Visualizzazione post con etichetta smartphone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta smartphone. Mostra tutti i post

sabato 30 luglio 2022

Antitrust sanziona Xiaomi per ostacolo all'esercizio dei diritti dei consumatori

Fonte: comunicato stampa
8 luglio2022

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato a Xiaomi Technology Italy S.r.l. una sanzione di 3,2 milioni di euro. Secondo l’Autorità Xiaomi Technology Italy S.r.l., società italiana dell’omonimo gruppo mondiale, ha ostacolato l’esercizio da parte dei consumatori dei diritti derivanti dalla garanzia legale sui prodotti di elettronica a marchio Xiaomi.

In particolare dal procedimento è emerso che la società rifiuta la riparazione in garanzia legale in presenza di altri difetti del prodotto, anche soltanto estetici - ad esempio se le superfici e/o altre parti esterne del prodotto presentano più di un graffio sullo schermo, di dimensioni non superiori a 5 centesimi di millimetro di larghezza e 5 millimetri di lunghezza -, subordinando la prestazione in garanzia alla riparazione dei danni fuori garanzia. Inoltre Xiaomi effettua reiterate riparazioni anziché sostituire il prodotto, privando così ripetutamente il consumatore del bene acquistato. L’Autorità ricorda che l’intervento di “riparazione” può costituire un rimedio solo se risolve tempestivamente il difetto di conformità.

Infine Xiaomi Technology Italy S.r.l. - in caso di verifica negativa di un difetto di conformità del bene - chiede di pagare le spese di verifica del difetto e di spedizione del prodotto, pena la mancata restituzione, se il consumatore rifiuta il preventivo della riparazione fuori garanzia. Spetta invece a Xiaomi verificare l’eventuale esistenza del difetto di conformità denunciato senza addebitare alcun costo di verifica o di spedizione.

lunedì 24 gennaio 2022

3496017080: attenzione alla truffa...l'sms non arriva da Poste Italiane

Ancora una volta siamo costretti, a causa di alcune segnalazioni pervenute al blog, un tentativo di truffa portato avanti attraverso il sistema di messaggistica (SMS).

Il messaggio arriva sul vostro telefono portatile dal numero 3496017080 che rende noto al cliente che sul conto vi sarebbe una anomalia, invitandolo a cliccare sul link, così come potete leggere di seguito.

E' evindente che si tratta di un tentativo di carpire i vostri dati, così come segnalato da Poste Italiane.

Non cliccate il link!!!!!

Qui di seguito, il messaggio truffa

PosteInfo

Gentile Cliente, ci risulta un'anomalia sul suo conto,
la invitiamo a verificare al seguente link :
https://sit-sicuri-bp-com.preview-domain.....

lunedì 4 novembre 2019

venerdì 16 novembre 2018

Obsolescenza programmata - AGCM sanziona Samsung ed Apple

Fonte: comunicato stampa 28 ottobre 2018
Ad esito di due complesse istruttorie, l’AGCM ha accertato che le società del gruppo Apple e del gruppo Samsung hanno realizzato pratiche commerciali scorrette in violazione degli artt. 20, 21, 22 e 24 del Codice del Consumo in relazione al rilascio di alcuni aggiornamenti del firmware dei cellulari che hanno provocato gravi disfunzioni e ridotto in modo significativo le prestazioni, in tal modo accelerando il processo di sostituzione degli stessi.

Tali società hanno, infatti, indotto i consumatori - mediante l’insistente richiesta di effettuare il download e anche in ragione dell’asimmetria informativa esistente rispetto ai produttori - ad installare aggiornamenti su dispositivi non in grado di supportarli adeguatamente, senza fornire adeguate informazioni, né alcun mezzo di ripristino delle originarie funzionalità dei prodotti.

domenica 28 ottobre 2018

Telefonia mobile - no ai servizi aggiuntivi a pagamento preimpostati nella sim

Questo weekend  abbiamo focalizzato la nostra attenzione sul recente intervento della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, intervenuta a valutare la liceità della condotta che, specialmente alcuni anni addietro, portava le compagnie telefoniche a immettere in commercio schede sim comprendenti applicazioni e/o servizi a pagamento non richiesti dal cliente.

