Uno dei quesiti che con più frequenza vengono rivolti da chi segue questo blog è: ma Ryanair propone le condizioni più favorevoli per i consumatori?
lunedì 3 novembre 2025
Ryanair è veramente conveniente?
lunedì 8 settembre 2025
Antitrust sollecita le autorità europee a nuove regole per i biglietti aerei
Diciamoci la verità: acquistare un biglietto aereo è diventato un rompicapo e la stessa "composizione" delle varie voci del costo addebitato al consumatore dalla compagnia aerea sono tutt'altro che trasparenti.
Una volta si parlava di prezzo “tutto compreso”, mentre nel 2025 siamo all'interno di un intricato labirinto di Cnosso, dove abbondano opzioni, costi aggiuntivi, algoritmi di prezzo variabile, e una certa opacità finalizzata, a nostro parere, a disorientare il passeggero, vessandolo con maggiori ed inutili costi.
Per tale ragione, pensiamo, deve essere letta l'azione avviata da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che – a seguito di un’indagine conoscitiva – ha avviato un confronto con la Commissione europea per spingere verso maggior trasparenza e comparabilità dei prezzi nei voli da e per Sicilia e Sardegna.
Le modalità di determinazione del prezzo, e la sua proposizione ai consumatori, sono oggetto della lente di ingrandimento da parte dell'Antitrust e che dovrebbe, a nostro parere, essere ampliata anche agli altri vettori europei.
- L'indagine sugli algoritmi: tariffe troppo opache
Occorre premettere che AGCM ha già avviato una indagine sull’uso degli algoritmi di prezzo da parte delle compagnie aeree, a seguito di diverse segnalazione ricevute negli ultimi mesi da parte dei consumatori e delle associazioni.
In particolare, l’attenzione si è concentrata su rotte da/per le due isole maggiori italiane, dove l’offerta è spesso ridotta e i prezzi aumentano sensibilmente nei periodi di alta domanda (festività, ponti, emergenze sociali) e che, come noto, subiscono strani aumenti come denunciato dalla trasmissione Report di Rai 3.
L'Autorità ha già rilevato alcuni punti critici, in particolare la scarsa trasparenza dei prezzi, soprattutto per i servizi accessori, con conseguenze sotto due profili:
- Difficoltà per il consumatore nel confrontare offerte diverse: ogni compagnia costruisce il prezzo base in modo diverso, a volte escludendo servizi fondamentali come il bagaglio o la scelta del posto.
- Costi accessori poco chiari o “mascherati” fino all’ultima schermata del processo d’acquisto, rendendo impossibile capire quanto si spenderà davvero.
Secondo l’Autorità, questa mancanza di chiarezza comporta un vero e proprio "costo di ricerca" a carico dell’utente, che deve investire tempo e attenzione per comprendere le variabili del prezzo.
E questo tipo di costo aggiuntivo ha come fine, nel medio/lungo termine, quello di disincentivare la concorrenza e ostacolare la mobilità della domanda.
- Arriva il coordinamento europeo?
La questione, come già anticipato, deve essere estesa in ambito comunitario, in quanto tale tipo di condotte le possiamo riprodurre anche per gli altri vettori europei.
La materia, come noto, è in larga parte regolata a livello UE (Reg. 1008/2008 tra gli altri), tant'è che AGCM ha aperto un dialogo con Bruxelles per valutare iniziative comuni, anche normative, capaci di uniformare i criteri di presentazione delle tariffe, rendendole realmente confrontabili.
E' chiaro che a fronte di tale iniziativa, dovremo vedere le evoluzioni derivanti da questi colloqui, tenendo ben chiaro che sarà forte la resistenza da parte degli operatori economici, più interessati a mantenere l'attuale situazione.
- Le proposte concrete: cosa serve ai consumatori
Da più parti sono state avanzate proposte volte ad aiutare i consumatori a orientarsi meglio nel mercato dei voli e che noi riproponiamo qui di seguito:
- Prezzo “tutto incluso” obbligatorio in prima visualizzazione
Le compagnie dovrebbero essere obbligate a mostrare, sin dalla prima schermata, un prezzo che includa almeno:
- Tasse e oneri aeroportuali
- Bagaglio a mano standard
- Scelta automatica del posto
- Confrontabilità tra operatori semplificata
- Controllo sulle “false promozioni”
- Rafforzare la vigilanza su sconti ingannevoli e meccanismi tipo “ultimi 2 posti a questo prezzo”, spesso costruiti ad arte per forzare l’acquisto impulsivo.
- Semplificazione dei servizi accessori
- Imporre un menu chiaro e standard per i servizi accessori (bagaglio da stiva, priority, pasti) con prezzi sempre esposti in modo separato e trasparente.
