Torna l'alternativa a Trenitalia nel trasporto locale e, forse, la concorrenza che dovrebbe consentire il miglioramento di un servizio - il trasporto su rotaia - centrale per la vita dei consumatori.
Dobbiamo augurarci che a differenza del 2011, questa alternativa rimanga e si evolva, garantendo un miglioramento del trasporto locale in favore dei consumatori.
1.- La concorrenza non realizzata nel 2011
Nel 2011, il fallimento di Arenaways segnò un duro colpo per la concorrenza nel trasporto ferroviario italiano. La compagnia privata, fondata da Giuseppe Arena, aveva provato a introdurre un'alternativa concreta ai servizi di Trenitalia sulla tratta Torino-Milano, con treni confortevoli, moderni e un approccio centrato sull’utente.
L'arrivo di una seconda realtà nel trasporto ferroviario locale aveva illuso i consumatori in merito alla possibilità di avere un servizio all'altezza di questo paese.
Ma a poco più di un anno dall’avvio, l’azienda fu costretta a portare i libri in tribunale, soffocata da ostacoli burocratici e da pratiche anticoncorrenziali (clicca qui).
Il tramonto dell'iniziativa commerciale era stato favorito anche dalla condotta tutt'altro che collaborativa dell'unico operatore nel settore, tant'è che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), con il provvedimento n. 24086 del 2012, ebbe a sanzionare Ferrovie dello Stato Italiane, Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana per abuso di posizione dominante (vedi qui).
Secondo l’AGCM, gli operatori pubblici impedirono ad Arenaways di accedere equamente alle tracce orarie e di effettuare fermate intermedie, ostacolandone così l’attività commerciale.
In seguito, la decisione è stata confermata da TAR e Consiglio di Stato nel corso degli anni successivi, fino a una sentenza definitiva del 2021, che ha riconosciuto come tali comportamenti abbiano limitato l’apertura del mercato ferroviario in violazione delle norme sulla concorrenza (art. 102 TFUE).










