Uno dei quesiti che con più frequenza vengono rivolti da chi segue questo blog è: ma Ryanair propone le condizioni più favorevoli per i consumatori?
lunedì 3 novembre 2025
Ryanair è veramente conveniente?
lunedì 8 settembre 2025
Antitrust sollecita le autorità europee a nuove regole per i biglietti aerei
Diciamoci la verità: acquistare un biglietto aereo è diventato un rompicapo e la stessa "composizione" delle varie voci del costo addebitato al consumatore dalla compagnia aerea sono tutt'altro che trasparenti.
Una volta si parlava di prezzo “tutto compreso”, mentre nel 2025 siamo all'interno di un intricato labirinto di Cnosso, dove abbondano opzioni, costi aggiuntivi, algoritmi di prezzo variabile, e una certa opacità finalizzata, a nostro parere, a disorientare il passeggero, vessandolo con maggiori ed inutili costi.
Per tale ragione, pensiamo, deve essere letta l'azione avviata da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che – a seguito di un’indagine conoscitiva – ha avviato un confronto con la Commissione europea per spingere verso maggior trasparenza e comparabilità dei prezzi nei voli da e per Sicilia e Sardegna.
Le modalità di determinazione del prezzo, e la sua proposizione ai consumatori, sono oggetto della lente di ingrandimento da parte dell'Antitrust e che dovrebbe, a nostro parere, essere ampliata anche agli altri vettori europei.
- L'indagine sugli algoritmi: tariffe troppo opache
Occorre premettere che AGCM ha già avviato una indagine sull’uso degli algoritmi di prezzo da parte delle compagnie aeree, a seguito di diverse segnalazione ricevute negli ultimi mesi da parte dei consumatori e delle associazioni.
In particolare, l’attenzione si è concentrata su rotte da/per le due isole maggiori italiane, dove l’offerta è spesso ridotta e i prezzi aumentano sensibilmente nei periodi di alta domanda (festività, ponti, emergenze sociali) e che, come noto, subiscono strani aumenti come denunciato dalla trasmissione Report di Rai 3.
L'Autorità ha già rilevato alcuni punti critici, in particolare la scarsa trasparenza dei prezzi, soprattutto per i servizi accessori, con conseguenze sotto due profili:
- Difficoltà per il consumatore nel confrontare offerte diverse: ogni compagnia costruisce il prezzo base in modo diverso, a volte escludendo servizi fondamentali come il bagaglio o la scelta del posto.
- Costi accessori poco chiari o “mascherati” fino all’ultima schermata del processo d’acquisto, rendendo impossibile capire quanto si spenderà davvero.
Secondo l’Autorità, questa mancanza di chiarezza comporta un vero e proprio "costo di ricerca" a carico dell’utente, che deve investire tempo e attenzione per comprendere le variabili del prezzo.
E questo tipo di costo aggiuntivo ha come fine, nel medio/lungo termine, quello di disincentivare la concorrenza e ostacolare la mobilità della domanda.
- Arriva il coordinamento europeo?
La questione, come già anticipato, deve essere estesa in ambito comunitario, in quanto tale tipo di condotte le possiamo riprodurre anche per gli altri vettori europei.
La materia, come noto, è in larga parte regolata a livello UE (Reg. 1008/2008 tra gli altri), tant'è che AGCM ha aperto un dialogo con Bruxelles per valutare iniziative comuni, anche normative, capaci di uniformare i criteri di presentazione delle tariffe, rendendole realmente confrontabili.
E' chiaro che a fronte di tale iniziativa, dovremo vedere le evoluzioni derivanti da questi colloqui, tenendo ben chiaro che sarà forte la resistenza da parte degli operatori economici, più interessati a mantenere l'attuale situazione.
- Le proposte concrete: cosa serve ai consumatori
Da più parti sono state avanzate proposte volte ad aiutare i consumatori a orientarsi meglio nel mercato dei voli e che noi riproponiamo qui di seguito:
- Prezzo “tutto incluso” obbligatorio in prima visualizzazione
Le compagnie dovrebbero essere obbligate a mostrare, sin dalla prima schermata, un prezzo che includa almeno:
- Tasse e oneri aeroportuali
- Bagaglio a mano standard
- Scelta automatica del posto
- Confrontabilità tra operatori semplificata
- Controllo sulle “false promozioni”
- Rafforzare la vigilanza su sconti ingannevoli e meccanismi tipo “ultimi 2 posti a questo prezzo”, spesso costruiti ad arte per forzare l’acquisto impulsivo.
