sabato 8 febbraio 2025
La sua privacy vale molto più di un like - le raccomandazioni per i genitori
sabato 30 luglio 2022
Antitrust sanziona Xiaomi per ostacolo all'esercizio dei diritti dei consumatori
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| Fonte: comunicato stampa 8 luglio2022 |
In particolare dal procedimento è emerso che la società rifiuta la riparazione in garanzia legale in presenza di altri difetti del prodotto, anche soltanto estetici - ad esempio se le superfici e/o altre parti esterne del prodotto presentano più di un graffio sullo schermo, di dimensioni non superiori a 5 centesimi di millimetro di larghezza e 5 millimetri di lunghezza -, subordinando la prestazione in garanzia alla riparazione dei danni fuori garanzia. Inoltre Xiaomi effettua reiterate riparazioni anziché sostituire il prodotto, privando così ripetutamente il consumatore del bene acquistato. L’Autorità ricorda che l’intervento di “riparazione” può costituire un rimedio solo se risolve tempestivamente il difetto di conformità.
Infine Xiaomi Technology Italy S.r.l. - in caso di verifica negativa di un difetto di conformità del bene - chiede di pagare le spese di verifica del difetto e di spedizione del prodotto, pena la mancata restituzione, se il consumatore rifiuta il preventivo della riparazione fuori garanzia. Spetta invece a Xiaomi verificare l’eventuale esistenza del difetto di conformità denunciato senza addebitare alcun costo di verifica o di spedizione.
lunedì 24 gennaio 2022
3496017080: attenzione alla truffa...l'sms non arriva da Poste Italiane
Ancora una volta siamo costretti, a causa di alcune segnalazioni pervenute al blog, un tentativo di truffa portato avanti attraverso il sistema di messaggistica (SMS).
Il messaggio arriva sul vostro telefono portatile dal numero 3496017080 che rende noto al cliente che sul conto vi sarebbe una anomalia, invitandolo a cliccare sul link, così come potete leggere di seguito.
E' evindente che si tratta di un tentativo di carpire i vostri dati, così come segnalato da Poste Italiane.
Non cliccate il link!!!!!
Qui di seguito, il messaggio truffa
PosteInfo
sabato 20 novembre 2021
lunedì 4 novembre 2019
Usare in modo intelligente il cellulare. I suggerimenti del Ministero della Salute
venerdì 20 settembre 2019
venerdì 16 novembre 2018
Obsolescenza programmata - AGCM sanziona Samsung ed Apple
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| Fonte: comunicato stampa 28 ottobre 2018 |
Tali società hanno, infatti, indotto i consumatori - mediante l’insistente richiesta di effettuare il download e anche in ragione dell’asimmetria informativa esistente rispetto ai produttori - ad installare aggiornamenti su dispositivi non in grado di supportarli adeguatamente, senza fornire adeguate informazioni, né alcun mezzo di ripristino delle originarie funzionalità dei prodotti.
domenica 28 ottobre 2018
Telefonia mobile - no ai servizi aggiuntivi a pagamento preimpostati nella sim
lunedì 3 settembre 2018
Telemarketing aggressivo - nuova sanzione a Vodafone
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| Fonte: newsletter 31 luglio 2018 |
L'ingiunzione fa seguito ad un precedente provvedimento con il quale il Garante aveva vietato all'operatore telefonico l'invio di sms e l'effettuazione di chiamate per finalità di marketing a chi non avesse manifestato uno specifico consenso o avesse addirittura chiesto di non essere più disturbato con offerte commerciali. La decisione era stata adottata dal Garante all´esito di una complessa istruttoria e di accertamenti ispettivi – avviati sulla base di innumerevoli segnalazioni - dai quali era emerso che in meno di due anni milioni di persone erano state contattate attraverso telefonate o sms senza il loro consenso. Le campagne promozionali avevano riguardato sia clienti attuali, sia quelli potenziali, sia quanti avevano cambiato compagnia.
lunedì 16 aprile 2018
Telefonate selvagge - Vodafone "stangata" dal Garante della privacy
| Fonte: comunicato stampa del 4 aprile 2018 |
sabato 17 giugno 2017
Roaming telefonico - sintesi delle novità per chi telefona nell'UE
Il servizio di roaming consiste nelle procedure tecnologiche con le quali è possibile telefonare da un paese estero con il proprio telefono cellulare, appoggiandosi ad altre linee o reti telefoniche che "sostituiscono" la nostra rete telefonica nazionale.