Tale condotta è stata oggetto, durante l'anno 2012, di un intervento da parte dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato («AGCM»), la quale ha contestato a Wind Telecomunicazioni (ora Wind Tre) e Vodafone Omnitel (ora Vodafone Italia) la violazione delle norme previste in materia, avendo commercializzato carte SIM (Subscriber Identity Module) con servizi preimpostati per la navigazione Internet e di segreteria telefonica con addebito al cliente. Tali servizi sarebbero potuti essere disattivati solo a seguito di specifica richiesta da parte dell'utente.

A seguito di impugnazione del provvedimento sanzionatorio da parte di Wind e Vodafone, la questione è finita sul tavolo del giudice comunitario, in quanto il Consiglio di Stato ha ritenuto di dover sottoporre alla Corte una questione inerente  la competenza rispetto alle sanzioni di tali pratiche, ovverosia se la materia rientra nel settore  delle comunicazioni elettroniche, di competenza di AGCOM, o quale«pratica commerciale considerata in ogni caso aggressiva» rientra nella competenza dell’AGCM, e ciò anche nel settore delle comunicazioni elettroniche.

L'istanza del Consiglio di Stato, però, ha consentito ai giudici comunitari di poter affrontare la questione in oggetto, evidenziando il carattere di pratica commerciale aggressiva posto in essere dalle società di telefonia che commercializzano questo tipo di servizi.
  
La Corte parte dal presupposto, decisivo a nostro parere, che un consumatore deve poter richiedere un servizio in modo libero e spontaneo, ed invece tale servizio non può essere imposto dalla compagnia telefonica

Tale ultima condotta, contraria ai principi di tutela del consumatore, si realizza anche qualora quest'ultimo non sia stato informato né dei costi dei servizi né della loro preimpostazione e attivazione sulla carta SIM acquistata (circostanza la cui verifica spetta al giudice nazionale).

Non rileva, sotto tale profilo, la circostanza che il consumatore possa, successivamente, disattivare il servizio, in quanto tale condotta richiede una conoscenza dell'esistenza del servizio aggiuntivo, e comunque non legalizza l'addebito di offerte non richieste dall'utente.

La Corte evidenzia che tale controllo rientra nell'ambito delle procedure delle autorità di settore, le quali debbono, in prima battuta, controllare e contestare agli operatori tali comportamenti, rientrando tali attività nella categoria della «fornitura non richiesta», pratica commerciale sleale (condotta aggressiva) contraria ai principi comunitari.

Qui di seguito il provvedimento.

lunedì 3 settembre 2018

Telemarketing aggressivo - nuova sanzione a Vodafone

Fonte: newsletter 31 luglio 2018
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ordinato a Vodafone il pagamento di una sanzione amministrativa di 800 mila euro per aver svolto attività di marketing in violazione della normativa antecedente al Regolamento europeo.

L'ingiunzione fa seguito ad un precedente provvedimento con il quale il Garante aveva vietato all'operatore telefonico l'invio di sms e l'effettuazione di chiamate per finalità di marketing a chi non avesse manifestato uno specifico consenso o avesse addirittura chiesto di non essere più disturbato con offerte commerciali. La decisione era stata adottata dal Garante all´esito di una complessa istruttoria e di accertamenti ispettivi – avviati sulla base di innumerevoli segnalazioni - dai quali era emerso che in meno di due anni  milioni di persone erano state contattate attraverso telefonate o sms senza il loro consenso. Le campagne promozionali avevano riguardato sia  clienti attuali, sia  quelli potenziali, sia quanti avevano cambiato compagnia.

lunedì 16 aprile 2018

Telefonate selvagge - Vodafone "stangata" dal Garante della privacy

Fonte: comunicato stampa del 4 aprile 2018
Vodafone non potrà più inviare sms o effettuare chiamate per finalità di marketing a chi non abbia manifestato uno specifico consenso o abbia addirittura chiesto di non essere più disturbato con offerte commerciali. La società telefonica dovrà inoltre ridefinire le proprie procedure interne nella gestione dei dati utilizzati per le campagne promozionali. Questa la decisione adottata dal Garante (doc. web n. 8233539) all'esito di un'indagine decisa sulla base delle innumerevoli segnalazioni ricevute da persone che lamentavano la continua ricezione di offerte commerciali indesiderate da parte della compagnia e dei suoi partner commerciali.

sabato 17 giugno 2017

Roaming telefonico - sintesi delle novità per chi telefona nell'UE

Dallo scorso 15 giugno 2017 sono entrate in vigore le nuove norme in materia di spese da addebitare al consumatore che telefona da uno stato all'altro e versate per il servizio roaming.