- Semplificazione dei servizi accessori
- Imporre un menu chiaro e standard per i servizi accessori (bagaglio da stiva, priority, pasti) con prezzi sempre esposti in modo separato e trasparente.
L’apertura dell’AGCM verso un confronto europeo è positiva, ma ora servono risposte concrete e immediate. Il diritto del consumatore alla chiarezza e comparabilità dei prezzi non è un optional, è un pilastro di qualunque mercato libero e competitivo.
Nel frattempo, chi vola da e per Sicilia e Sardegna resta il più penalizzato, spesso ostaggio di pochi operatori e tariffe volatili.
domenica 6 aprile 2025
La carta d'imbarco prova il diritto del viaggiatore ad ottenere il rimborso per il ritardo
Si, basta la carta di imbarco per provare di vantare i diritti nei confronti della compagnia aerea nel caso di ritardo del volo.
Il principio è stato ribadito dalla Corte di Giustizia dell’UE, la quale ha ribadito che anche colui che i diritti previsti dal Regolamento n. 261/2004 possono essere fatti valere anche nell'ambito di un "pacchetto tutto compreso".
Anche per tale tipologia di viaggiatore è previsto il diritto alla compensazione in caso di ritardo aereo proprio come chi compra un biglietto singolo, sicché se il volo reca un ritardo, il passeggero può invocare la normativa di settore ed ottenere un rimborso.
Il principio viene così chiarito dal giudice comunitario: "una carta d’imbarco può costituire un «altro titolo», ai sensi della prima di tali disposizioni, che attesti che la prenotazione è stata accettata e registrata dal vettore aereo o dall’operatore turistico, cosicché si può ritenere che un passeggero in possesso di una tale carta possieda una «prenotazione confermata», ai sensi della seconda di tali disposizioni, per il volo di cui trattasi, in una situazione in cui non venga dimostrata alcuna particolare circostanza anomala.".
Di seguito, il provvedimento della Corte di giustizia.
domenica 15 maggio 2022
Indennizzo per il ritardo aereo dovuto solo se rispettati i requisiti ex art. 3 Regolamento UE 261/2004
L'indennizzo al passeggero è dovuto per il ritardo del viaggio in ogni caso, oppure può essere esclusa senza che sia riconosciuto alcun diritto ai consumatori?
La recente pronuncia del Tribunale di Reggio Emilia ci ricorda che il cliente è legittimato ad ottenere il pagamento di una somma di denaro se sono rispettati i requisiti di cui all'art. 3 del Regolamento UE n. 261/2004.
Abbiamo già trattato la questione (approfondisci qui), evidenziando i vari risarcimenti riconosciuti in favore del consumatore rimasto vittima di cancellazione o ritardo aereo.
Occorre ricordare, però, che l'art. 3 del citato regolamento comunitario prevede che la normativa europea può trovare applicazione quando:
"1. Il presente regolamento si applica: a) ai passeggeri in partenza da un aeroporto situato nel territorio di uno Stato membro soggetto alle disposizioni del trattato; b) ai passeggeri in partenza da un aeroporto situato in un paese terzo a destinazione di un aeroporto situato nel territorio di uno Stato membro soggetto alle disposizioni del trattato, salvo se i suddetti passeggeri hanno ricevuto benefici o una compensazione pecuniaria e assistenza nel paese terzo in questione, qualora il vettore aereo operante il volo in questione sia un vettore comunitario.
2. Il paragrafo 1 si applica a condizione che i passeggeri:
a) dispongano di una prenotazione confermata sul volo in questione e, tranne nei casi di cancellazione di cui all'articolo 5, si presentino all'accettazione: — secondo le modalità stabilite e all'ora precedentemente indicata per iscritto (anche per via elettronica) dal vettore aereo, operatore turistico o agente di viaggio autorizzato, oppure, qualora non sia indicata l'ora, — al più tardi quarantacinque minuti prima dell'ora di partenza pubblicata; o
b) siano stati trasferiti da un vettore aereo o da un operatore turistico dal volo per il quale possedevano una prenotazione ad un altro volo, indipendentemente dal motivo.
