possibilità di rendersi soggetto attivo per la tutela degli interessi dei consumatori.

(1) Quando il consumatore può segnalare una condotta scorretta del professionista?
Il consumatore può attivare l'autorità di controllo quando ritiene che il professionista stia tenendo alcune condotte che violano il Codice del consumo, ed in particolare vi sia una potenziale:
a. pratica commerciale scorretta (vedi);
b. possibile violazione nella conclusione di un contratto a distanza o concluso fuori dai locali commerciali (vedi);
c. forma di  pubblicità o altro veicolo informativo ritenuto ingannevole o illecito (vedi);
d. pubblicità ingannevole e comparativa (vedi).

(2) Come il consumatore può segnalare la condotta scorretta del professionista?
Nei casi sopra richiamati, ed in particolare in ipotesi di pratica commerciale scorretta o pubblicità ingannevole, il consumatore può segnare all'antitrust (AGCM) la condotta del professionista contraria alle norme del Codice del Consumo, attraverso una segnalazione che deve essere chiara, semplice, precisa.

Come scrivere una segnalazione?
AGCM non è  interessata a segnalazioni fumose, complesse ma poco utili per poter avviare l'indagine  verso il professionista, e quindi, per essere di aiuto, bisogna scrivere un messaggio chiaro e semplice.

La segnalazione deve contenere:

1. raccontare in modo dettagliato tutti i fatti che a parere del segnalante contraddistinguono la potenziale condotta scorretta del professionista

La segnalazione deve contenere le seguenti informazioni:
(a) la pubblicità o la pratica oggetto della segnalazione
(b) il soggetto (impresa o professionista) che la mette in atto
(c) il prodotto (bene o servizio) interessato
(d) e ogni altra informazione ritenuta utile alla valutazione dell’Autorità

Dovete, inoltre, indicare i vostri dati ed in particolare Nome, Cognome, Indirizzo, telefono, indirizzo di posta elettronica. Questi dati sono utili per l'Autorità garante anche perché potrebbe contattarvi per chiedervi dei chiarimenti utili per rendere efficace l'indagine.

2. tutti i documenti, messaggi o altri elementi di prova idonei a  suffragare la segnalazione, rendendola concreta e veritiera

I documenti allegati assieme alla segnalazione supportano e arricchiscono la contestazione, aiutando in modo concreto l'Antitrust.


Esempi di documenti da inviare (o in formato elettronico o in forma cartacea) al Garante:

- copia volantino o altro materiale pubblicitario segnalato
- copia delle schermate di cui si compone il messaggio segnalato e diffuso a mezzo internet
- copia del messaggio segnalato diffuso a mezzo stampa rilievi fotografici del messaggio segnalato
- copia contratto sottoscritto o inviato dall'impresa
- copia condizioni generali di contratto, moduli, modelli o formulari per le clausole vessatorie
- copia reclamo/i inviato/i all'impresa ed eventuale esito
- copia documenti di fatturazione oggetto di contestazione
- copia nota d'ordine compilata per acquisti via internet
- copia della prova d'acquisto (scontrino, fattura)

Dopo aver inviato la segnalazione, dovete conservare  una copia del documento inviato.

(3) Dove inviare la segnalazione all'Antitrust?
E' possibile inviare la segnalazione all'Autorità Garante secondo le seguenti modalità:

- webform del sito dell'Autorità Garante;

- per posta ordinaria (raccomandata a/r) a Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Piazza Giuseppe Verdi 6/A – 00198 Roma;

- via fax al numero 06-85821256 di AGCM;

- alla casella di posta elettronica certificata dell’Autorità: protocollo.agcm@pec.agcm.it.

Di seguito, un esempio di webform per segnalare la pubblicità ingannevole.

lunedì 13 febbraio 2017

Milano - Area C - ecco le novità del 2017

Viaggiare in macchina e parcheggiare a Milano sarà più costoso a partire dai prossimi giorni di metà febbraio 2017, così come decisione dall'Amministrazione comunale nei mesi scorsi.

Lunedì 13 febbraio, in particolare, troverà applicazione il provvedimento green con il quale vi dovrebbe essere una sostanziale riduzione del traffico dei veicoli in centro.

La norma comunale prevede, in particolare, che:
- nell'area C pagheranno il ticket anche i veicoli alimentati a GPL, metano, Bifuel e Dualfuel. Al tempo stesso;
- le auto alimentate a Diesel "Euro 4" senza filtro anti particolato (fap) non potranno più circolare all'interno dell'Area C.


