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domenica 16 agosto 2026

Booking.com è responsabile se l'hotel è irreperibile? Una sentenza apre ad una nuova tutela dei consumatori

Visto che siamo nel periodo estivo, non può mancare la segnalazione di una recente pronuncia che riguarda la prenotazione di una vacanza attraverso la più nota piattaforma: booking.com (se hai bisogno di un chiarimento, scrivi a sos@consumatoreinformato.it).

Prenotare una vacanza online significa affidarsi alle indicazioni pubblicate sulla piattaforma, arrivando ad attribuire loro un valore di informativa precontrattuale

Se tali informazioni sono errate, incomplete o addirittura conducono ad una struttura irreperibile, chi deve rispondere del danno?

La risposta a questo quesito viene offerta dalla recente sentenza del Giudice di Pace di Verona (n. 94 del 22 gennaio 2026), la quale ha affrontato una classica vicenda che vede protagonisti i consumatori a caccia di una casa per la destinazione vacanziera.


1.- Il caso

Nella vicenda portata alla visione del giudice, il consumatore aveva prenotato tramite Booking.com sia il volo sia il soggiorno presso una struttura ricettiva estera.

A causa del ritardo dell'aereo, il consumatore arrivava oltre l'orario previsto per il check-in, nonostante avesse ripetutamente cercato di contattare la struttura utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma, senza ricevere alcuna risposta.

Giunto a destinazione, scopriva inoltre che le informazioni sulla localizzazione dell'alloggio erano insufficienti e che la struttura risultava, di fatto, irreperibile.

Tant'è, persa la prenotazione, il turista si trovava costretto a cercare un'altra sistemazione, provvedendo, in seguito, a chiedere il rimborso delle somme sostenute e il risarcimento del danno da vacanza rovinata.


2. La posizione di Booking.com

Di fronte alle richieste del turista, la società si costituiva nel procedimento, negando la propria responsabilità rispetto alla vicenda accaduta al consumatore.

Secondo Booking.com eventuali contestazioni avrebbero dovuto essere rivolte esclusivamente alla struttura ricettiva, richiamando una clausola delle proprie condizioni generali che escludeva qualsiasi responsabilità per le informazioni fornite dagli operatori presenti sulla piattaforma.


3. Giudice di Pace di Verona

Il Giudice di Pace respinge le difese proposte dal professionista, accogliendo le domande svolte dal consumatore.

La sentenza parte da un principio fondamentale: Booking.com svolge attività di mediazione tra consumatore e fornitore del servizio.

Proprio per questo motivo, anche Booking è soggetto agli obblighi previsti dall'art. 1759 del codice civile, che impongono al mediatore di fornire informazioni corrette e di operare con la diligenza qualificata richiesta al professionista.

Secondo il Giudice, nella vicenda di cui trattasi, la piattaforma avrebbe dovuto verificare almeno che:

  • la struttura esistesse realmente;
  • fosse operativa;
  • i recapiti telefonici fossero effettivamente funzionanti;
  • le informazioni pubblicate fossero ragionevolmente attendibili.

Non era sufficiente limitarsi a pubblicare i dati caricati dall'albergatore senza alcun controllo.

Un altro punto fondamentale affrontato dal giudice veronese è la condizione contrattuale limitativa della responsabilità di Booking.com.

Il Giudice di Pace, presa visione delle condizioni generali di contratto, ha ritenuto vessatoria, ai sensi degli articoli 33 e 36 del Codice del Consumo, la clausola che escludeva ogni responsabilità di Booking.com.

Una simile previsione determina infatti un significativo squilibrio tra professionista e consumatore e limita illegittimamente i diritti di quest'ultimo.

Essendo contenuta in un contratto predisposto unilateralmente dalla piattaforma, la clausola non poteva produrre effetti nei confronti del consumatore.

Ulteriore aspetto meritevole di richiamo è il riconoscimento in favore del ricorrente del danno da vacanza rovinata contestato alla piattaforma digitale.

Mentre Booking.com aveva nel frattempo rimborsato il costo del soggiorno non fruito, riteneva non dovuto il danno derivante dalla vacanza compromessa.

Il Giudice ha riconosciuto che il consumatore aveva subito un concreto disagio: arrivato nel luogo di destinazione, si era trovato senza un alloggio disponibile, costretto a cercarne uno alternativo nel pieno della vacanza.

Richiamando anche la giurisprudenza della Corte di Cassazione, il Giudice ha condannato Booking.com al pagamento di 600,00 euro a titolo di danno da vacanza rovinata.




La pronuncia supera una concezione ormai datata delle piattaforme digitali come meri intermediari "neutrali".