E quindi, quando viaggiamo all'estero possiamo utilizzare il nostro cellulare con la linea telefonica (e il numero telefonico) in quanto è prevista la possibilità di "appoggiarci" su una rete (operatore) estero ospitante.
Sino allo scorso 15 giugno 2017, questo servizio era sottoposto ad un costo variabile a seconda del contratto esistente tra le parti, o dagli accordi tra operatori telefonici, dallo stato nel quale viene utilizzato etc.....
A partire dal 15 giugno entra in vigore il roaming alla stessa tariffa nazionale. La Commissione Europea stabilisce che "Dal 15 giugno 2017 potrai usare il tuo device durante i viaggi nell'UE pagando gli stessi prezzi di casa, fatte salve le policy di fair use degli operatori".
In altre parole: se in Italia paghiamo una tariffa fissa per un pacchetto di minuti voce, SMS e dati, la medesima attività effettuata fuori Italia in un Paese dell'UE ci verrà addebitata alla tariffa corrispondente praticata in Italia.
Dove si applica Roam like at home?L’abolizione delle tariffe di Roaming è una questione non solo europea; oltre ai 28 Paesi che ne fanno parte, il roaming verrà abolito (ma solo dopo il 15 giugno) anche in Norvegia, Islanda e Lichtenstein. Resta fuori la Svizzera.
I paesi conivolti saranno quindi: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro (esclusa la repubblica Turca di Cipro del Nord), Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito (per il momento), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. Sono ovviamente comprese le isole (es. Ibiza, Tenerife & co) e vi rientrano anche i dipartimenti d'Oltremare della Francia: Guadalupa, Guyana francese, La Reunion, Mayotte e Martinica.
Chi può usufruire di Roam like at home?
Chiunque può usufruire di roam like at home: l'attivazione è dunque automatica di principio, semplicemente l'operatore smetterà di addebitare le tariffe di roaming ai propri clienti, siano essi privati o con partita IVA, ricaricabili o abbonamento. L'operatore nazionale è comunque tenuto a contattare il cliente (es. via SMS) segnalando la fine delle tariffe di roaming e - soprattutto - come il proprio piano tariffario varierà di conseguenza.
Se ho già attive delle opzioni per l'estero, la cosa va gestita con il proprio operatore (è possibile che vadano disattivate).
Quanto costano le chiamate e gli SMS che ricevo in UE?
Supponiamo di andare in Spagna, come verranno gestite le telefonate che riceverò con il roam like at home? Le telefonate UE ricevute non costano nulla, come in Italia.
Per quanto riguarda il costo di quelle effettuate, vale la regola generica secondo cui viene applicata la tariffa nazionale oppure i minuti di conversazione (e gli SMS) vengono scalati dal pacchetto nazionale.
Quindi se in Italia si hanno minuti illimitati e SMS illimitati, lo stesso accadrà in Europa.
E se dall'estero chiamo un fisso o mobile estero?
L’UE stabilisce che “Quando si chiama in roaming nell’UE, tutte le chiamate ai numeri fissi e mobili dell’UE verranno conteggiate sul volume “nazionale” dei minuti, esattamente come se stessi chiamando all’interno del tuo Stato”.
Dunque, telefonare da UE a UE equivale a chiamare l'Italia e - posta l'eliminazione delle tariffe di roaming - la chiamata rientra nella tariffa nazionale o nel pacchetto di minuti della propria offerta.
All'estero avrò la stessa quantità di dati (es. numero Gigabyte) che ho in Italia?
La novità legislativa, partita lo scorso 15 giugno, riguarda anche l'uso della sceda dati e del piano di navigazione previsto con il nostro operatore telefonico.
La scomparsa del pagamento del servizio di roaming, comporta che il costo di navigazione tra Italia ed estero è, di fatto, il medesimo. Esiste, però, la concreta possibilità che gli operatori limitino la quantità di dati usufruibili all'estero o facciano pagare un surplus.