L’apertura dell’AGCM verso un confronto europeo è positiva, ma ora servono risposte concrete e immediate. Il diritto del consumatore alla chiarezza e comparabilità dei prezzi non è un optional, è un pilastro di qualunque mercato libero e competitivo.
Nel frattempo, chi vola da e per Sicilia e Sardegna resta il più penalizzato, spesso ostaggio di pochi operatori e tariffe volatili.
lunedì 9 ottobre 2023
Oggi sciopero di 24 ore dei trasporti locali
Con l'autunno, e l'abbandono delle temperature estive, tornano gli scioperi che riguardano il settore pubblico, ed in particolare i mezzi pubblici locali.
Oggi è stato programmato una sospensione del servizio di 24 ore a livello nazionale e che riguarda i trasporti locali, garantiti solo nella fasce previste per legge.
Lo sciopero è stato proclamato dalle più importanti sigle del settore, al fine di ottenere delle rivendicazioni salariali e delle condizioni di lavoro, e creerà non pochi disagi.
Se volte controllare se anche la vostra zona è interessata da interruzione dei servizi pubblici, potete verificare sul sito del Ministero dei Trasporti a questo link (clicca qui).
sabato 29 agosto 2020
venerdì 31 luglio 2020
Parcheggi aeroporto: tanti rischi e poca sicurezza
lunedì 5 novembre 2018
Bene l'Antitrust che blocca le nuove regole dei bagagli di Ryanair
venerdì 1 dicembre 2017
Fallimento Air Berlin - modalità e termine per partecipare alla procedura
Lo scorso 1° novembre 2017, il tribunale di Berlino-Charlottenburg ha avviato la procedura di insolvenza di della compagnia aerea tedesca, invitando creditori ad insinuarsi nella procedura fallimentare, con iscrizione del credito nel passivo.
Vi ricordiamo che se volete insinuarvi nel passivo della procedura di Air Berlin, in quanto creditori della società, dovete avanzare l'istanza entro il 1° febbraio 2018, con comunicazione da trasmettere al curatore fallimentare Prof. Dr. Lucas F. Flöther.
In particolare, la procedura ha reso noto che:
a. il curatore fallimentare trasmetterà, entro la fine del 2017, ai consumatori ogni informazione relativo alla procedura, nonché un modulo da presentare unitamente alla domanda di insinuazione al passivo.
b. i creditori, in ogni caso, possono iscrivere il proprio credito attraverso il sito web del fallimento, a partire da gennaio 2018, indicando tutte le ragioni della pretesa e la prova del proprio credito;
Maggiori informazioni sul sito web della procedura fallimentare (vedi qui).
Qui la comunicazione del curatore fallimentare presso il Tribunale.
venerdì 6 ottobre 2017
Always getting better - Ryanair cambia le regole dei bagagli
Con questo programma, i responsabili del vettore aereo sostengono che verrà superata questa usanza, cercando di incoraggiare i viaggiatori ad imbarcare in stiva le borse.
- Aumenta la franchigia del bagaglio registrato: si passa da 15 a 20 kg per tutti i bagagli;
- Vien ridotta la tariffa per il bagaglio registrato: si scende da 35 euro a 25 per il bagaglio da 20 kg;
- La possibilità di poter imbarcare in cabina due bagagli viene limitata ai soli passeggeri che hanno acquistato l’Imbarco Prioritario (ad esempio, Flexi Plus e Family Plus) e che hanno pagato la priorità: gli altri passeggeri potranno portare in cabina un solo bagaglio più piccolo mentre il più grande sarà collocato in stiva gratuitamente al gate d’imbarco.
domenica 27 agosto 2017
Non vi spetta alcun rimborso per la cancellazione dell'aereo se vi viene comunicato con due settimane di anticipo
Questa volta, invece, vi segnaliamo la recente sentenza della Corte di giustizia ove il giudice comunitario ha ribadito il principio secondo il quale il vettore aereo, in ipotesi di cancellazione del volo, deve compensare/rimborsare il cliente - consumatore solo nel caso in cui non abbia informato quest'ultimo entro due settimane dal giorno di partenza.
Ne consegue che, nel caso di corretta comunicazione della cancellazione del volo, nessuna compensazione pecuniaria è prevista in favore del viaggiatore.
Tale principio vale non solo se il contratto di trasporto è stato stipulato direttamente tra il passeggero e il vettore aereo, ma anche nel caso in cui il consumatore abbia acquistato il biglietto attraverso altro intermediario (tradizionale o via web).