Questa sentenza ribadisce un principio: una piattaforma digitale è un intermediario che deve rispondere per tutte le informazioni che fornisce al cliente

Quando una piattaforma organizza l'incontro tra domanda e offerta, percepisce una commissione e gestisce l'intera esperienza di prenotazione, non può limitarsi ad ospitare passivamente le informazioni inserite dagli operatori.

Essa assume precisi obblighi di correttezza, trasparenza e controllo (di natura contrattuale), soprattutto nei confronti del consumatore, che ripone affidamento nell'affidabilità del servizio.

Cosa dovete sapere consumatori informati?

Quando la prenotazione effettuata tramite una piattaforma presenta gravi anomalie, il consumatore dovrebbe:

  • conservare tutte le prenotazioni e le comunicazioni;
  • effettuare screenshot delle pagine della piattaforma;
  • documentare i tentativi di contatto con la struttura;
  • conservare ricevute e fatture delle spese sostenute per trovare una sistemazione alternativa;
  • non rinunciare automaticamente ad agire contro la piattaforma solo perché le condizioni generali sembrano escluderne la responsabilità.

Le clausole inserite unilateralmente nei contratti online non sono sempre valide. Quando comprimono in modo eccessivo i diritti del consumatore possono essere dichiarate vessatorie e, quindi, inefficaci.

Questa decisione rappresenta un ulteriore passo verso una maggiore responsabilizzazione delle grandi piattaforme digitali e rafforza la tutela di chi acquista servizi turistici online, ricordando che la fiducia dei consumatori non può essere sacrificata dietro una semplice clausola contrattuale.

venerdì 21 giugno 2024

venerdì 13 maggio 2022

Cashback con targa: automobilista rimborsato nei casi di cantieri in autostrada

Autostrada intasata? servizio inadeguato? fino ad oggi, l'automobilista/consumatore non aveva la possibilità di ottenere una tutela nel caso di disagi e code sofferte lungo le autostrade italiane.

Arriva, finalmente vogliamo aggiungere, la possibilità di ottenere il rimborso per chi rimane in coda in autostrada, anche se tale servizio non è ancora previsto per tutti i tratti lungo il nostro amato Paese.

Stiamo parlando del nuovo servizio "Cashback con targa", attivo da qualche settimana e valido sulla rete gestita da Autostrade per l’Italia e sviluppato dalla start-up del Gruppo ASPI Free To X (vedi qui).

Come già evidenziato in precedenza, il servizio non riguarda tutti i tratti autostradali, tant'è che, ad oggi, non è comprende il tratto di A4 che transita da Verona né tantomeno la A22 Modena - Brennero.

Dallo scorso primo maggio, è previsto un rimborso per ogni ritardo di 10 minuti di ritardo causato dai cantieri, per viaggi fino a 100 km.

Per poter usufruire del servizio occorre, dopo essersi registrati all'applicazione con i propri dati personali e del veicolo, verificare se nel caso di ritardo vi è l'accredito automatico del rimborso da parte dell'ente gestore delle autostrade.

Il rimborso è automatico e non è necessaria alcuna procedura di richiesta avviata dall'automobilista.

venerdì 3 dicembre 2021

AltoAdige Pass: convalida anche con smartphone

Fonte: comunicato stampa
10 novembre 2021

Da subito per i viaggiatori con AltoAdige Pass ed Euregio Family Pass c’è la possibilità di convalidare in anticipo i viaggi in autobus e in treno, attraverso il proprio smartphone. Non è più necessario recarsi all’obliteratrice subito prima del viaggio, soprattutto se negli orari di punta c’è la fila, se le obliteratrici sono difettose o semplicemente se sono raggiungibili solo facendo una deviazione.

"La digitalizzazione avanza rapidamente e i nuovi standard si fanno strada in tutti i settori della vita e dell'economia", sottolinea Daniel Alfreider, assessore provinciale alla mobilità. L'introduzione del "mobile ticketing" e l'uso delle tecnologie digitali nella mobilità pubblica in Alto Adige è un punto fondamentale, e ulteriori passi in questa direzione saranno implementati su larga scala nel prossimo anno. "Per i nostri passeggeri questo significa che nel prossimo futuro saranno sempre più indipendenti dalle obliteratrici e dalle biglietterie automatiche e sempre più flessibili nell'utilizzo di autobus e treni. Tutto sommato, la digitalizzazione non solo rende la nostra vita quotidiana più facile, ma comporta anche un altro salto di qualità per una mobilità collegata, smart e rispettosa del clima", afferma Alfreider.

