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lunedì 19 dicembre 2022

Bene la sanzione contro Enel per il teleselling di energia elettrica!

Fonte: comunicato stampa
18 novembre 2022
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato a Enel Energia S.p.A. una sanzione amministrativa pari a 3.500.000 euro, a Conseed S.r.l. e Seed S.r.l., in solido, una sanzione amministrativa pari a 1.000.000 euro, a Zetagroup S.r.l. una sanzione amministrativa pari a 280.000 euro, a New Working S.r.l., Run S.r.l. e Sofir S.r.l., rispettivamente, una sanzione amministrativa pari a 100.000 euro.

Il procedimento è nato a seguito delle numerose segnalazioni di consumatori e di associazioni di consumatori che hanno evidenziato l’ingannevolezza di un messaggio preregistrato diffuso da una sedicente segreteria telefonica di Enel e da operatori di call center, riguardante la data di cessazione del mercato tutelato, cioè del regime di maggior tutela del prezzo nel settore dell’energia per i clienti finali di piccole dimensioni.  Tale termine,  attualmente previsto al 10 gennaio 2024, era indicato dagli operatori come imminente o, comunque, di gran lunga anticipato rispetto alla data di cessazione effettiva. In alcuni casi il passaggio dal mercato tutelato a quello libero dell’energia è stato prospettato, contrariamente al vero, come obbligatorio. L’informazione ingannevole aveva lo scopo di indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto sul mercato libero dell’energia con Enel.

domenica 17 luglio 2022

Contatore rotto? sta al fornitore di gas dimostrare che la bolletta non è gonfiata

Caro consumatore, se pensi che i consumi di gas o energia elettrica siano troppo elevati, puoi contestare al tuo fornitore il malfunzionamento del contatore.

La Cassazione ha ribadito il principio, già affermato in altre occasioni (vedi qui), laddove i consumatori si sono trovati davanti a bollette con costi esorbitanti e privi di giustificazione.

Invero, la recente crisi del gas sta proponendo la questione "bollette pesanti" che però in alcuni casi derivano da contatori non funzionanti o malfunzionanti. 

La recente ordinanza numero 21654/2022 della Cassazione ha ribadito tale principio, ossia che nel caso di richiesta di pagamento della bolletta di gas e/o energia elettrica, il consumo  indicato nel contatore ha solo valore di presunzione semplice, ed è onere del fornitore del gas quello di dimostrare il suo perfetto funzionamento.

Il giudice di legittimità ha esposto i principi in materia di contratti di somministrazione, dove il fornitore del servizio di energia e gas deve, a fronte di una contestazione della validità del numero indicato dal contatore, dimostrare la correttezza del consumo dichiarato.

Nel caso di specie, il consumo  era stato attestato dal vecchio contatore, successivamente sostituito in assenza del consumatore, e quindi senza un contraddittorio, ma con la presenza di una semplice foto riferita al vecchio contatore.

La Cassazione ha stabilito che nel caso di cambiamento del contatore, la sostituzione in assenza del titolare dell'utenza e quindi senza la possibilità di controllo da parte del consumatore, invalida la prova fotografica presentata dal venditore.

Secondo in giudici, infatti, l'assenza di contraddittorio al momento della sostituzione del contatore non supera la contestazione del cliente sull'entità dei consumi esposti in bolletta.

Qui di seguito l'ordinanza n. 21564/2022 del 7 luglio 2022.

venerdì 22 dicembre 2017

+ 0909416939 + 0909416958: ennesimi numeri marketing per contratti energia&gas

Purtroppo proliferano i numeri di telefono generici con i quali le società di marketing stanno contattando i consumatori per sollecitare nuovi servizi di telefonia, gas, luce, abbonamenti tv o altri servizi on line.

Alcuni utenti, anche attraverso il blog, ci hanno segnalato i numeri +0909416939 +0909416958, recapiti telefonici attivati da una società di marketing che sta proponendo contratti per i servizi di energia & gas.

Abbiamo già trattato l'argomento, e non possiamo che richiamare il suggerimento pratico per poter limitare queste telefonate, attraverso l'applicazione trucaller (vedi).