3. Il presente regolamento non si applica ai passeggeri che viaggiano gratuitamente o ad una tariffa ridotta non accessibile, direttamente o indirettamente, al pubblico. Tuttavia esso si applica ai passeggeri titolari di biglietti emessi nel quadro di un programma Frequent Flyer o di altri programmi commerciali dei vettori aerei o degli operatori turistici.
4. Il presente regolamento si applica soltanto ai passeggeri trasportati da aeromobili a velatura fissa motorizzata.
5. Il presente regolamento si applica ad ogni vettore aereo operativo che trasporta i passeggeri di cui ai paragrafi 1 e 2. Allorché un vettore aereo operativo che non abbia stipulato un contratto con il passeggero ottempera agli obblighi previsti dal presente regolamento, si considera che esso agisce per conto della persona che ha stipulato un contratto con tale passeggero.
6. Il presente regolamento lascia impregiudicati i diritti dei passeggeri stabiliti dalla direttiva 90/314/CEE. Il presente regolamento non si applica nei casi in cui un circuito «tutto compreso» è cancellato per motivi diversi dalla cancellazione del volo.".
La norma è abbastanza chiara nel circoscrivere quali soggetti siano legittimati ad ottenere l'indennizzo, escludendo coloro che viaggiano gratuitamente, ad esempio, oppure per particolari tipi di velivoli.
Peraltro, considerando il caso di specie, l'indennizzo viene negato a coloro che non si presentino all'accettazione all'ora e secondo le modalità stabilite, come avvenuto nel caso di specie, ove i consumatori non hanno rispettato le regole di imbarco stabilite dal vettore.
Nella vicenda di cui trattasi, i consumatori erano stati avvisati dalla compagnia aerea del ritardo, decidendo di soggiornare in albergo, con spese a carico del professionista, e raggiungendo l’aeroporto solo al momento della riprogrammata partenza.
Non essendovi, secondo il giudice, alcuna circostanza che giustifichi l'indennizzo, ha ritenuto infondata la domanda e l'ha respinta.
Di seguito, la sentenza del Tribunale di Reggio Emilia.
domenica 19 gennaio 2020
La compagnia aerea deve risarcire il danno da "rovesciamento di caffè caldo"
domenica 30 giugno 2019
Pneumatico dell'aereo bucato? si al rimborso per il viaggiatore
Abbiamo già trattato l'argomento in più circostanze (per un approfondimento, clicca qui), evidenziando i vostri diritti e gli obblighi del vettore nel caso di ritardo del volo.
La vicenda affrontata dal giudice comunitario con la sentenza C - 501/17 riguarda, però, un peculiare caso di ritardo del volo, determinato dal danneggiamento del pneumatico dell'aereo causato da evento esterno.
Il vettore deve, anche in questi casi, compensare il viaggiatore per il ritardo?
Nella concreta fattispecie, l'aereo era partito con ore di ritardo a causa di un danneggiamento di un pneumatico determinato dalla presenza sulla pista di decollo di una vite, ed aveva invocato la propria buona fede al fine di evitare ogni rimborso in favore dei consumatori.
La Corte, pur comprendendo l'attività degli operatori del settore, e riconoscendo che il danno della ruota dovuto ad un agente esterno (considerata circostanza eccezionale), ha ritenuto sussistere il diritto alla compensazione in favore dei passeggeri.
Il vettore può liberarsi da tale obbligo, ed evitare di pagare i consumatori per il ritardo, solo nel caso in cui dimostri di essersi avvalso di tutti i mezzi di cui disponeva, in termini di personale, di materiale e di risorse finanziarie, al fine di evitare che la sostituzione dello pneumatico danneggiato da un oggetto estraneo presente sulla pista di un aeroporto comportasse il ritardo prolungato del volo in questione.
Deve, inoltre, dimostrare che il danno del pneumatico è stato un evento eccezionale, escludendo una propria condotta idonea a favorirlo.