La convalida da telefono cellulare di AltoAdige Pass ed Euregio Family Pass troverà utilizzo prossimamente anche su singole linee di autobus. Da metà novembre e in una seconda fase da metà dicembre, durante una fase transitoria saranno utilizzati alcuni autobus che non sono dotati di obliteratrici. Con l'aiuto di questa nuova opzione di convalida da mobile, i passeggeri potranno ancora utilizzare il loro AltoAdige Pass ed Euregio Family Pass alla solita tariffa.

Convalida online: come funziona

Partendo dalla ricerca online dei collegamenti sull'app "altoadigemobilità", il viaggio in autobus o in treno selezionato può essere prenotato, convalidato e, se necessario, annullato con pochi clic in qualsiasi momento fino a un massimo di un minuto prima della partenza prevista. Al controllo dei biglietti deve essere mostrato al controllore o al conducente dell'autobus lo smartphone con il viaggio indicato come "attivo".

sabato 28 agosto 2021

Phishing: dove verificare se la posta elettronica è stata violata

La cronaca quotidiana parla di continui furti di dati personali, usati per finalità commerciali e, per la maggior parte delle volte, non del tutto legali.

L'aumento dei casi di furti di dati personali, di password, di numeri ID dei profili, ma anche nomi e cognomi, date di nascita, numeri di telefono e mail di utenti ha sollevato non pochi dubbi sui principi di libertà e neutralità della rete.

La recente, e nota, vicenda riguardante i dati rubati da piattaforme social (Facebook & c.) hanno riguardato anche i consumatori italiani che si stima rimasti coinvolti nella misura  35 milioni.

E forse la prima domanda che sorge spontanea è: sono tra questi?

Un sito web che può rispondere al quesito è have I been pwned 

sabato 21 agosto 2021

Google crea app in favore dei diversamente abili

Da qualche tempo, Google ha sviluppato alcune applicazioni  create per aiutare i consumatori e facilitare (e sfruttare al meglio) le potenzialità della linea internet e degli smartphone di ultima generazione rendendo la tecnologia della multinazionale di Mountain View disponibile e alla portata di tutti.

In tal senso, sono state di recente rilasciate due nuove applicazioni (Lookout e Action Blocks) destinate agli utenti con disabilità.

Il fine di queste applicazione, appare scontato evidenziarlo, è quello di facilitare l'utilizzo di tutti gli strumenti messi a disposizione da Google e facilitare la navigazione in rete e l'utilizzo del cellulare.

sabato 14 agosto 2021

L'alveare che dice Si!

L'alveare che dice si (alvearechedicesi.it) è uno dei più interessanti esempi di commercio di prossimità (od anche negozio di vicinato) nel mondo delle nuove tecnologie.

In altri termini, questo progetto si propone come un nuovo modo per connettere il produttore al consumatore con la promessa del venditore di offrire prodotti selezionati e di stagione, ordinati e scelti comodamente sul sito dall'acquirente, che si impegna ad acquistarli.

L'alveare che dice si presenta con un sito colorato e accattivante e conquista l'attenzione del consumatore puntando su alcune qualità peculiari:

– comprare i migliori prodotti dagli agricoltori e dagli artigiani delle nostre regioni.

– Ordinare online

– Comprare ciò che vuoi e  quando vuoi: frutta, verdura, pane, carne, birra…

– Ritirare i tuoi prodotti  presso l'Alveare stabilito più vicino a casa

– Incontrare i produttori.

– Mangiare meglio con i prodotti di stagione freschi e selezionati.

Vediamo più in dettaglio come funziona:

1.- Registrazione

Non appena registrato, il consumatore ottiene lo status di  "visitatore Iscritto" e si vede proposta una lista di alveari in prossimità del codice postale o dell’indirizzo inserito al momento della registrazione. Il visitatore deve scegliere gli alveari (massimo tre) a cui aderire, compilando uno specifico formulario.

2.- La vendita

Ogni Alveare costituisce uno spazio (lo « Spazio di Vendita») nel quale gli aderenti inviano direttamente i loro ordini ai produttori (gli «Ordini ») e ne pagano il prezzo corrispondente.

La  vendita dei prodotti avviene direttamente tra i membri dell'alveare e i produttori nello Spazio di Vendita e secondo le sue regole.

Una vendita è organizzata secondo le seguenti tappe:

1.- I produttori devono aver creato in principio delle schede che ricapitolano le caratteristiche  dei loro prodotti (le «Schede Prodotto») e devono aver determinato le modalità e la gestione della proposta e vendita dei prodotti, in particolare la quantità e il prezzo («Offerta»).

