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domenica 25 novembre 2018

Condannata la compagnia telefonica che attiva servizi telefonici non richiesti

La sentenza del Giudice di Pace di Lecce che vi proponiamo di seguito ci consente di tornare a trattare una pratica commerciale molto diffusa negli scorsi anni nel settore dei servizi di telefonia mobile.

Stiamo parlando dell'attivazione dei servizi telefonici non richiesti, e pattuiti, nel caso di avvio di un contratto di telefonia mobile, ove non di rado il consumatore si trova a pagare maggiori importi per offerte non richieste.

Come poc'anzi osservato, la questione ha riguardato una larga fetta del mercato, tant'è che l'Antitrust aveva sanzionato alcune compagnie telefoniche, le quali avevano proposto ricorso avverso il provvedimento dell'Autorità garante.

La vicenda, finita davanti alla Corte di giustizia dell'Unione europea, ha riaffermato il principio secondo il quale l'operatore telefonico non può attivare servizi non richiesti dal consumatore (vedi qui).

Nel caso di specie, il Giudice di Pace di Lecce ha sanzionato la compagnia telefonica che aveva attivato dei servizi telefonici sulla sim attivata dal consumatore, non risultando che quest'ultimo li avesse richiesti.

Qui la sentenza.

lunedì 27 marzo 2017

28 giorni di abbonamento? no per linea fissa e connessione fibra!

Vi segnaliamo il recente intervento dell'Autorità garante per le telecomunicazioni, la quale ha deciso di "stoppare" la consuetudine degli operatori telefonici di proporre ai consumatori contratti di abbonamento ai servizi telefonici della durata di 28 giorni.

Il Garante ha deciso che il criterio di fatturazione degli abbonamenti di telefonia fissa, ADSL e fibra dovrà cambiare e quindi il rinnovo delle offerte deve essere mensile e non di 28 giorni.

Il Commissario Posterato ha evidenziato, in particolare, che  «l’utente può avere la corretta percezione del prezzo offerto da ciascun operatore e la corretta informazione sul costo indicato in bolletta per l’uso dei servizi», e quindi è necessario che le offerte siano tutte equiparate anche sotto il profilo temporale.

Tale importante novità, però, non riguarderà i contratti di linea mobile, per i quali rimarrà l'attuale normativa che consente fatturazioni a 28 giorni.

Qui di seguito, il comunicato stampa di AGCOM.

venerdì 18 novembre 2016

"Stop alle chiamate indesiderate". Si alla petizione di UNC

Consumatore Informato aderisce alla iniziativa avviata da UNC (Unione Nazionale Consumatori) e finalizzata a limitare il dilagante fenomeno delle telefonate marketing.

Purtroppo non possiamo che segnalare un incremento della prassi avviata da alcune società che, attraverso call center, contattano i consumatori a casa, o sui propri dispositivi mobili, per offerte commerciali od altre iniziative, utilizzando un tono aggressivo e senza essere state autorizzate.

mercoledì 31 agosto 2016

H3G: ora navigare in 4G costa 1 euro ogni trenta giorni

Non finiscono le novità (negative) per i consumatori possessori di un contratto di telefonia con i principali operatori del settore, i quali approfittano del periodo estivo  per proporre nuove condizioni contrattuali peggiorative verso i propri clienti.

Dopo aver segnalato le novità di Vodafone (vedi), con questo intervento vi informiamo in merito alla decisione da parte della compagnia H3G di rendere a pagamento il servizio di navigazione 4G dei propri clienti, i quali sino a qualche giorno addietro potevano navigare gratuitamente.

La società ha deciso di introdurre il costo di 1 euro ogni trenta giorni per l'utilizzo della linea super veloce 4G LTE, con piccolo aggravio per i clienti (30 euro ogni anno).

Vi ricordiamo che potete, se non desiderate versare questo maggior importo, cambiare la  compagnia telefonica, o recedere dal contratto di telefonia (anche solo quello relativo alla linea 4G LTE).

lunedì 23 marzo 2015

Bene l’Antitrust che indaga contro le vendite telefoniche

Consumatore Informato esprime il proprio apprezzamento per la decisione adottata dall’Antitrust di avviare cinque procedimenti nei confronti di vari operatori del settore telefonico e televisivo, al fine di verificare eventuali violazioni nelle procedure di sollecitazione telefonica. 

L’indagine riguarda Fastweb S.p.A., Vodafone Omnitel B.V. Telecom Italia S.p.A. e H3g S.p.A. e Sky Italia S.r.l., ed ha ad oggetto “le procedure di conclusione dei contratti di telefonia fissa e mobile e dei servizi televisivi via satellite a pagamento mediante teleselling”. 

Abbiamo denunciato, anche attraverso questo blog, la illegittimità di molte pratiche adottate dalle società di settore per la vendita di prodotti e servizi attraverso il telefono, così come risulta dai numerosi interventi di consumatori che hanno denunciato di essere stati sollecitati via telefono con pratiche commerciali aggressive e tutt'altro che trasparenti. Non possiamo, di conseguenza, che plaudire a questo nuovo intervento da parte dell'Antitrust, nella speranza che possa limitare queste pratiche commerciali dannose per i consumatori.

L’Autorità garante vuole verificare l’eventuale violazione dei requisiti di forma per la vendita tramite contatto telefonico da parte degli operatori di settore, così come introdotte lo scorso 13 giugno 2014.

Attendiamo fiduciosi l’esito dell’indagine.
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