Se non riesce a provare queste circostanze, il passeggero deve essere indennizzato per il ritardo da parte della compagnia aerea.
lunedì 17 giugno 2019
Blue Panorama Airlines sanzionata da AGCM
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Fonte: comunicato stampa
31 maggio 2019
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In particolare, la condotta accertata ha riguardato l’applicazione ai consumatori di una penale – consistente, in un primo tempo, nel pagamento di nuovo biglietto per poter usufruire del servizio già acquistato e, successivamente, di una fee di 50 euro per tratta – a fronte della non corretta registrazione in sede di prenotazione del nominativo del passeggero, specificamente per l’ipotesi di omissione dell’eventuale secondo/terzo nome o cognome oppure nel caso di alterazione/mancanza di alcune lettere.
lunedì 5 novembre 2018
Bene l'Antitrust che blocca le nuove regole dei bagagli di Ryanair
mercoledì 24 ottobre 2018
Giovedì/Venerdì- sciopero del trasporto pubblico
NTV (Italo) ha invece già reso noto quali treni sono garantiti, promettendo la riduzione dei disagi per i propri utenti tra giovedì e venerdì' (vedi qui).
lunedì 10 settembre 2018
lunedì 23 luglio 2018
Ryanair cancella i voli? si alla sanzione dall'Antitrust
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| Fonte: comunicato stampa 7 giugno 2018 |
domenica 25 marzo 2018
Ritardo aereo, a chi spetta la prova dell'inadempimento?
Ma cosa accade nel caso di richiesta di risarcimento del danno, ed in particolare chi deve provare il ritardo del volo aereo e, quindi, l'inadempimento contrattuale?
La Suprema Corte di Cassazione, con la recente Ordinanza n. 1584/2018, è stata investita della questione da un consumatore che si era visto respingere la domanda di risarcimento del danno dal giudice del merito, non avendo offerto la prova dell'inadempimento del vettore, ossia l'effettivo ritardo del volo aereo, presupposto per l'accoglimento della sua domanda.
Il ricorrente si era rivolto alla Cassazione, impugnando la decisione del Tribunale di Roma, in funzione di giudice dell'appello, ed aveva contestato, tra l'altro, l'errore in cui era caduto il giudice nell'applicazione dei principi in materia di prova.
Il Giudice di legittimità ha deciso la questione richiamando le norme previste in materia (Convenzione di Montreal e successivo Regolamento CE n. 261/2004), le quali individuano le regole in merito alle conseguenze poste in favore del consumatore nel caso di inadempimento del professionista in questa materia.
Occorre ricordare che nel caso di ritardi o cancellazioni dei tragitti aerei, esistono specifici indennizzi introdotti nel nostro ordinamento attraverso la citata norma comunitaria (qui per gli indennizzi nel caso di ritardo/cancellazione).
Le norme appena richiamate prevedono anche la possibilità che la compagnia aerea sia chiamata a dover rispondere per l'inadempimento dei propri obblighi, introducendo il principio di presunzione della responsabilità del vettore per l'omissione dei doveri di diligenza verso il passeggero.
- colui che reclama l'inadempimento (il consumatore/passeggero) deve dimostrare solo il titolo che giustifica la propria pretesa (il pagamento del biglietto) e può solo allegare (affermare) il ritardo del volo, ossia l'inadempimento della compagnia aerea (A);
- la compagnia aerea deve offrire valida prova volta a negare il fatto, ossia che vi sia stato un ritardo nel volo aereo (sostenendo e provando di aver adempiuto al proprio obbligo contrattuale) (B).
venerdì 1 dicembre 2017
Fallimento Air Berlin - modalità e termine per partecipare alla procedura
Lo scorso 1° novembre 2017, il tribunale di Berlino-Charlottenburg ha avviato la procedura di insolvenza di della compagnia aerea tedesca, invitando creditori ad insinuarsi nella procedura fallimentare, con iscrizione del credito nel passivo.
Vi ricordiamo che se volete insinuarvi nel passivo della procedura di Air Berlin, in quanto creditori della società, dovete avanzare l'istanza entro il 1° febbraio 2018, con comunicazione da trasmettere al curatore fallimentare Prof. Dr. Lucas F. Flöther.
In particolare, la procedura ha reso noto che:
a. il curatore fallimentare trasmetterà, entro la fine del 2017, ai consumatori ogni informazione relativo alla procedura, nonché un modulo da presentare unitamente alla domanda di insinuazione al passivo.
b. i creditori, in ogni caso, possono iscrivere il proprio credito attraverso il sito web del fallimento, a partire da gennaio 2018, indicando tutte le ragioni della pretesa e la prova del proprio credito;
Maggiori informazioni sul sito web della procedura fallimentare (vedi qui).