L'offerta deve prevedere una quantità minima di ordini richiesta affinché gli stessi siano resi validi e proposti ai produttori interessati per la vendita secondo le modalità  indicate di seguito.

2.- Prima e durante la vendita, il responsabile dell'alveare seleziona le offerte che saranno sottoposte ai membri dell'alveare, secondo la tipologia di vendita che vuole organizzare, e  determina il giorno (il «Giorno della Distribuzione ») e la fascia oraria (la « Fascia  Oraria») in cui avverrà la distribuzione dei Prodotti (la «Distribuzione»).

sabato 7 agosto 2021

Telefonare gratis? si con Telegram

Negli ultimi anni abbiamo, con una certa frequenza, segnalato applicazioni che consentono di poter telefonare, inviare messaggi, audio, video gratuitamente, in quanto questi servizi sono quelli più utilizzati dai consumatori negli ultimi tempi.

Inutile negare che la possibilità di poter dialogare via telefono senza dover pagare (avvalendosi della copertura wi fi o del servizio dati del proprio smartphone) ha reso più vantaggiose le nuove tecnologie.

Tralasciando la questione del trattamento dei dati personali da parte delle società che operano nel settore (argomento attuale e di difficile trattazione), è innegabile che molti di noi usufruiscono di applicazioni come whatsapp, Mtalk o Skype, solo per citare i più famosi.

Vi vogliamo segnalare, tra le altre, una applicazione molto interessante che è Telegram, la quale consente come i sopracitati servizi, di dialogare con i vostri amici o parenti attraverso la connessione internet.

sabato 31 luglio 2021

Bring - la lista della spesa on line

A chi non è capitato di passare del tempo a fare la lista della spesa e, una volta arrivato al supermercato, di non trovarla più? A quasi tutti, per questo motivo è stata creata un’app che si chiama Bring.

Bring! Lista della spesa, disponibile nella versione gratuita per i dispositivi Android e iOS. App che ha vinto, non a caso, due premi appartenenti alla categoria Retail & E-Commerce: si è classificata prima nella Swiss App Awards 2013 e ha ottenuto il terzo posto nel Best of Swiss App.

Spieghiamo come funziona Bring con un semplice esempio: è il compleanno di tua sorella. Le stai organizzando una festa a sorpresa e devi invitare persone che abitano in posti diversi. Stai scrivendo la lista della spesa, ma pensi che potrai dimenticare qualcosa e pensi di non coinvolgere gli altri nella scelta dei cibi da preparare. Ecco che Bring si presta in tuo aiuto.

Dopo aver effettuato un tap su ”Crea lista”, raggiungibile dal menù in alto a sinistra, e dopo aver dato un nome alla tua lista “Birthday Party”, con Bring avrai la possibilità di inserire il nome o l’e-mail delle persone con le quali vuoi condividere la tua lista, che ovviamente devono aver scaricato l’applicazione!

sabato 24 luglio 2021

Gimme 5 - un piccolo esempio di salvadanaio digitale

In rete esistono molte applicazioni specializzati nel trading on line e, più in generale, nell'area del risparmio.

Molti di questi servizi sono tutt'altro che convenienti, ed anzi in alcune circostanze si tratta di vere e proprie truffe. Una buona applicazione che ha riscosso un discreto successo negli ultimi anni è Gimme5, che si propone di favorire il piccolo risparmio quotidiano, evitando sprechi o sgradite sorprese e in totale libertà. 

Il primo passo è scaricare l’app con il semplice metodo di Play Store (per Android) e App Store (per iOS), registrarsi ed impostare la velocità con cui far viaggiare il tuo risparmio (tra prudente, dinamico ed aggressivo).

Con Gimme5 puoi risparmiare a piccoli passi. Scegli tu, ogni volta, se e quanto risparmiare: non esistono vincoli di ricorrenza o di durata. Puoi inoltre attivare regole automatiche per risparmiare e raggiungere i tuoi obiettivi più velocemente.