Qui di seguito, cerchiamo di sintetizzare le novità con la presunta riduzione dei prezzi per il servizio telefonia e dati (internet).

Cosa vuol dire roaming?
Il servizio di roaming consiste nelle procedure tecnologiche con le quali è possibile telefonare da un paese estero con il proprio telefono cellulare, appoggiandosi ad altre linee o reti telefoniche che "sostituiscono" la nostra rete telefonica nazionale.

E quindi, quando viaggiamo all'estero possiamo utilizzare il nostro cellulare con la linea telefonica (e il numero telefonico) in quanto è prevista la possibilità di "appoggiarci" su una rete (operatore) estero ospitante.

Sino allo scorso 15 giugno 2017, questo servizio era sottoposto ad un costo variabile a seconda del contratto esistente tra le parti, o dagli accordi tra operatori telefonici, dallo stato nel quale viene utilizzato etc.....

Quale novità è scattata lo scorso 15 giugno 2017?
A partire dal 15 giugno entra in vigore il roaming alla stessa tariffa nazionale. La  Commissione Europea stabilisce che "Dal 15 giugno 2017 potrai usare il tuo device durante i viaggi nell'UE pagando gli stessi prezzi di casa, fatte salve le policy di fair use  degli operatori".


In altre parole: se in Italia paghiamo una tariffa fissa per un pacchetto di minuti voce, SMS e dati, la medesima attività effettuata fuori Italia in un Paese dell'UE ci verrà addebitata alla tariffa corrispondente praticata in Italia.


Dove si applica Roam like at home?
L’abolizione delle tariffe di Roaming è una questione non solo europea; oltre ai 28 Paesi che ne fanno parte, il roaming verrà abolito (ma solo dopo il 15 giugno) anche in Norvegia, Islanda e Lichtenstein. Resta fuori la Svizzera.


I paesi conivolti saranno quindi: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro (esclusa la repubblica Turca di Cipro del Nord), Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito (per il momento), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. Sono ovviamente comprese le isole (es. Ibiza, Tenerife & co) e vi rientrano anche i dipartimenti d'Oltremare della Francia: Guadalupa, Guyana francese, La Reunion, Mayotte e Martinica.

Chi può usufruire di Roam like at home?
Chiunque può usufruire di roam like at home: l'attivazione è dunque automatica di principio, semplicemente l'operatore smetterà di addebitare le tariffe di roaming ai propri clienti, siano essi privati o con partita IVA, ricaricabili o abbonamento. L'operatore nazionale è comunque tenuto a contattare il cliente (es. via SMS) segnalando la fine delle tariffe di roaming e - soprattutto - come il proprio piano tariffario varierà di conseguenza.


Se ho già attive delle opzioni per l'estero, la cosa va gestita con il proprio operatore (è possibile che vadano disattivate)

Quanto costano le chiamate e gli SMS che ricevo in UE?
Supponiamo di andare in Spagna,  come verranno gestite le telefonate che riceverò con il roam like at home? Le telefonate UE ricevute non costano nulla, come in Italia.


Quanto costano le chiamate che faccio e gli SMS che invio dall'UE?
Per quanto riguarda il costo di quelle effettuate, vale la regola generica secondo cui viene applicata la tariffa nazionale oppure i minuti di conversazione (e gli SMS) vengono scalati dal pacchetto nazionale.


Quindi se in Italia si hanno minuti illimitati e SMS illimitati, lo stesso accadrà in Europa.