Qui la comunicazione del curatore fallimentare presso il Tribunale.
venerdì 6 ottobre 2017
Always getting better - Ryanair cambia le regole dei bagagli
Con questo programma, i responsabili del vettore aereo sostengono che verrà superata questa usanza, cercando di incoraggiare i viaggiatori ad imbarcare in stiva le borse.
- Aumenta la franchigia del bagaglio registrato: si passa da 15 a 20 kg per tutti i bagagli;
- Vien ridotta la tariffa per il bagaglio registrato: si scende da 35 euro a 25 per il bagaglio da 20 kg;
- La possibilità di poter imbarcare in cabina due bagagli viene limitata ai soli passeggeri che hanno acquistato l’Imbarco Prioritario (ad esempio, Flexi Plus e Family Plus) e che hanno pagato la priorità: gli altri passeggeri potranno portare in cabina un solo bagaglio più piccolo mentre il più grande sarà collocato in stiva gratuitamente al gate d’imbarco.
venerdì 18 agosto 2017
Vueling - sanzione di 1 mln per pratiche commerciali scorrette
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| Fonte: comunicato stampa 6/7/2017 |
domenica 23 aprile 2017
Danno da vacanza rovinata & trasporto aereo: ultime dal Tribunale di Bologna
1. IL CASO DI SPECIE
Si tratta del classico esempio di “vacanza rovinata”: un’intera famiglia prenota il volo presso la Compagnia “Iberia” per la tratta internazionale Bologna – Santa Cruz De Tenarife, con scalo a Madrid per un’ora e mezza. A causa di un inaspettato e prolungato ritardo di cinque ore all’aeroporto di Bologna, la coincidenza aerea a Madrid viene persa e, insieme ad essa, un giorno intero di vacanza.
Per problemi su ampia scala (disagi su tratte internazionali), ci vogliono risposte su ampia scala.
La materia in esame è di rilievo “europeo”: l’art. 941 codice della navigazione, per il trasporto aereo di persone e bagagli, fa rinvio alle “norme comunitarie e internazionali in vigore nella repubblica”. Quindi, ci si riferisce agli artt. 5, 6 e 7 del Regolamento 11 febbraio 2004, n. 261 (vedi) che è la rodata risposta “comunitaria” ad un problema su larga scala: individuare e quantificare gli indennizzi per i ritardi e le cancellazioni dei voli su tratta internazionale (comunitaria o internazionale).
Il “succo” che si ricava da queste norme è la seguente: sono previste compensazioni pecuniarie del valore compreso tra Euro 250,00 e 600,00 (se del caso, anche di più, a discrezione del giudice italiano), quantificati a seconda della lunghezza della tratta e delle ore di ritardo (come minimo, tre ore), per i disagi patiti a causa di ritardi e/o cancellazioni dei voli (v. art. 7 del succitato regolamento). Solo se non si superano le tre ore di ritardo scatta la compensazione a metà (v. art. 7, co. 2).
Il giudice di prime cure romano, sulla scorta dell’abbondante giurisprudenza fornita dalla Corte di Giustizia Ue, ha condannato la Compagnia Iberia ad indennizzare la famiglia la cui vacanza è stata rovinata, per l’importo di Euro 1.200,00, e ciò in applicazione dell’art. 7, co. 1, lett. b) del succitato regolamento. L’indennizzo tiene conto, in particolare, del forte ritardo del volo (cinque ore in più del necessario per giungere a destinazione!), nonostante la Iberia avesse fornito un volo in sostituzione; del fatto che i passeggeri non hanno dimostrato di avere mangiato, soggiornato in albergo, o preso taxi o pullman a causa del ritardo del volo.
4. COSA FARE? ALCUNI CONSIGLI PRATICI
Anzitutto, è bene conservare la documentazione di tutte le spese ulteriori in conseguenze del volo cancellato o ritardato (es. per pernottamento in albergo, prenotazione di pullman, treni o noleggio auto, spese per i pasti), specie se la compagnia aerea non offre ristoro e albergo o un volo sostitutivo per giungere a destinazione. Tale documentazione è utile per provare il danno patrimoniale (vale a dire il pregiudizio economico e patrimoniale sofferto proprio per via del ritardo o della cancellazione), che si somma all’indennizzo previsto dall’art. 7, co. 1, lett. b) del Regolamento sopracitato. Infatti, quest’ultimo non esclude risarcimenti supplementari (art. 12, co. 1).