Queste due norme non varranno, fino al 14 ottobre 2018, per i mezzi in proprietà dei residenti oltre alle classiche categorie per il quale esiste una deroga per ragioni di ordine pubblico.

Interessante anche la novità per i pullman turistici: potranno entrare nel centro per far salire/scendere i passeggeri, ma non sostare all'interno dell'Area C.

Altra novità introdotta con le nuove norme riguarda le tariffe per il parcheggio all'interno delle strisce blu: si passerà dall'attuale euro 1,20 a 2,00 euro all'ora e, per quel che riguarda il parcheggio all'interno della  Cerchia dei Bastioni, si arriverà a 3,00 euro all'ora per le prime due ore (ma a partire da fine marzo).

Qui di seguito, le più importanti novità.

venerdì 25 novembre 2016

Trenitalia: oggi nuovo sciopero

Oggi è programmato un nuovo sciopero del personale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con conseguenti disagi per gli utenti interessati ad utilizzare il servizio pubblico nella giornata di oggi.

Dalle ore 00:00 fino a stasera alle 21:00, è prevista l'interruzione di alcuni servizi che dovrebbero danneggiare, in particolare, i pendolari del treno.

Per i treni a lunga percorrenza, infatti, Trenitalia ha predisposto uno speciale programma di circolazione volto a limitare gli effetti negativi dello sciopero.

Per quel che riguarda il trasporto su ferrovia regionale, i treni saranno garantiti solo nelle fasce essenziali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00.

Trenitalia ha già reso noto che anche durante il periodo di sciopero sarà garantito il collegamento fra Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino, con il treno “Leonardo Express” o con autobus sostitutivi.

venerdì 21 ottobre 2016

Oggi sciopero del trasporto pubblico locale

Anche oggi, i servizi pubblici funzioneranno a singhiozzo a causa dello sciopero dichiarato dalle   principali sigle sindacali di categoria.

L'astensione parte dalle ore 9.00 e si conclude alle ore 17.00 e riguarda sia il trasporto pubblico locale (autobus, metro, treni), sia il trasporto pubblico extraurbano (treni ed aerei).

Qui maggiori informazioni (vedi).

sabato 4 giugno 2016

Provincia di Bolzano: con AltoAdige2Go arriva la nuova app per il trasporto pubblico

Fonte: Provincia Bolzano
Si chiama AltoAdige2Go, ed è la nuova versione della app per smartphone (già nota come AltoAdige To Go) a disposizione di tutti coloro che in Provincia di Bolzano viaggiano con i mezzi del trasporto pubblico. Oltre 40mila i download già effettuati, tra le novità spiccano itinerari, informazioni più dettagliate sulle tariffe, aggiornamenti su orari e ritardi.

"Che si tratti delle consultazioni degli orari - spiega l'assessore alla mobilità Florian Mussner - delle sequenze delle fermate, dell'esatta programmazione di un itinerario, della cartina geografica, delle informazioni sulle tariffe oppure su orari e traffico, con la nuova versione della app per smartphone i passeggeri hanno a portata di mano tutte le informazioni riguardanti la mobilità pubblica". La nuova versione della app che sino a pochi giorni fa si chiamava AltoAdige To Go e ora si chiama AltoAdige2Go, si può già scaricare o aggiornare, e l'interfaccia è disponibile in italiano, tedesco, inglese, nonchè nelle due versioni ladine della Val Gardena e della Val Badia.

venerdì 3 giugno 2016

Acqua - nuovi obblighi per gli operatori del settore e maggiore tutela del consumatore

Fonte: comunicato stampa 9 maggio 2015
Fatturazioni sempre più rispondenti ai consumi effettivi di acqua grazie a nuovi obblighi di lettura, con almeno due tentativi all'anno; nuove modalità e garanzie per incentivare l'autolettura, comunicabile via telefono, web-chat o sms; obbligo di garantire l'installazione e il corretto funzionamento dei contatori, conservazione dei dati di misura per 5 anni perché si possano utilizzare per le verifiche. Sono le principali novità introdotte dall'Autorità con la delibera 218/2016/R/idr che, da luglio 2016 per le fasi preparatorie e piena operatività da gennaio 2017, introduce una disciplina uniforme a livello nazionale per garantire più certezza nella determinazione dei consumi di acqua ai fini della fatturazione, promuovendo anche l'utilizzo efficiente della risorsa idrica, per la riduzione degli sprechi e una maggiore consapevolezza nelle scelte di consumo.

lunedì 9 novembre 2015

Uber e altre applicazioni - AGCM suggerisce nuove norme per regolamentare il servizio