E se dall'estero chiamo un fisso o mobile estero?
L’UE stabilisce che “Quando si chiama in roaming nell’UE, tutte le chiamate ai numeri fissi e mobili dell’UE verranno conteggiate sul volume “nazionale” dei minuti, esattamente come se stessi chiamando all’interno del tuo Stato”.


Dunque, telefonare da UE a UE equivale a chiamare l'Italia e - posta l'eliminazione delle tariffe di roaming - la chiamata rientra nella tariffa nazionale o nel pacchetto di minuti della propria offerta.

All'estero avrò la stessa quantità di dati (es. numero Gigabyte) che ho in Italia?
La novità legislativa, partita lo scorso 15 giugno, riguarda anche l'uso della sceda dati e del piano di navigazione previsto con il nostro operatore telefonico.


La scomparsa del pagamento del servizio di roaming, comporta che il costo di navigazione tra Italia ed estero è, di fatto, il medesimo. Esiste, però, la concreta possibilità che gli  operatori limitino la quantità di dati usufruibili all'estero o facciano pagare un surplus.

L’UE  ha  infatti posto una serie di norme di fair use (Uso corretto del servizio) che – se non soddisfatte – permettono agli operatori di far decadere il regime di roam like at home e addebitare legittimamente una tariffa di roaming

Nel caso di limitazione dei dati la normativa specifica che: "Se l'operatore desidera applicare un tale limite di dati in roaming, deve informare sul volume disponibile e ogni volta che quel volume viene consumato all'estero". Tutto questo fatte salve ulteriori limitazioni basate sul tempo/traffico all'estero.

Gli operatori seguono la novità roaming?
Una questione che è oggetto di discussione riguarda l'intenzione da parte degli operatori del settore di seguire le nuove prescrizioni, così limitando i propri profitti, e già qualche associazione dei consumatori invita i consumatori a controllare gli addebiti per l'utilizzo del servizio all'estero ed eventualmente denunciare maggiori ed illegittime richieste di pagamento provenienti dalle compagnie telefoniche.

domenica 27 dicembre 2015

Sospese altre due società che vendono prodotti on line

Fonte:AGCM
Nell’ambito di un costante monitoraggio sul settore del commercio elettronico, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sospeso l’attività della società MOBILE STORE S.r.l. e della società WM S.R.L.S. che operavano rispettivamente attraverso i siti http://www.phoneshopping.it/ e http://www.bitprice.it, offrendo in vendita prodotti informatici.

sabato 10 gennaio 2015

Trento: la cartella clinica visibile con smartphone e pc

Fonte:
Provincia di Trento
Comunicato n. 3189/2014
Cambiare il medico di famiglia direttamente da casa e accedere, in sicurezza, alla propria cartella clinica con tablet e smartphone attraverso due strumenti da poco attivati: la Security Card e l'app "OTP PAT". Sono queste le nuove funzionalità della piattaforma online di servizi sanitari TreC (Cartella Clinica del Cittadino), attivata ormai da quasi 40.000 trentini. Oggi la presentazione con Donata Borgonovo Re, assessora provinciale alla salute e solidarietà sociale, Diego Conforti del Dipartimento salute e solidarietà sociale, Ettore Turra e Leonardo Sartori dell'Azienda provinciale per i Servizi sanitari.

La piattaforma online di servizi sanitari è in continua evoluzione e si arricchisce via via di nuove funzionalità.

domenica 16 novembre 2014

CTR Lazio conferma la tassa governativa sul telefono cellulare

La Commissione Tributaria Regionale del Lazio conferma l'orientamento adottato dalla Cassazione, ossia che l'obbligo per il contribuente di pagare la tassa di concessione governativa per i contratti di abbonamento a dispositivi telefonici mobili.

L'argomento, già trattato in questo blog (vedi), è stato risolto di recente dal Governo, il quale ha statuito la obbligatorietà del pagamento dell'imposta da parte del contribuente, contrastando le decisioni di alcuni giudici tributari.

La Cassazione ha avvallato tale scelta, ribadendo di recente la legittimità dell'obbligo di pagamento dell'imposta, la quale rimane operativa anche dopo l'entrata in vigore del nuovo  Codice delle Comunicazioni Elettroniche.