L’UE ha infatti posto una serie di norme di fair use (Uso corretto del servizio) che – se non soddisfatte – permettono agli operatori di far decadere il regime di roam like at home e addebitare legittimamente una tariffa di roaming
Nel caso di limitazione dei dati la normativa specifica che: "Se l'operatore desidera applicare un tale limite di dati in roaming, deve informare sul volume disponibile e ogni volta che quel volume viene consumato all'estero". Tutto questo fatte salve ulteriori limitazioni basate sul tempo/traffico all'estero.
Gli operatori seguono la novità roaming?
Una questione che è oggetto di discussione riguarda l'intenzione da parte degli operatori del settore di seguire le nuove prescrizioni, così limitando i propri profitti, e già qualche associazione dei consumatori invita i consumatori a controllare gli addebiti per l'utilizzo del servizio all'estero ed eventualmente denunciare maggiori ed illegittime richieste di pagamento provenienti dalle compagnie telefoniche.
domenica 27 dicembre 2015
Sospese altre due società che vendono prodotti on line
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| Fonte:AGCM |
sabato 10 gennaio 2015
Trento: la cartella clinica visibile con smartphone e pc
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| Fonte: Provincia di Trento Comunicato n. 3189/2014 |
domenica 16 novembre 2014
CTR Lazio conferma la tassa governativa sul telefono cellulare
L'argomento, già trattato in questo blog (vedi), è stato risolto di recente dal Governo, il quale ha statuito la obbligatorietà del pagamento dell'imposta da parte del contribuente, contrastando le decisioni di alcuni giudici tributari.
La Cassazione ha avvallato tale scelta, ribadendo di recente la legittimità dell'obbligo di pagamento dell'imposta, la quale rimane operativa anche dopo l'entrata in vigore del nuovo Codice delle Comunicazioni Elettroniche.
La norma in parola, pur liberalizzando il settore, ha mantenuto il regime autorizzatorio, secondo il quale ogni utente richiede una autorizzazione, mediante il contratto sottoscritto con la sua compagnia telefonica, che sostituisce la vecchia licenza. Ne consegue l'obbligo da parte del contribuente di dover pagare la tassa contestualmente alla bolletta, così come previsto ex art. 21,D.P.R. n. 641 del 1972.
Di seguito la sentenza della CTR Lazio.
sabato 23 agosto 2014
Equo compenso = iniquo balzello per i consumatori
Alla fine è stato pubblicato il Decreto Franceschini, con il quale è stato disciplinato l'aumento "dell'equo compenso su copia privata" imposto agli acquirenti di supporti digitali idonei alla registrazione/riproduzione di documenti video ed audio e previsto in favore degli autori (vedi).
Il provvedimento contiene un allegato ove sono indicati tutti i singoli aumenti previsti, che è possibile leggere di seguito, e che riguarda tutti i supporti digitali che acquisterete in seguito.
Gli aumenti previsti, in favore degli autori, sono di notevole entità, basti pensare che:
- Smartphone/tablet: aumento tra 3 / 5 euro (a seconda della capacità del dispositivo)
- Computer: aumento di euro 5,20 euro
- Hard disk: 1 euro per ogni GB (massimo 20 euro).
- Televisori con funzione di registratore: 4 euro
Questi sono solo alcuni degli aumenti previsti dal Decreto Franceschini, il quale non risparmia proprio nessuno, visto che arriva ad imporre l'aumento del costo di CD audio e dati, ossia supporti oramai caduti in disuso tra i consumatori.
La raccolta dei profitti che deriveranno dal nuovo decreto è affidata, manco a dirlo, alla SIAE, a cui è affidato il compito di incamerare i maggiori importi previsti dal provvedimento legislativo, stimati in quanto meno 150 milioni.
Appare evidente che la scelta adottata con il Decreto Franceschini appare iniqua, dannosa
per il mercato, e contraria agli interessi dei consumatori, i quali, se decideranno di acquistare prodotti tecnologici in Italia, vedranno aumentare il costo degli stessi.
Tale scelta appare, inoltre, dannosa per gli stessi produttori/distributori del mercato interno, in quanto potrebbe (dovrebbe) produrre quale effetto quello di incentivare il consumatore all'acquisto di questi prodotti all'estero, attraverso le piattaforme di commercio digitale estere,
in quanto il prezzo risulterà fatalmente inferiore, perché non gravato del "balzello SIAE".
Di seguito, gli aumenti previsti con il Decreto Franceschini.