Fonte: AGCM
comunicato stampa 2 novembre 2015
Occorre disciplinare al più presto l’attività di trasporto urbano svolta da autisti non professionisti attraverso le piattaforme digitali per smartphone e tablet. Si parla di Uber e delle App che consentono di accedere a questo servizio, in aggiunta o in alternativa ai taxi e alle auto Ncc (noleggio con conducente). In risposta a un quesito posto dal ministero dell’Interno su richiesta del Consiglio di Stato, l’Antitrust auspica in proposito che “il legislatore intervenga con la massima sollecitudine al fine di regolamentare – nel modo meno invasivo possibile – queste nuove forme di trasporto non di linea, in modo da consentire un ampliamento delle modalità di offerta del servizio a vantaggio del consumatore”.

sabato 15 agosto 2015

Tarvisio (UD): arriva il nuovo servizio di "bici condivisa"

Con molto piacere, riportiamo la segnalazione di un nostro lettore, il quale ci rende noto che a Tarvisio, in Provincia di Udine, è stato avviato un servizio di "bicicletta condivisa" (bike sharing) dallo scorso 8 agosto.

Il progetto, nato da una convenzione tra il Comune di Tarvisio e Promotur e TurismoFVG con il decisivo apporto dei fondi europei, prevede la possibilità per gli utenti di poter usufruire delle biciclette per tutto il periodo di apertura estiva degli impianti di risalita di Promotur, luogo ove è possibile ottenere il mezzo, oltre alla "zona centro culturale” di Tarvisio, dove si trovano due biciclette a pedalata assistita e 10 tradizionali.

L'utente può utilizzare una singola bicicletta per massimo ventiquattro ore, nei giorni feriali, e sei ore in quelli festivi.

Il servizio è gratuito, previa esibizione del documento d'identità al personale autorizzato, e versamento di una cauzione a garanzia della restituzione della bicicletta.

Maggiori informazioni al sito web del Comune: http://www.comuneditarvisio.com/



lunedì 10 agosto 2015

Trento: l’abbonamento scuole da ritirare entro il primo giorno di scuola

Fonte:
Provincia di Trento
Dallo scorso 6 luglio 2014, gli sportelli delle Casse Rurali trentine sono attivi per l’emissione del tesserino cartaceo o per il caricamento della smart card per l’anno scolastico 2015/2016.
Per chi non intende pagare la tariffa intera è possibile effettuare la dichiarazione ICEF (ottenibile presso i C.A.F. sempre a partire dal 6 luglio scorso), che consente di avere riduzioni sino a 62 euro.

Tariffa intera:
Senza libera circolazione: 117 € (1 figlio) o 180 (2 o più figli)
Con libera circolazione: 194 € (1 figlio) o 300 (2 o più)
Le tariffe scontate a seguito dell’ICEF sono le seguenti:
Senza libera circolazione: da 62 € a 117 € o 180 €
Con libera circolazione: da 62 € a 194 € o 300 €.

venerdì 3 luglio 2015

Meno scioperi e più sanzioni

L'annuale Relazione del Garante per gli scioperi, presentata alla Camera dei deputati dal presidente della Commissione di garanzia sciopero, Roberto Alesse, presenta alcuni numeri interessanti e che meritano di essere analizzati. 

Il Garante sostiene che nel 2014 vi sarebbe stata una sensibile riduzione degli scioperi proclamati nei settori dei servizi pubblici essenziali di circa l'11% rispetto all'anno 2013. 

La contrazione viene registrata, e resa nota nella Relazione che potete leggere di seguito, anche per quel che riguarda le astensioni effettivamente effettuate scese da 1.279 (anno 2013) a 1.233. A fronte di un calo generalizzato, l'Autorità garante ha potuto notare un aumento gli scioperi generali nazionali, passati da sette a diciassette, ed in particolare delle astensioni dal lavoro nel trasporto aereo e ferroviario.

Altro aspetto interessante riguarda le sanzioni comminate dall'Autorità di garanzia sugli scioperi per le violazioni delle norme di tutela degli utenti: il Garante ha comminato ammende per 320.500 euro, con una crescita del 181%. 

Dal punto di vista dei consumatori e degli utenti di servizi pubblici, riteniamo positivo che vi sia stata una riduzione delle agitazioni sindacali, anche se presumiamo che l'origine di tale dato non sia legata ad una minore conflittualità, ma alla crisi economica che ha suggerito nuove condotte da parte dei lavoratori, e delle associazioni di categoria, per la tutela dei propri diritti.

Qui la Relazione 2015 del Garante.
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