Qui la sentenza.
venerdì 18 agosto 2017
Vueling - sanzione di 1 mln per pratiche commerciali scorrette
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| Fonte: comunicato stampa 6/7/2017 |
venerdì 16 giugno 2017
Oggi sciopero del trasporto pubblico
E' scattato alle 21:00 di ieri, 15 giugno, l'astensione dal lavoro di Trenitalia per 24 ore. Aderiscono anche i lavoratori di , Ntv, Trenord e delle altre aziende ferroviarie.
Lo sciopero è stato proclamato anche dai lavoratori comparto aereo Alitalia ed è di quattro ore con modalità diverse:
- il personale navigante gruppo Alitalia-Sai, per quattro ore, dalle 10 alle 14;
- il personale navigante e di terra delle compagnie aeree operanti in Italia, per 14 ore dalle 10 alla mezzanotte.
Purtroppo i disagi riguardano anche il servizio pubblico locale, ed in particolare la circolazione di metro, autobus e tram.
domenica 23 aprile 2017
Danno da vacanza rovinata & trasporto aereo: ultime dal Tribunale di Bologna
1. IL CASO DI SPECIE
Si tratta del classico esempio di “vacanza rovinata”: un’intera famiglia prenota il volo presso la Compagnia “Iberia” per la tratta internazionale Bologna – Santa Cruz De Tenarife, con scalo a Madrid per un’ora e mezza. A causa di un inaspettato e prolungato ritardo di cinque ore all’aeroporto di Bologna, la coincidenza aerea a Madrid viene persa e, insieme ad essa, un giorno intero di vacanza.
Per problemi su ampia scala (disagi su tratte internazionali), ci vogliono risposte su ampia scala.
La materia in esame è di rilievo “europeo”: l’art. 941 codice della navigazione, per il trasporto aereo di persone e bagagli, fa rinvio alle “norme comunitarie e internazionali in vigore nella repubblica”. Quindi, ci si riferisce agli artt. 5, 6 e 7 del Regolamento 11 febbraio 2004, n. 261 (vedi) che è la rodata risposta “comunitaria” ad un problema su larga scala: individuare e quantificare gli indennizzi per i ritardi e le cancellazioni dei voli su tratta internazionale (comunitaria o internazionale).
Il “succo” che si ricava da queste norme è la seguente: sono previste compensazioni pecuniarie del valore compreso tra Euro 250,00 e 600,00 (se del caso, anche di più, a discrezione del giudice italiano), quantificati a seconda della lunghezza della tratta e delle ore di ritardo (come minimo, tre ore), per i disagi patiti a causa di ritardi e/o cancellazioni dei voli (v. art. 7 del succitato regolamento). Solo se non si superano le tre ore di ritardo scatta la compensazione a metà (v. art. 7, co. 2).
Il giudice di prime cure romano, sulla scorta dell’abbondante giurisprudenza fornita dalla Corte di Giustizia Ue, ha condannato la Compagnia Iberia ad indennizzare la famiglia la cui vacanza è stata rovinata, per l’importo di Euro 1.200,00, e ciò in applicazione dell’art. 7, co. 1, lett. b) del succitato regolamento. L’indennizzo tiene conto, in particolare, del forte ritardo del volo (cinque ore in più del necessario per giungere a destinazione!), nonostante la Iberia avesse fornito un volo in sostituzione; del fatto che i passeggeri non hanno dimostrato di avere mangiato, soggiornato in albergo, o preso taxi o pullman a causa del ritardo del volo.
4. COSA FARE? ALCUNI CONSIGLI PRATICI
Anzitutto, è bene conservare la documentazione di tutte le spese ulteriori in conseguenze del volo cancellato o ritardato (es. per pernottamento in albergo, prenotazione di pullman, treni o noleggio auto, spese per i pasti), specie se la compagnia aerea non offre ristoro e albergo o un volo sostitutivo per giungere a destinazione. Tale documentazione è utile per provare il danno patrimoniale (vale a dire il pregiudizio economico e patrimoniale sofferto proprio per via del ritardo o della cancellazione), che si somma all’indennizzo previsto dall’art. 7, co. 1, lett. b) del Regolamento sopracitato. Infatti, quest’ultimo non esclude risarcimenti supplementari (art. 12, co. 1).
È bene, altresì, scrivere un reclamo alla compagnia aerea ove si chiede l’indennizzo degli importi sopra indicati: se la compagnia aerea non risponde nel tempo debito, ci si può rivolgere all’ENAC, organismo governativo predisposto per il monitoraggio dei disservizi perpetrati dalle compagnie aeree, sia quelle europee, sia quelle che aderiscono alla convenzione di Montreal.