La norma in parola, pur liberalizzando il settore, ha mantenuto il regime autorizzatorio, secondo il quale ogni utente richiede una autorizzazione, mediante il contratto sottoscritto con la sua compagnia telefonica, che  sostituisce la vecchia licenza. Ne consegue l'obbligo da parte del contribuente di dover pagare la tassa contestualmente alla bolletta, così come previsto ex art. 21,D.P.R. n. 641 del 1972.

Di seguito la sentenza della CTR Lazio.

sabato 23 agosto 2014

Equo compenso = iniquo balzello per i consumatori

Alla fine è stato pubblicato il Decreto Franceschini, con il quale è stato disciplinato l'aumento   "dell'equo compenso su copia privata" imposto agli acquirenti di supporti digitali idonei alla registrazione/riproduzione di documenti video ed audio e previsto in favore degli autori (vedi).
Il provvedimento contiene un allegato ove sono indicati tutti i singoli aumenti previsti, che è possibile leggere di seguito, e che riguarda tutti i supporti digitali che acquisterete in seguito.
Gli aumenti previsti, in favore degli autori, sono di notevole entità, basti pensare che:

- Smartphone/tablet: aumento tra 3 / 5 euro (a seconda della capacità del dispositivo) 
- Computer: aumento di euro 5,20 euro
- Hard disk: 1 euro per ogni GB (massimo 20 euro).
- Televisori con funzione di registratore: 4 euro

Questi sono solo alcuni degli aumenti previsti dal Decreto Franceschini, il quale non risparmia proprio nessuno, visto che arriva ad imporre l'aumento del costo di CD audio e dati, ossia supporti oramai caduti in disuso tra i consumatori.
La raccolta dei profitti che deriveranno dal nuovo decreto è affidata, manco a dirlo, alla SIAE, a cui è affidato il compito di incamerare i maggiori importi previsti dal provvedimento legislativo, stimati in quanto meno 150 milioni. 
Appare evidente che la scelta adottata con il Decreto Franceschini appare iniqua, dannosa 
per il mercato, e contraria agli interessi dei consumatori, i quali, se decideranno di acquistare prodotti tecnologici in Italia, vedranno aumentare il costo degli stessi.
Tale scelta appare, inoltre, dannosa per gli stessi produttori/distributori del mercato interno, in quanto potrebbe (dovrebbe) produrre quale effetto quello di incentivare il consumatore all'acquisto di questi prodotti all'estero, attraverso le piattaforme di commercio digitale estere, 
in quanto il prezzo risulterà fatalmente inferiore, perché non gravato del "balzello SIAE".        

Di seguito, gli aumenti previsti con il Decreto Franceschini.

venerdì 19 aprile 2013

Garante Privacy: “Fatti smart” - suggerimenti per tutelare i dati personali quando utilizzi smartphone o tablet

Il Garante per la riservatezza dei dati personali ha proposto una nuova iniziativa volta ad informare e sensibilizzare i consumatori in merito alla tutela della privacy.

L’iniziativa “Fatti smart” viene proposta verso coloro che usano  smartphone e tablet per comunicare, lavorare e divertirsi, trasferendo una grande quantità di informazioni personali durante la navigazione.

Informazioni personali considerate sensibili dal Garante, in quanto rappresentative di preferenze e qualità del soggetto, come ad esempio foto, filmati, messaggi, dati telematici o la posizione geografica in cui ci si trova in ogni istante della giornata.

Tali informazioni personali potrebbero essere utilizzate in modo pericoloso ed improprio da parte di soggetti terzi anche per attività illecite. Si pensi, ad esempio, alla conservazione in memoria dei dati bancari, in primo luogo la password per accedere all’account on line.

Le stesse conservazioni telefoniche, o i messaggi istantanei (SMS) possono essere “catturate” da terzi e riutilizzate in modo irregolare.

Il Garante ha ritenuto di sensibilizzare gli utenti italiani sull'importanza proteggere queste informazioni ed ha proposto un video tutorial, che potete vedere di seguito, indirizzato a coloro che usano  smartphone e tablet, al fine di suggerire alcune semplici misure che possono/devono essere adottate al fine di proteggere i propri dati personali.






Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...