Gimme5 è un salvadanaio digitale che permette di investire i propri risparmi in fondi comuni. I fondi vengono associati a degli obiettivi impostati dall'utente (per esempio un viaggio oppure l’acquisto di una casa), i quali aumentano la motivazione di quest'ultimo e quindi facilitano il raggiungimento della somma necessaria all'acquisto del bene o del servizio desiderato.

sabato 22 maggio 2021

Enel X: l'Antitrust sanziona Google per abuso di posizione dominante

Fonte: comunicato stampa
13 maggio 2021

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato una sanzione di oltre 100 milioni di euro (102.084.433,91) alle società Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy S.r.l. per violazione dell’art. 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. Attraverso il sistema operativo Android e l’app store Google Play, Google detiene una posizione dominante che le consente di controllare l’accesso degli sviluppatori di app agli utenti finali. Occorre ricordare che in Italia circa i tre quarti degli smartphone utilizzano Android. Inoltre Google è un operatore di assoluto rilievo, a livello globale, nel contesto della cosiddetta economia digitale e possiede una forza finanziaria rilevantissima.

venerdì 27 settembre 2019

CamScanner, l'applicazione attira virus. Meglio cancellarla

Il consiglio è banale, ma pur sempre valido: cancellala subito dal tuo smartphone e spera che il sistema operativo non sia eccessivamente danneggiato dall'applicazione.

Stiamo parlando di CamScanner, applicazione molto scaricata dagli utenti android, ma oggetto di recenti e continue segnalazioni di una sua pericolosità.

sabato 31 agosto 2019

Il portale dell'automobilista

Il Portale dell'automobilista è un servizio molto interessante, e che quindi vi segnaliamo, in quanto contiene al suo interno molte informazioni utili per l'automobilista.

La parte più interessante del sito web è quella dei servizi on line, ove l'automobilista può verificare, in via autonoma, alcune informazioni necessarie prima di mettersi per strada con il proprio veicolo, come ad esempio:

- Saldo punti patente: potete controllare/verificare quanti punti ha la vostra patente, previa registrazione al sito (limite) oppure telefonando al numero 848 782 782.

- Verifica classe ambientale: è uno dei temi più attuali, visto che molti veicoli sono soggetti a limitazioni di transito nelle città, e quindi, se non siete sicuri della vostra classe, potete controllare sul portale (clicca qui).

- Verifica copertura RCA: altro servizio molto utile riguarda la possibilità di accertare se il proprio veicolo (o quello contro il quale avete appena avuto un sinistro stradale) sia assicurato (clicca qui).

- Verifica ultima revisione: tra i vari servizi, vi segnaliamo anche la possibilità di accertare quando è stata fatta l'ultima revisione e, quindi, se il veicolo usato che state acquistando è regolarmente revisionato.

sabato 24 agosto 2019

Energia elettrica: il portale offerte on line di ARERA

La prossima entrata a regime del mercato libero in materia di energia e gas ha incrementato le offerte poco trasparenti dei vari operatori del servizio.

In quest'ottica, è apprezzabile il servizio predisposto dall'Autorità garante del settore, ARERA, la quale ha da qualche mese lanciato il servizio di ricerca delle offerte attraverso il portale offerte di luce e gas gestito direttamente dall'Autorità garante.

l'Autorità garante del settore (ARERA) ha predisposto un servizio rivolto ai consumatori e con il quale sono proposte e messe a confronto le diverse proposte dei fornitori di gas ed energia.

All'interno del sito web potete trovare diverse forme di offerta proposta al consumatore privato/piccola impresa, ossia sia quella del mercato libero che quella placet (Prezzo Libero a Condizioni Equiparate di Tutela).

sabato 17 agosto 2019

Supermercato24 - la spesa è on line

Supermercato24 è una start-up nata a Verona nel 2014 e sviluppata da Enrico Pandian, che permette di ordinare vari prodotti online e di riceverli a casa in un arco temporale di 1 ora. Più precisamente, quest'app, disponibile sia per pc che per smartphone, mette in contatto il consumatore che vuole acquistare prodotti online dai vari supermercati con dei “personal shopper”, ossia delle persone che vanno a fare la spesa al posto del consumatore e la consegnano a domicilio.

Al momento, però, questo servizio è operativo soltanto in una ventina di province italiane ubicate nelle regioni Veneto, Lombardia, Liguria, Piemonte, Lazio ed Emilia Romagna.

sabato 10 agosto 2019

You Pol: si può comunicare on line con la Polizia di Stato

Negli ultimi anni, purtroppo, sono in aumento i casi di bullismo, maltrattamento e spaccio di sostanze stupefacenti, all'interno delle scuole e soprattutto tra i giovani.

Al fine di prevenire e contrastare questi episodi, nasce YOU POL, un'applicazione per smartphone, disponibile sia per iOS sia per Android: questo nuovo sistema consente al cittadino di comunicare in tempo reale con la Polizia di Stato.

L'applicazione permette di interagire con le con la Polizia in due modi: tramite l'invio di messaggi di testo geolocalizzati, (con la possibilità di allegare delle immagini), oppure con una "chiamata d'emergenza".

In qualsiasi momento l'utente può cancellare la propria iscrizione disattivando e/o eliminando la App dal proprio sistema operativo.
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