In ogni caso, è consigliabile rivolgersi ad un legale che tuteli i diritti del passeggero dinanzi alla competente sede giudiziaria, in genere individuata nel foro di residenza del consumatore.
venerdì 13 gennaio 2017
Trasporti - arriva il reclamo on line
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| Fonte: comunicato stampa ART 30 dicembre 2016 |
Il sito dell’ART ora dispone, infatti, di una sezione dedicata, attraverso la quale poter presentare i reclami direttamente via web.
La nuova soluzione rafforzerà il grado di tutela dei diritti dei passeggeri stabilita dai Regolamenti europei e dalle Leggi italiane in materia.
domenica 8 gennaio 2017
Smarrimento del bagaglio & diritto di risarcimento - Giudice di Pace di Messina in favore dei consumatori
Abbiamo già trattato l'argomento nel blog, richiamando anche altre sentenze ove i giudici hanno riconosciuto il diritto del viaggiatore ad ottenere un risarcimento del danno patrimoniale (ma anche non patrimoniale) conseguente allo smarrimento delle valige di viaggio.
L'orientamento giurisprudenziale richiamato è stato seguito anche dal Giudice di Pace di Messina, chiamato a valutare il risarcimento del danno preteso da un consumatore che aveva visto smarrito il bagaglio durante il viaggio aereo nel tratto Catania - Torino.
All'arrivo all'aeroporto di Caselle, a Torino, il consumatore aveva lamentato alla compagnia aerea di non aver trovato il proprio bagaglio, proponendo formale reclamo.
Il Giudice di Pace di Messina ha premesso che "lo smarrimento ed il danneggiamento del bagaglio è un evento dannoso la cui responsabilità è da attribuirsi al vettore ai sensi degli artt. 1681 e 1693 c.c., i quali prevedono una protezione assai forte per il contraente debole giungendo addirittura ad invertire l'onere della prova circa l'attendibilità dell'evento smarrimento a negligenza imprudenza o imperizia del vettore".
E quindi, a fronte di una contestazione operata dal consumatore, l'onere della prova rispetto a questo evento grava sul vettore chiamato a dimostrare, quanto meno, che lo smarrimento non sia avvenuto per condotta inadempiente della compagnia aerea.
Il Giudice richiama la Convenzione di Montreal, la quale introduce specifici parametri di valutazione della condotta del vettore, del danno patrimoniale e non patrimoniale da riconoscere al viaggiatore nel caso di smarrimento o danneggiamento del bagaglio trasportato.
Il Giudice di Pace di Messina, accertata la responsabilità del vettore per il danno sofferto dal viaggiatore, ha riconosciuto il danno non patrimoniale "legato allo stress conseguito alla perdita del bagaglio (restituito con ritardo di quattro giorni" e quantificato in via equitativa in euro 500,00.
Qui la sentenza.
venerdì 26 agosto 2016
ART - Relazione 2016
venerdì 22 luglio 2016
Domani disagi per chi prende l'aereo
venerdì 21 agosto 2015
ART - relazione anno 2015
Il presidente di ART ha evidenziato, inoltre, che l'attività svolta dall'autorità ha lavorato per migliorare i diritti dei viaggiatori, garantendo un sistema di trasporti più efficiente, in particolare nel settore aereo.
Qui la Relazione.
venerdì 3 luglio 2015
Meno scioperi e più sanzioni
Il Garante sostiene che nel 2014 vi sarebbe stata una sensibile riduzione degli scioperi proclamati nei settori dei servizi pubblici essenziali di circa l'11% rispetto all'anno 2013.
La contrazione viene registrata, e resa nota nella Relazione che potete leggere di seguito, anche per quel che riguarda le astensioni effettivamente effettuate scese da 1.279 (anno 2013) a 1.233. A fronte di un calo generalizzato, l'Autorità garante ha potuto notare un aumento gli scioperi generali nazionali, passati da sette a diciassette, ed in particolare delle astensioni dal lavoro nel trasporto aereo e ferroviario.
Altro aspetto interessante riguarda le sanzioni comminate dall'Autorità di garanzia sugli scioperi per le violazioni delle norme di tutela degli utenti: il Garante ha comminato ammende per 320.500 euro, con una crescita del 181%.
Dal punto di vista dei consumatori e degli utenti di servizi pubblici, riteniamo positivo che vi sia stata una riduzione delle agitazioni sindacali, anche se presumiamo che l'origine di tale dato non sia legata ad una minore conflittualità, ma alla crisi economica che ha suggerito nuove condotte da parte dei lavoratori, e delle associazioni di categoria, per la tutela dei propri diritti.
lunedì 2 febbraio 2015
Pratica commerciale scorretta–Air France punita da AGCM
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| Fonte: AGCM - 22 gennaio 2015 |
sabato 24 gennaio 2015
Servizio assistenza costoso–multata Ryanair
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| Fonte: AGCM comunicato stampa 19 gennaio 2015 |