Peraltro, vi invitiamo a prestare estrema attenzione quando rispondete a questi numeri di telefono, in quanto potrebbe trattarsi di un tentativo di truffa telefonica, come ad esempio le finte proposte commerciali telefoniche, pratiche sempre molto diffuse (vedi qui).

venerdì 14 ottobre 2016

Aumento costi in bolletta - Antitrust avvia indagine nei confronti di Enel e Sorgenia

Fonte: AGCM - 6 ottobre 2016
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha disposto l’avvio di due procedimenti istruttori, uno nei confronti di Enel e l’altro nei confronti di Sorgenia. Tali operatori avrebbero violato la normativa sulla concorrenza applicando prezzi eccessivamente gravosi nella vendita a Terna dei servizi di accensione dei propri impianti al minimo tecnico nell’area di Brindisi, indispensabili per garantire la tensione della rete elettrica locale. L’avvio dei procedimenti è stato notificato oggi nel corso di alcune ispezioni effettuate dall’Autorità in collaborazione con il Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

venerdì 11 dicembre 2015

Elettricità: per 30 milioni di clienti al via dal 2016 la riforma delle tariffe di rete in bolletta

Fonte:
comunicato stampa 2 dicembre 2015
Sostenere la diffusione di consumi efficienti oggi penalizzati da costi eccessivi, semplificare e rendere più trasparente la bolletta, rendere quello che paghiamo più equo e realmente aderente ai costi dei servizi di rete. Sono i principali obiettivi della riforma delle tariffe elettriche dell'Autorità che, a partire dal 1° gennaio 2016 e con ampia gradualità, tenendo conto dei risultati della sperimentazione, interesserà i 30 milioni di utenti elettrici domestici italiani.



La riforma, introdotta dalla direttiva europea 27/2012 sull'efficienza energetica, recepita in Italia dal decreto legislativo n. 102/14 che stabilisce che sia l'Autorità ad attuarla, uniformandoci agli altri paesi europei prevede che gradualmente venga superata l'attuale struttura progressiva delle tariffe di rete e per gli oneri generali di sistema - cioè con un costo unitario del kWh che cresce per scaglioni all'aumentare dei prelievi - introdotta circa quarant'anni fa a seguito degli shock petroliferi degli anni '70. In un contesto sociale, economico e tecnologico radicalmente diverso rispetto all'attuale, venne infatti definito un sistema di sussidi incrociati tra consumatori in cui chi consuma di più (ad esempio le famiglie numerose), a parità di costi per il servizio paga anche qualcosa per chi consuma di meno (quindi anche single o coppie benestanti). Un sistema di scaglioni a costi differenziati che si riflette poi anche nella complessità delle nostre bollette che ora verranno semplificate.

domenica 26 aprile 2015

Annullata la bolletta pazza di Enel Energia - non è valida la richiesta di pagamento di importi indeterminati

La recente sentenza pronunciata dal Giudice di Pace di Roma, che potete leggere di seguito, riafferma un importante principio in materia di pagamento delle bollette per la somministrazione del servizio di energia elettrica, ossia che la società fornitrice deve giustificare e dimostrare gli importi oggetto di richiesta di pagamento, ossia che le somme indicate nella bolletta di pagamento siano determinate e conseguenti al servizio offerto al cliente. 

Nel caso di specie, la società Enel Energia aveva inviato una richiesta di pagamento ad una società propria utente, lamentando il mancato pagamento per il servizio di somministrazione di energia elettrica per un determinato periodo. La società, rivolgendosi al Giudice di Pace di Roma, ha contestato la pretesa avanzata dalla società, evidenziando l'indeterminatezza dell'importo complessivo preteso da Enel energia, la quale non avrebbe indicato e determinato le singole voci di pagamento, e per le quali avrebbe applicato arbitrariamente un sovrapprezzo. 

Il Giudice di Pace, accogliendo la domanda svolta dall'utente, ha osservato che "la società Enel, a suo piacimento, ha inteso applicare un sovrapprezzo generico e indefinito. La fattura, quindi, non è riscontrabile e va annullata". 

Riteniamo importante osservare, a tal proposito, che il servizio di somministrazione di energia elettrica prevede, come stabilito per legge, che il fornitore possa addebitare al cliente i costi di trasporto, dispacciamento e bilanciamento dell'energia. Tali importi devono essere indicati in modo chiaro nella bolletta di pagamento e, in particolar modo, riportati nell'eventuale lettera di diffida inviata dal fornitore al cliente. In caso contrario, la richiesta di pagamento è illegittima e può, come nel caso di seguito riportato, essere annullata.

Di seguito, il provvedimento del Giudice di Pace.
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