È bene, altresì, scrivere un reclamo alla compagnia aerea ove si chiede l’indennizzo degli importi sopra indicati: se la compagnia aerea non risponde nel tempo debito, ci si può rivolgere all’ENAC, organismo governativo predisposto per il monitoraggio dei disservizi perpetrati dalle compagnie aeree, sia quelle europee, sia quelle che aderiscono alla convenzione di Montreal.
In ogni caso, è consigliabile rivolgersi ad un legale che tuteli i diritti del passeggero dinanzi alla competente sede giudiziaria, in genere individuata nel foro di residenza del consumatore.
domenica 8 gennaio 2017
Smarrimento del bagaglio & diritto di risarcimento - Giudice di Pace di Messina in favore dei consumatori
Abbiamo già trattato l'argomento nel blog, richiamando anche altre sentenze ove i giudici hanno riconosciuto il diritto del viaggiatore ad ottenere un risarcimento del danno patrimoniale (ma anche non patrimoniale) conseguente allo smarrimento delle valige di viaggio.
L'orientamento giurisprudenziale richiamato è stato seguito anche dal Giudice di Pace di Messina, chiamato a valutare il risarcimento del danno preteso da un consumatore che aveva visto smarrito il bagaglio durante il viaggio aereo nel tratto Catania - Torino.
All'arrivo all'aeroporto di Caselle, a Torino, il consumatore aveva lamentato alla compagnia aerea di non aver trovato il proprio bagaglio, proponendo formale reclamo.
Il Giudice di Pace di Messina ha premesso che "lo smarrimento ed il danneggiamento del bagaglio è un evento dannoso la cui responsabilità è da attribuirsi al vettore ai sensi degli artt. 1681 e 1693 c.c., i quali prevedono una protezione assai forte per il contraente debole giungendo addirittura ad invertire l'onere della prova circa l'attendibilità dell'evento smarrimento a negligenza imprudenza o imperizia del vettore".
E quindi, a fronte di una contestazione operata dal consumatore, l'onere della prova rispetto a questo evento grava sul vettore chiamato a dimostrare, quanto meno, che lo smarrimento non sia avvenuto per condotta inadempiente della compagnia aerea.
Il Giudice richiama la Convenzione di Montreal, la quale introduce specifici parametri di valutazione della condotta del vettore, del danno patrimoniale e non patrimoniale da riconoscere al viaggiatore nel caso di smarrimento o danneggiamento del bagaglio trasportato.
Il Giudice di Pace di Messina, accertata la responsabilità del vettore per il danno sofferto dal viaggiatore, ha riconosciuto il danno non patrimoniale "legato allo stress conseguito alla perdita del bagaglio (restituito con ritardo di quattro giorni" e quantificato in via equitativa in euro 500,00.
Qui la sentenza.
venerdì 22 luglio 2016
Domani disagi per chi prende l'aereo
venerdì 3 luglio 2015
Meno scioperi e più sanzioni
Il Garante sostiene che nel 2014 vi sarebbe stata una sensibile riduzione degli scioperi proclamati nei settori dei servizi pubblici essenziali di circa l'11% rispetto all'anno 2013.
La contrazione viene registrata, e resa nota nella Relazione che potete leggere di seguito, anche per quel che riguarda le astensioni effettivamente effettuate scese da 1.279 (anno 2013) a 1.233. A fronte di un calo generalizzato, l'Autorità garante ha potuto notare un aumento gli scioperi generali nazionali, passati da sette a diciassette, ed in particolare delle astensioni dal lavoro nel trasporto aereo e ferroviario.
Altro aspetto interessante riguarda le sanzioni comminate dall'Autorità di garanzia sugli scioperi per le violazioni delle norme di tutela degli utenti: il Garante ha comminato ammende per 320.500 euro, con una crescita del 181%.
Dal punto di vista dei consumatori e degli utenti di servizi pubblici, riteniamo positivo che vi sia stata una riduzione delle agitazioni sindacali, anche se presumiamo che l'origine di tale dato non sia legata ad una minore conflittualità, ma alla crisi economica che ha suggerito nuove condotte da parte dei lavoratori, e delle associazioni di categoria, per la tutela dei propri diritti.



